RSS

Archivi tag: Scuole

Bambini senza libri, poco sport e scuole pericolanti: quando la povertà comincia dall’educazione

Edifici poco sicuri, investimenti in istruzione che vanno a singhiozzo e abbandono scolastico alle stelle. Se in Italia quasi la metà degli studenti under 18 non legge neppure un libro che non sia stato “imposto” dalla professoressa, sono in costante crescita i numeri di chi è sempre connesso alla rete, in classe e fuori: solo il 5,3% dei minori non usa Internet quotidianamente. Molti giovani (almeno uno su sette) si perdono lungo il percorso e finiscono per lasciare gli studi, mentre chi continua ad andare a scuola è spesso costretto a farlo in strutture inadeguate (settemila sono da considerarsi “vetuste” e più di 21mila non hanno il certificato di agibilità). Read the rest of this entry »

 

Tag: , , , , , , , , , ,

La scelta delle scuole superiori: come mettere d’accordo genitori e figli?

adolesSolitamente nel mese di gennaio scadono le preiscrizioni ai vari istituti scolastici, tra qui quelli delle superiori, quindi questo è un periodo in cui si discute parecchio sul da farsi. Non è sicuramente un argomento facile, certo molto importante. Stiamo parlando infatti di una delle prime vere scelte di vita dei ragazzi, che possono portare a sviluppi futuri altrettanto importanti. Non solo sarebbe opportuno creare degli incontri di orientamento con gli studenti, ma in alcune realtà anche con i genitori, in modo tale che entrambi le parti possano esprimere pensieri, dubbi e domande agli esperti del settore. Read the rest of this entry »

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 17 gennaio 2016 in Famiglia

 

Tag: , , , , ,

UNICEF-UNHCR: nella crisi in Siria raggiunto il vergognoso traguardo di un milione di bambini rifugiati.

Cover_Siria_agosto_2013Nel terzo anno di guerra in Siria, il numero di bambini siriani costretti ad abbandonare la propria terra come rifugiati è ora salito ad un milione. “Il milionesimo bambino rifugiato non è solo un numero” ha dichiarato Anthony Lake, Direttore generale del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF). “È un bambino reale, strappato alla propria casa, forse anche alla propria famiglia, e costretto ad affrontare orrori che noi possiamo comprendere solo in parte”. “Tutti noi dobbiamo condividere questa vergogna”, ha aggiunto Lake, “perché mentre noi lavoriamo per alleviare le sofferenze di coloro che sono colpiti dalla crisi, la comunità globale ha mancato alla propria responsabilità nei confronti di questo bambino. Dovremmo fermarci e chiederci come possiamo, in tutta coscienza, continuare a deludere i bambini della Siria”.

“Ciò che è in gioco adesso non è altro che la sopravvivenza e il benessere di una generazione di innocenti” ha proseguito l’Alto Commissario ONU per i Rifugiati António Guterres, a capo dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). “I giovani della Siria stanno perdendo le proprie case, i propri famigliari e il proprio futuro. Anche dopo che hanno attraversato un confine internazionale e raggiunto la sicurezza, sono traumatizzati, depressi e bisognosi di trovare una ragione di speranza”.

In base ai dati forniti dalle due agenzie i bambini costituiscono la metà di tutti i rifugiati provocati dal conflitto in Siria. Molti di loro sono riusciti a raggiungere Libano, Giordania, Turchia, Iraq ed Egitto. Sempre più numerosi anche i siriani che fuggono verso i paesi del Nord Africa e dell’Europa. Gli ultimi dati inoltre mostrano che 740mila bambini rifugiati siriani hanno meno di 11 anni. All’interno della Siria – sostiene poi l’Ufficio dell’Alto Commissario per i Diritti Umani – circa 7mila bambini sono stati uccisi durante il conflitto, mentre le stime di UNHCR e UNICEF dicono che oltre 2 milioni di bambini sono sfollati all’interno del paese.

Lo sconvolgimento fisico, la paura, lo stress e i traumi subiti da così tanti bambini rappresentano tuttavia solo una parte della crisi che colpisce questa parte di umanità. Entrambe le agenzie evidenziano infatti le minacce che il lavoro minorile, i matrimoni precoci, il potenziale sfruttamento sessuale, il traffico di esseri umani, pongono sui bambini rifugiati. Oltre 3.500 bambini hanno attraversato la frontiera siriana per cercare rifugio in Giordania, Libano e Iraq, non accompagnati o separati dalle proprie famiglie.

