RSS

Archivi tag: Spagna

La domanda che ci costringe a deciderci

Leggendo i racconti di amici e parenti e i commenti delle tredici universitarie, di cui sette italiane, morte in Spagna nella notte fra il 19 e il 20 marzo, si può intuire cosa passi per il cuore di una ventenne che parte per l’Erasmus e lascia, magari per la prima volta, la sua famiglia e la sua patria: il fascino della lingua da imparare e magri da sfoggiare al ritorno insieme ai racconti sugli amici stranieri sparsi per il mondo. E poi, unita a un fondo di timore per ciò che è sconosciuto, l’eccitazione che nasce, chissà perché, dal pensare che il nuovo sia sempre meglio del vecchio. Facile immaginare i preparativi per trovare casa, compilare documenti e cercare i coinquilini con cui condividere l’appartamento. Poi le feste di addio organizzate dagli amici come si andasse per non fare ritorno, sebbene i voli low cost e i social network ormai riducano tempi e distanze: «Mi piange il cuore neanche se stessi andando in guerra», si era detta una delle vittime. E finalmente il giorno della partenza che può lasciare un fondo di apprensione nei cuori delle madri, anche quando si convincono che non bisogna preoccuparsi per quella figlia ormai cresciuta che andrà pur lasciata libera. Read the rest of this entry »

Annunci
 
Lascia un commento

Pubblicato da su 23 marzo 2016 in Esistenza

 

Tag: , , , , , , , ,

Allarme Fmi sulla disoccupazione

La crisi non è finita. Christine Lagarde gela l’entusiasmo di chi pensa che il peggio, per l’economia dell’Europa, sia passato. Il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale prende come esempio del periodo ancora buio i dati sulla disoccupazione: un quarto dei giovani europei sotto i 25 anni non ha un lavoro. “In Italia e Portogallo – puntualizza la numero uno dell’Fmi – più di un terzo dei giovani sotto i 25 anni è disoccupato. In Spagna e Grecia sono più della metà”. Allarmante il dato globale di chi è a spasso nel Vecchio Continente, 20 milioni di persone. Cifre che rendono difficile la ripresa economica: “Quando la disoccupazione è alta, la crescita è lenta perché la gente consuma meno e le aziende investono e assumono meno” afferma Lagarde, che poi sottolinea come la strada più efficace per rafforzare l’occupazione sia la crescita: un punto percentuale di Pil in più, aggiunge, farebbe trovare un impiego a 4 milioni di persone.

E per rilanciare la crescita bisogna che “famiglie, aziende e governi riducano gli elevati livelli di debito”, che deve scendere: “In un contesto di bassa crescita, il trucco è muoversi gradualmente fino a che il mercato lo consente con politiche ancorate all’impegno di un risanamento fiscale sostenuto a un ritmo ragionevole nel medio termine. Il risanamento – conclude Lagarde – dovrebbe essere visto come un’occasione per rendere il budget più orientato alla crescita”.

http://www.msn.com

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 30 gennaio 2014 in La grande Crisi

 

Tag: , , , , , , , , , , , , , ,

In Italia, un adulto su tre “scarso” in lettura e matematica

adulti pcUn adulto su cinque in Europa possiede esigue competenze alfabetiche e matematiche e nemmeno un diploma di laurea in una medesima materia garantisce l’equivalenza del livello di competenze in paesi diversi. E’ quanto emerge dalla prima indagine completa a livello internazionale sulle competenze degli adulti pubblicata da Ocse e Commissione europea.

In Spagna e Italia, un adulto su tre possiede capacità alfabetiche e matematiche scarse; in Irlanda, Francia, Polonia e Regno Unito, uno su cinque. Risultati deludenti anche per gli Stati Uniti in matematica, settore in cui il Giappone è in vetta alla classifica. Non va meglio con l’informatica. Secondo la ricerca, il 25% degli adulti non possiede le competenze digitali necessarie per usare le tlc in modo efficace. Più del 40% della popolazione adulta nei Paesi Bassi, in Finlandia e in Svezia, possiede un’elevata capacità di risoluzione dei problemi nell’ambito delle tlc, mentre in Spagna, Italia, Cipro, Polonia e Slovacchia, quasi un adulto su quattro non possiede competenze informatiche di nessun genere, cioè non è in grado di usare il computer neanche nelle sue funzioni più elementari, come ad esempio l’uso del “mouse”. Questo indicatore scende fino a una persona su quattordici in Olanda, Norvegia e Svezia.

Nei Paesi Bassi ed in Finlandia, i punteggi inerenti alle competenze alfabetiche degli studenti che hanno recentemente completato la scuola secondaria superiore si avvicinano, o sono più elevati, rispetto a quelli dei laureati in Irlanda, Spagna, Italia, Cipro e Regno Unito (Inghilterra/Irlanda del Nord). In Belgio (Fiandre), Spagna, Francia, Italia e Finlandia, la padronanza delle competenze alfabetiche e matematiche è notevolmente più elevata tra le persone di età compresa tra 25 e 34 anni, che tra quelle di età compresa tra 55 e 65 anni.

