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Archivi tag: Tablet

Troppi smartphone: cifosi in forte aumento tra i più giovani

La cifosi è un disturbo forse non troppo conosciuto ma comunque da non sottovalutare: insorge laddove la colonna vertebrale sviluppi una curvatura innaturale per cui nei casi più gravi, quelli cioè in cui tale curvatura superi un’angolazione di 45°, si inizia a parlare comunemente di gobba. Read the rest of this entry »

 

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Sesso, droga e smartphone: è la generazione Ebbasta

La strage di Corinaldo ha destato l’attenzione di molte mamme e papà italiani che vivono il loro compito educativo nel torpore generale, alimentato dalla frenesia quotidiana della nostra società che non lascia spazio alla riflessione. Di colpo tutti i genitori hanno iniziato ad interrogarsi davanti alla morte di cinque minorenni e di una madre schiacciati da una folla di ragazzini che aveva consumato alcolici di ogni tipo nell’infinita attesa del cantante Sfera Ebbasta, usato come un esca per adolescenti in modo da riempire il locale oltre i limiti. Read the rest of this entry »

 
 

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Navigazione internet più sicura per i bambini con YouTube kids

ytkidsRoma – Un’app studiata espressamente per i più piccoli, con contenuti e grafica ad hoc. Si tratta di YouTube Kids, versione speciale di YouTube lanciata da Google, per rendere più sicura la navigazione dei bambini su iInternet. La nuova applicazione, gratuita, farà il suo debutto lunedì 23 febbraio negli Stati Uniti e sarà disponibile per smartphone e tablet Android. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 22 febbraio 2015 in Infanzia e Adolescenza

 

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Tablet e smartphone ritardano apprendimento nei più piccoli

tabesmaTutti quei genitori che si vantano dell’abilità dei propri figli con smartphone e tablet prima ancora che sappiano parlare dovrebbero in realtà preoccuparsi, perché i dispositivi con touchscreen non solo non fanno imparare più in fretta, ma rischiano di fare dei danni. Per imparare a parlare, manipolare oggetti e relazionarsi con gli altri, spiegano gli esperti del Cohen Children’s Medical Center di New York, non c’è davvero niente di meglio delle parole di mamma e papà e dei giocattoli tradizionali.
Lo studio presentato durante il congresso delle Pediatric Academic Societies and Asian Society for Pediatric Research in corso a Vancouver si basa su 63 coppie, i cui figli hanno avuto il ‘primo contatto’ con un dispositivo a schermo tattile in media a 11 mesi di età e per 17,5 minuti al giorno, ma con punte di 4 ore. Le attività principali per i bimbi sono risultate guardare show educativi (30%), usare app educazionali (26), premere a caso lo schermo (28) e fare giochi non educativi (14).
Anche se il 60% dei genitori si è detto convinto che l’uso dei dispositivi produceva un ‘beneficio nell’educazione’ nei piccoli, test cognitivi hanno dimostrato che non c’era nessuna differenza tra i bambini ‘tecnologici’ e quelli non. Anzi, nei piccoli che giocavano con app non educative si è notato un ritardo nello sviluppo del linguaggio. “Abbiamo osservato nella nostra clinica che il giocattolo numero uno che i genitori danno ai figli sono gli smartphone – afferma Ruth Milanaik, l’autore principale dello studio – che ormai ha sostituito i libri e i giocattoli ‘tradizionali’. La tecnologia però non può rimpiazzare il contatto diretto con i figli, che è la miglior fonte di apprendimento”.
La preoccupazione degli esperti per la sempre maggiore esposizione dei bambini ai dispositivi elettronici è crescente, e ha portato all’emanazione di linee guida sia da parte dell’associazione dei pediatri statunitensi che dell’omologa britannica in cui si consiglia alle famiglie di non far usare i dispositivi fino ai due anni, e poi di concederli al massimo per un’ora al giorno. Dalla Gran Bretagna è arrivato un altro allarme durante il congresso dell’associazione insegnanti, secondo cui i bimbi alla materna sanno far scorrere uno schermo ma non hanno le abilità cognitive per usare le costruzioni, oltre ad avere difficoltà nelle relazioni con i compagni e gli insegnanti.(Ansa).

>  http://www.repubblica.it

 

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Ragazzini di oggi “rapiti” da tablet e telefonini

raga tabGli adolescenti di oggi sono sempre più attratti dal mondo virtuale e sempre più lontani da quello reale. Secondo una ricerca britannica il fenomeno è da attribuire all’uso eccessivo di telefonini e tablet e in generale dei nuovi dispositivi elettronici. L’indagine condotta da Opinion Research per conto di Halifax Digital Home Index punta il dito sui genitori che non esercitano nessun tipo di controllo sui figli. Nel 65% dei casi li lasciano soli a connettersi con chi vogliono, per quanto tempo desiderano. Due terzi dei ragazzi tra i 7 e i 17 anni possono usare dispositivi elettronici a letto e un terzo dei bambini sotto dei 9 anni controlla i messaggi più volte all’ora.