La più imponente operazione umanitaria nella storia ha visto UNHCR e UNICEF mobilitare il loro sostegno in favore di milioni di famiglie e bambini colpiti dalla crisi. Ad esempio oltre 1,3 milioni di bambini nelle comunità di rifugiati e nelle comunità d’accoglienza nei paesi limitrofi quest’anno ha potuto essere sottoposto alla vaccinazione contro il morbillo grazie al sostegno garantito dall’UNICEF e dai suoi partner. Quasi 167mila bambini rifugiati hanno ricevuto assistenza psico-sociale; oltre 118mila bambini e adolescenti hanno potuto proseguire il loro percorso d’istruzione all’interno o all’esterno di strutture scolastiche ufficiali; oltre 222mila persone hanno ricevuto una fornitura d’acqua.

logo_unicefL’UNHCR ha registrato tutti i bambini rifugiati – 1 milione – restituendo loro un’identità. L’Agenzia inoltre aiuta i bambini nati in esilio a ottenere certificati di nascita, preservando loro da un difficile futuro da apolidi, e fa in modo che tutte le famiglie e i bambini rifugiati vivano in qualche tipo di alloggio sicuro. Ma molto resta ancora da fare, fanno sapere UNHCR e UNICEF. Il Piano di risposta regionale per i rifugiati della Siria, attraverso il quale sono stati richiesti 3 miliardi di dollari USA per rispondere alle gravi necessità dei rifugiati fino al prossimo dicembre, è attualmente finanziato solo per il 38%.

Oltre 5 miliardi di dollari sono stati richiesti per affrontare la crisi in Siria, con necessità critiche nei settori dell’istruzione, della salute e di altri servizi fondamentali per i bambini rifugiati e per quelli appartenenti alle comunità d’accoglienza. Ulteriori risorse poi devono essere destinate allo sviluppo di solide reti attraverso le quali identificare i bambini rifugiati a rischio e garantire assistenza a loro e alle comunità che li accolgono. Un maggior flusso di finanziamenti rappresenta comunque solo una parte della risposta che serve a soddisfare le necessità dei bambini. È infatti necessario un impegno più intenso per trovare una soluzione politica alla crisi in Siria, le parti in conflitto devono cessare di prendere di mira la popolazione civile e devono porre fine al reclutamento dei bambini.

I bambini, gli adolescenti e le loro famiglie devono poter lasciare la Siria in sicurezza e le frontiere devono rimanere aperte in modo che essi possano attraversarle e raggiungere un rifugio sicuro. Coloro che mancano di adempiere a tali obblighi contemplati nel diritto umanitario internazionale dovrebbero rispondere appieno delle loro azioni, concludono UNHCR e UNICEF.

>  http://www.unicef.it

 
2 commenti

Pubblicato da su 23 agosto 2013 in Unicef

 

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Banca del Tempo di FederVita

imm bdtLa Banca del Tempo è una innovazione sociale che attiva una rete di solidarietà fondata sullo scambio, alla pari di prestazioni capaci di soddisfare bisogni legati alla vita quotidiana. Un modo per riorganizzare la rete di reciproco aiuto, tipica dei rapporti di buon vicinato. All’interno del sistema locale di scambi si regolano le transazioni mediante addebito ed accredito di una moneta creata per il sistema. Partecipando alla Banca del Tempo si ottengono prestazioni che permettono di soddisfare piccoli bisogni immediati, ma il risultato più ampio e duraturo consiste nella ricostruzione di reti sociali e solidali sul territorio.

La Banca del Tempo della Vita è un progetto sperimentale che FederVita intende attivare attraverso alcuni nuclei locali di giovani che intendono promuovere il volontariato di tutela della vita. Si tratta, in poche parole, di costituire un gruppo promotore della nascita della Banca che porti avanti questo progetto nelle scuole e tra i giovani. Chi aderisce al progetto Banca del Tempo offre del proprio tempo libero e i propri talenti, in un primo momento, a favore di compagni di scuola o amici che hanno qualche particolare bisogno. In un secondo momento, La Banca del Tempo può estendersi all’associazione Cav o Mpv per piccoli servizi di volontariato, destinati indirettamente o direttamente alle famiglie assistite. Tutte le ore realizzate vengono certificate ai fini di ricevere crediti formativi.

Per ulteriori informazioni e partecipazioni, rivolgersi all’Aggregazione Atlantide – tel: 389.1963299

//  AggregAtlantide  //

 
 

Tag: , , , , , , , , , , , ,

Niente scuole vicino ai cavi

Meglio non costruire nuove scuole, asili o ludoteche, vicino ai cavi dell’alta tensione, che producono campi magnetici: la raccomandazione è diretta al governo francese e arriva dall’Afsset, l’Agenzia francese per la sicurezza sanitaria, dell’ambiente e del lavoro. Fino a quando il legame tra l’esposizione ai campi magnetici e l’insorgere della leucemia (una malattia che danneggia il midollo osseo) non sarà del tutto escluso – spiega l’Afsset – bisogna evitare di edificare strutture destinate ai bambini in luoghi che potrebbero esporre i piccoli alle radiazioni. Prevenire è meglio che curare!

 
 

Tag: , , ,