In una nota, i ministri del Lavoro, Enrico Giovannini, e dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, hanno parlato di “dati allarmanti che impongono un’inversione di marcia”. “Il governo ha già adottato diverse misure orientate a potenziare il sistema formativo e a fronteggiare l’emergenza Neet (giovani che non studiano, né lavorano). In particolare, con il “decreto Lavoro” dello scorso giugno e il “decreto Scuola” approvato a settembre, sono stati stanziati complessivamente oltre 560 milioni di euro per il triennio 2013-2015”, dicono i ministri, aggiungendo che “per identificare ulteriori interventi, è stata costituita “una commissione di esperti”.

Alla ricerca hanno partecipato 166.000 adulti di cui sono state valutate le capacità matematiche, di lettura e soluzione dei problemi. Secondo l’Ocse, la ricerca – la prima del genere – conferma una precedente indagine dell’Organizzazione, da cui è emerso che scuole di qualità sono un indice importante del successo negli adulti.

http://www.msn.com

 
 

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Occupazione giovanile, il governo punta a 100mila nuove assunzioni

ROMA  –  L’intenzione è quella di muoversi su due piani, distinti ma complementari. Uno interno che prevede anche la consultazione con le parti sociali. Il secondo internazionale, fatto di contatti e scambio di dossier con i partner europei. Unico l’obiettivo: lanciare un grande progetto per l’occupazione, a partire da quella giovanile. Con misure che possano coniugare flessibilità e occupabilità, comprendano incentivi alle assunzioni, un credito di imposta per i salari bassi, politiche attive nel mercato del lavoro più efficienti. Nella relazione consegnata dal ministro Enrico Giovannini al premier Letta c’è indicato anche un numero: centomila nuovi giovani assunti entro il 2013.
La data più importante sarà quella di fine giugno, quando a Bruxelles si terrà il Consiglio europeo. Sarà allora che il governo italiano capirà se davvero può avviare un poderoso piano per l’occupazione giovanile. Perché è inutile girarci intorno: senza soldi non è che poi si possa fare tanto. E di soldi nelle sole pieghe del bilancio italiano, con i vincoli che abbiamo, non ce ne sono. Bisogna assolutamente inventarsi qualcosa.
LA PARTITA EUROPEA  –  Letta, Saccomanni e Giovannini un’idea ce l’hanno: convincere l’Europa a non conteggiare le risorse nazionali utilizzate per le misure a favore dell’occupazione giovanile nel rapporto deficit/pil che, come è noto, non deve superare il 3%. Sarà questa la richiesta principale che avanzerà il governo italiano. Se fosse accolta potrebbero essere reperiti anche 7-8 miliardi e allora sì che una serie di misure potrebbero vedere la luce.
Per evitare di andare a sbattere contro un muro, da qui a fine giugno sarà intenso il lavoro istruttorio in collaborazione con altri Paesi dell’Unione, come noi molto sensibili all’argomento: Spagna e Francia in primo luogo. Che il Consiglio Europeo sarà una data cruciale lo dimostrano anche le notizie che arrivano dagli altri paesi: Berlino e Parigi hanno già in programma incontri tra i loro ministri del Lavoro; e così Madrid e Lisbona.
Un’altra richiesta riguarderà il cosiddetto Youth Guarentee, il piano europeo già pensato a livello Ue proprio per favorire l’occupazionale giovanile. In ballo ci sono 6 miliardi da dividere tra tutti i Paesi Ue dal 2014 al 2020. L’Italia vorrebbe spingere per anticipare al 2013 l’avvio del piano. E dato che la cifra non è enorme sul tavolo ci sarà anche la richiesta della definizione dei requisiti per l’accesso alle risorse: i Paesi che hanno oltre il 25% dei loro under 25 alla disperata ricerca di un impiego, dovranno avere la precedenza.
LA PARTITA ITALIANA  –  A breve dovrebbero essere collegialmente le parti sociali. Sul tavolo ci saranno le modifiche alla riforma Fornero. Si punterà a rendere i contratti a termine più fluidi (intervalli tra un rinnovo e l’altro più brevi, estensione della possibilità della ”acausalità”). Altro strumento che si vuole semplificare è l’apprendistato. Anche qualche aggiustamento sull’altra grande riforma targata Fornero, quella sulle pensioni, potrebbe aiutare a far scendere il tasso di disoccupazione: rendere il requisito anagrafico per l’accesso alla pensione più flessibile può, ad esempio, far partire quel progetto di staffetta generazionale di cui si parla da tempo. Due le strade: part time tra lavoratori più anziani che fanno da tutor e più giovani alle prime esperienze; due neo occupati con contratti atipici per ogni pensionamento di un occupato anziano.

