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Archivi tag: Ricerche di lavoro

Censis: giovani in calo e sempre più emarginati sul lavoro

Sono sempre meno presenti nel mondo del lavoro, ma soprattutto sono sempre di meno: i giovani italiani tra i 15 e i 34 rappresentano una minoranza della popolazione, appena il 20,8%. Ma, osserva il Rapporto Censis sulla situazione del Paese, nel resto dell’Europa non va troppo meglio, la fascia 15-24 anni in media è il 23,7% della popolazione, mentre i giovanissimi (tra i 15 e i 34 anni) arrivano al 10% (il 9,3% in Italia). Ma quello che fa ancora più paura è l’emarginazione dei (pochi) giovani: tra il 2007 e il 2017 gli occupati di età compresa tra i 25 e i 34 anni è calata del 27,3%, un milione e mezzo di giovani lavoratori in meno. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 14 dicembre 2018 in Senza categoria

 

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Expo, 10 mila volontari in campo. Con la speranza di trovare un lavoro

opportunitàMILANO – Expo, Csvnet e Ciessevi lanciano il Programma Volontari, con cui tutti i cittadini italiani e non potranno partecipare attivamente alla fiera universale che si terrà a Milano dall’1 maggio al 31 ottobre 2015. Dal 21 maggio 2014, si possono chiedere informazioni anche via twitter attraverso l’hashtag #askExpo. Obiettivo del Programma Volontari è formare i 10 mila volontari che graviteranno attorno all’evento, in modo che possano acquisire competenze utili anche per poter trovare lavoro a seguito dell’evento.

Il programma si sviluppa su diverse esperienze di volontariato. C’è l’esperienza “breve”, per chi vuole dedicare all’evento 5 ore e mezza per due settimane. I volontari di “lungo periodo”, invece, parteciperanno a specifici progetti di Servizio Civile e di Dote Comune Expo per tutto il semestre per 5 giorni a settimana. I “volontari per un giorno” sono volontari aziendali che per 5 ore un giorno si dedicano ad Expo. I volontari del Progetto Scuola sono invece studenti che faranno da ciceroni ad altri colleghi in visita ai padiglioni della manifestazione.

Con Csvnet e Ciessevi si formeranno circa 7.500 volontari (581 al giorno nei 13 periodi in cui è stato suddiviso il semestre della manifestazione) che faranno parte del programma “breve”. Per accedere al servizio il sito di riferimento è volontari.expo2015.org. I candidati saranno contattati per colloqui personali, seguiranno 15 ore di autoformazione, suddiviso in moduli, ognuno con un suo test. In più, da qui alla manifestazione ci saranno eventi di raccolta e motivazione dei volontari e sarà creata una social community. Attraverso il volontariato in Expo i partecipanti potranno arricchire il loro bagaglio di esperienze internazionali, apprendere di più sui temi dell’esposizione, costruire un network di relazioni e amplieranno i loro ambiti di interesse. Alla fine dell’esperienza l’Italia avrà a disposizione un nutrito gruppo di volontari “di eccellenza” che rappresenteranno un “patrimonio specialistico“. (lb)

>  16/05/2014 – http://www.redattoresociale.it

 

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Lavoro, in Europa 2 milioni di posti senza candidati. L’Ue rafforza la rete di ricerca

BRUXELLES – Sono due milioni nell’Unione Europea i posti di lavoro per cui non si trova un candidato adatto. E’ anche per far fronte a questo problema che la Commissione UE ha presentato una proposta per rafforzare e migliorare l’Eures, la Rete Europea per la Ricerca di Lavoro. Grazie al network, inaugurato nel 1993, in media centocinquantamila persone ogni anno hanno trovato lavoro. Finora, però, gli annunci postati su Eures provenivano solo dal settore pubblico, mentre – una volta che la proposta odierna entrerà in vigore – il network sarà aperto anche a datori di lavoro privati.

Uno dei pilastri di questa riforma della rete europea per il lavoro è proprio il fatto che i servizi all’impiego potranno, previo consenso dei datori di lavoro e dei candidati, pubblicare automaticamente sul portale dell’Eures i profili di chi cerca lavoro e gli annunci di chi lo offre. Altri punti importanti della proposta sono l’aumentare il numero di lavori pubblicizzati sul sito internet, mettere meglio in contatto domanda e offerta, fornire un servizio di matching automatico fra posti di lavoro e candidati adatti a tali posti, offrire assistenza sia per i candidati che per i datori di lavoro e dare informazioni sulla situazione lavorativa dei diversi paesi UE a chi voglia andare a cercare lavoro all’estero. Infine, il nuovo Eures faciliterà lo scambio di informazioni fra Stati membri riguardo la carenza o il surplus di posti di lavoro a seconda dei settori. Il portale online è solo una delle due parti di cui Eures si compone. La seconda risorsa a favore di chi cerca o offre un lavoro sono gli 850 advisor nei ventotto Stati membri.

Il Commissario all’Occupazione, l’ungherese Laszlo Andor, ha sottolineato come la riforma dell’Eures sia uno degli strumenti che l’Unione Europea sta mettendo in campo per lottare contro la piaga della disoccupazione, ma non l’unico. “Non possiamo dare numeri precisi su quanto il nuovo Eures aiuterà i cittadini europei nel cercare un lavoro – ha spiegato – però sono fiducioso che la riforma verrà ratificata in tempi rapidi da Parlamento e Consiglio e che il nuovo network sarà importante per garantire a ognuno la scelta di poter decidere di andare a lavorare all’estero”. E, a margine della conferenza stampa di presentazione dell’Eures, Andor ha dichiarato: “Sono convinto che in Italia  il nuovo schema di garanzia per i giovani, un volta entrato appieno in vigore,  farà la differenza nella lotta alla disoccupazione giovanile”.

E i dati indicano che gli europei ritengono importante avere la possibilità di cercare lavoro all’estero: secondo un recente euro barometro, infatti, la libertà di movimento è il diritto a cui i cittadini UE tengono di più. Inoltre, nella seconda metà del 2013, erano 7,8 milioni le persone economicamente attive in un paese dell’Unione Europea che non fosse il loro paese d’origine. Stiamo parlando del 3,2% della forza lavoro totale. Per intenderci, nel duemilacinque i numeri parlavano di circa tre milioni di persone in meno, e di una percentuale della forza lavoro del 2,1%. (Maurizio Molinari)

>  www.redattoresociale.it

 

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