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Archivi tag: Sanihelp.it

5 motivi per i quali la solidarietà fa bene alla salute

Rende felici | Il comportamento altruistico rilascia endorfine nel cervello, producendo una sensazione di benessere. Secondo uno studio condotto dalla professoressa di psicologia Sonja Lyubomirsky dell’Università della California, quando si pratica la solidarietà si attivano le parti del cervello associate al piacere e alla fiducia. Read the rest of this entry »

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Pubblicato da su 28 agosto 2018 in Salute e Benessere

 

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Italia sempre più anziana: aumentano ictus e demenze

La popolazione italiana ha un’elevata longevità: la speranza di vita alla nascita è di 80,3 anni per gli uomini e 84,9 per le donne, superiore alla media europea, che è di 77,9 e 83,3. Inoltre in Italia si registra la percentuale più alta di popolazione anziana, ovvero gli over 65: il 21,7 per cento della popolazione contro una media europea del 18,9 per cento. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 22 aprile 2018 in Anziani

 

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Sconfiggere l’insicurezza in 7 mosse

Frequentare persone positive | Le persone che frequentiamo contribuiscono notevolmente ad alimentare la nostra sicurezza o la nostra insicurezza. Smettila di stare in compagnia di chi ha un atteggiamento distruttivo, la negatività non può che nutrire altra negatività. Impara a stare con chi, invece, ha un atteggiamento mentale costruttivo. L’energia positiva è assolutamente contagiosa! Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 25 febbraio 2018 in Salute e Benessere

 

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7 enigmi del cervello umano

Il cervello assorbe il 20% dell’energia corporea  |  Di questo 20% solo il 5% è spiegabile con le attività cerebrali attive, il restante 15% non si sa come venga utilizzato; questa quota di energia è stata definita dagli esperti la ‘dark energy’, analogamente alla quota di energia oscura dell’universo la cui funziona è tuttora sconosciuta. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 19 gennaio 2018 in Scienza

 

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Diabete: la dieta come terapia?

Le diete chetogeniche, caratterizzate da un basso contenuto di carboidrati, tornano periodicamente alla ribalta in quanto soddisfano la necessità di perdere peso in breve tempo. Nonostante vengano sconsigliate soprattutto per il rischio di effetti collaterali associati all’induzione di chetosi, esistono diversi studi per contro che suggeriscono come la rapida perdita di peso indotta da queste diete possa essere un valido strumento terapeutico per le persone affette da malattie metaboliche associate a insulino-resistenza quali obesità, diabete mellito di tipo 2, steatosi epatica non alcolica e sindrome dell’ovaio policistico. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 29 giugno 2017 in Salute e Benessere

 

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Come gestire le provocazioni e le offese

A tutti può capitare di restare spiazzati di fronte ad un’offesa gratuita o una provocazione inaspettata. In questi casi, solitamente, si tende a reagire trovando la risposta adatta solo molto tempo dopo; trattenendo la rabbia dentro di sé o, al contrario, attaccando l’altro. Tuttavia si tratta di modalità sbagliate di gestione della rabbia e delle emozioni negative. Come gestire e affrontare al meglio provocazioni e offese verbali? Le strategie da mettere in campo sono svariate. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 17 settembre 2016 in Salute e Benessere

 

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Internet: dalla dipendenza alla depressione?

SANIHELP.IT  –  La dipendenza da internet avrebbe una notevole influenza sull’umore, al punto tale da poter indurre i giovani che ne soffrono alla depressione. La notizia si deve a una ricerca dell’Università degli Studi di Milano e della britannica Swansea University, pubblicata su PlosOne. Lo studio, condotto da Roberto Truzoli, Michela Romano, Phil Reed e Lisa A. Osborne, ha indagato gli effetti dell’esposizione alla rete nel breve periodo; i soggetti coinvolti avevano una media di 24 anni. Quale impatto ha il web sulla psicologia e sull’umore delle persone dipendenti e non dipendenti? «I sessanta partecipanti hanno svolto una batteria di test psicologici per misurare i livelli di dipendenza da web, l’umore, l’ansia, la depressione, la schizotipia e i tratti di autismo». Hanno avuto poi libero accesso a Internet per un quarto d’ora e in seguito sono stati di nuovo valutati per ansia e umore. «Un primo risultato dello studio è che le persone dipendenti hanno evidenziato una marcata riduzione del tono dell’umore subito dopo aver smesso di utilizzare Internet rispetto ai partecipanti non dipendenti, rilevando un evidente impatto negativo sullo stato d’animo. Questo può contribuire all’aumento dell’uso di Internet da parte di questi individui che cercano di modificare il loro umore impegnandosi ulteriormente nell’utilizzo di Internet, rafforzando così la spirale di dipendenza. Questo fenomeno suggerisce un possibile meccanismo di mantenimento del comportamento di dipendenza». Secondo Truzoli, il principale dato nuovo «è l’evidenziazione di cosa succede all’umore di coloro che sono dipendenti appena smettono di navigare. Si conferma che le persone con pregressi disturbi dell’umore e d’ansia possono essere a rischio di uso eccessivo di Internet. La rilevazione di tratti autistici però è un’evidenza nuova potenzialmente interessante, ma le ragioni di questa associazione sono attualmente poco chiare e richiederanno nuove ricerche».

>  Valeria Leonehttp://www.msn.com – 19/02/2013

 
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Pubblicato da su 4 maggio 2013 in Mondo giovanile

 

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