>  Giusy Francesehttp://www.ilmessaggero.it

 
 

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Oltre le nubi, il sole…

—  La GMG raccontata da chi l’ha vissuta  ) ) )

In cammino verso Madrid!

      Raccontare un’esperienza così intensa non è affatto semplice, soprattutto raccontarla in prima persona… Non mi resta che chiudere gli occhi e ripercorrere con voi i momenti più significativi di un pellegrinaggio speciale fatto in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù in Spagna.
      Ricordo bene, sia la partenza sia le poche ore di sonno che l’hanno preceduta, check in… e subito in viaggio! Sono partita a scatola chiusa, non sapevo bene cosa stessimo andando a fare, ma avevo ben chiaro che sarebbe stata un’esperienza ricchissima. E così è stato. Sento ancora suonare tutte quelle chitarre in giro per Siviglia e Granada… sono come foto nei miei pensieri… immagini che scorrono… e il suono sembra venire da lontano e poi sentirsi sempre più forte, fino a sembrare reale.
      Io pensavo fossimo diretti a Madrid! Che stiamo andando a fare a Siviglia?, domandavo tra un sonnellino e l’altro sul bus! “Stiamo andando a evangelizzare”, mi dissero. Io non sapevo che dire alla gente; io di Dio ogni tanto mi ero dimenticata, prima di quella data. Eppure, sapevo che non era della mia debolezza che dovevo dar testimonianza, ma della bontà che Dio aveva avuto nei miei confronti, in fatti concreti della mia vita. Per le strade, molti diedero la propria esperienza d’incontro con Dio. Io ascoltavo serenamente e mi rivedevo in molte cose. E poi, camminavamo sotto il caldo… e poi, ancora canti… e dopo, ancora passi e altri passi sotto il caldo afoso delle due del pomeriggio spagnolo, mentre la gente faceva la siesta.
      E’ questa la nuova evangelizzazione, è questa la missione di giovani che parlano ai giovani. Non si può tenere tutto dentro: anche gli altri devono sapere che esiste questo Amore immenso di un Padre che ti ama così come sei, che non vuole modificarti, un Padre che non ti impone delle regole! E se ti mostra un sentiero da intraprendere lo fa per il tuo bene, perchè tu viva la tua vita in pienezza e non perda le tue energie in affanni che non ti renderanno felice.. E’ un Dio che ti lascia la libertà di dimenticarti di Lui, di scegliere la tua strada e ti ama… Lui non vuole niente… Tutti ti chiederanno qualcosa in questo mondo… ma, Lui… nulla!
      Testimoniare Dio a Madrid ha voluto dire che molti giovani quest’amore lo han vissuto concretamente ed è un amore aperto a tutti coloro che lo vogliono. Perchè Dio è delicatezza: se non desideri la sua presenza, non ti disturba; se gridi aiuto, accorre. Per questo, non dovremmo mai tradire quest’amicizia profonda! Questo è un annuncio che dà gioia, ma si basa su una sapienza che può venire solo dallo Spirito di Dio. E lo Spirito ti viene dato gratuitamente, se lo chiedi. Niente soldi, niente sacrifici, niente! Quest’annuncio è stoltezza per gli uomini, stoltezza per i sapienti di questo mondo. Nulla di Dio si può spiegare… perchè è come innamorarsi. Dio, nessuno lo ha mai visto, ma si può conoscere nel volto degli altri.
      Fulmini impressionanti si vedevano durante la veglia col Papa, ma la compostezza della gente lo era di più. E non credo sia possibile fare il lavaggio del cervello a due milioni di persone che vengono da tutto il mondo… Forse, siamo tutti stupidi, ma un numero simile di persone, che non sono accomunate da qualcosa di così profondo, avrebbe potuto trasformare quell’incontro in un rave party, altri avrebbero fatto guerriglie… Allora, perchè abbiamo pregato insieme nelle piazze? Italiani, spagnoli, israeliani, americani,… tutti là. E li guardavo bene… li osservavo… ascoltavo le loro esperienze… e ho capito quanto sono diverse le realtà che vivono i cristiani nel mondo e, nonostante questo, riuscivo a sentire comunione con loro.
      Quello che ho ricevuto da questo viaggio, insieme al divertimento e all’arricchimento culturale, è il desiderio di rendermi disponibile verso Dio. So che ha progetti meravigliosi per me. In Lui trovo pace e senso di ciò che mi accade. Beh!, l’ultima immagine dovrebbe essere quella del ritorno a casa… invece non è così. La vera missione comincia da quì… ma con una speranza nuova, una Chiesa viva e giovane, che in mezzo agli scandali vuole gridare che Cristo era degli ultimi, dei più piccoli, dei sofferenti, dei semplici, dei malati,… La pace è possibile, nelle nostre famiglie e tra i popoli. Nessuna politica risolverà i problemi dell’umanità, se non alziamo lo sguardo verso il Cielo…

>  Rosalinda Mangiaracina

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 6 ottobre 2011 in GMG

 

Tag: , , , , ,