Si arriva poi a parodossi come il fatto che il 40% dei bambini invia messaggi anche quando deve dire qualcosa a un membro della famiglia che si trova nella stessa casa. In generale la ricerca evidenzia che in molte famiglie è abituale permettere di usare gli smartphone anche quando si è a tavola, e lo squillo della suoneria o l’arrivo di un messaggio è prioritario rispetto alla conversazione conviviale, e la interrompe sempre. Sono poi le risposte dei bambini intervistati a mettere in luce la connivenza di papà e mamma che spesso forniscono l’esempio negativo. Anche la maggioranza degli adulti comunica attraverso messaggi con altre persone che si trovano nello stesso edificio, e una persona su cinque preferisce parlare al telefono o per mezzo dei social media. Una su quattro si porta telefonino e tablet a letto e una su dieci persino in bagno mentre sette su dieci confessano di iniziare la giornata lavorativa controllando email e social network.

Il rapporto con i dispositivi elettronici è quasi ossessivo se si pensa che più del 70% degli adulti non sopporta l’idea di stare un giorno senza i suoi gioielli tecnologici. Una persona su due ha persino ammesso che preferirebbe perdere la vera nuziale o l’anello di fidanzamento piuttosto che il proprio smartphone. L’uso assiduo dei dispositivi elettronici secondo gli esperti rischia di fare crescere bambini incapaci di avere veri rapporti umani, anche all’interno del gruppo familiare, proprio perché non hanno il tempo di imparare a farlo: è stato calcolato che un bambino che nasce oggi, a sette anni avrà già passato un anno intero (considerando giorni di 24 ore) davanti a uno schermo, piccolo o grande che sia. A 80 anni ne avrà impiegati 18, un quarto della vita, a inviare email, foto e messaggi non legati alla propria attività lavorativa.

Per cercare di fare vivere i ragazzini più nel mondo reale gli studiosi danno qualche consiglio ai genitori. Bisogna stabilire regole da osservare e sanzioni da applicare quando queste vengono violate. Tra le cose da mettere subito in chiaro ci deve essere il fatto che lo smartphone e il tablet non sono un regalo, ma un prestito che può essere revocato in qualunque momento, mentre è importante trovare del tempo da passere insieme senza apparecchi elettronici. All’inizio la sensazione sarà di panico, ma superato quel momento, a prevalere sarà una appagante sensazione di libertà.

>  redazione AGRwww.msn.com

 
 

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Rivoluzione digitale a scuola

Addio a faldoni e fotocopie, basta con il costoso materiale di segreteria ingombrante e scomodo. Il 2013 si appresta ad essere l’anno della rivoluzione digitale della scuola. Tra le iniziative fondamentali per raggiungere questo obiettivo è prevista la distribuzione di un tablet ad ogni insegnante e di un pc a ogni classe. Il ministero della Pubblica istruzione da quest’anno ha voluto prestare particolare attenzione alle scuole del Sud Italia. Tutte le azioni per lo sviluppo dell’agenda digitale sono di tre tipologie: attrezzature multimediali per gli studenti, strumenti digitali e un’intensa attività di formazione per gli insegnanti. Proprio sulla formazione del personale docente il Miur prevede due tipi d’interventi: azioni di formazione in presenza e a distanza mediante il recente avvio del progetto Didatec. Il Miur, ministero dell’Istruzione, università e ricerca, dal 2011 a oggi ha fatto in Sicilia investimenti infrastrutturali per le tecnologie multimediali destinate agli studenti per un importo complessivo di 70 milioni di euro, coprendo 895 istituti scolastici. Agli insegnanti sono state fornite attrezzature con una spesa di quasi 9 milioni, per un totale di 585 progetti. Nell’Isola ciascuna scuola ha beneficiato in media di 78 mila euro. Sono stati forniti materiali tecnici e didattici all’84% degli studenti di tutte le scuole siciliane e al 53% degli insegnanti.
In Sicilia risultano iscritti a corsi di formazione in presenza 900 insegnanti. Mentre nell’ambito del progetto di formazione dei docenti a distanza ne risultano iscritti quasi 6 mila con una spesa complessiva di 2 milioni di euro. Anche le segreterie scolastiche vanno verso la digitalizzazione.
L’obiettivo del Miur è fornire in media 2 postazioni multimediali per ciascuna scuola, con una spesa di un milione e seicentomila euro. Lo scopo è quello di poter attuare iscrizioni on line in tutti gli istituti. Infine una particolare attenzione è stata data alle infrastrutture e alla tecnologie innovative per gli istituti tecnici e professionali, per i quali sono stati investiti 67 milioni di euro.

Silvia Iaconowww.gds.it – 12/11/2012

 
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Pubblicato da su 13 novembre 2012 in Scuola e Università

 

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