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Lettera di Paola Spadoni al Presidente del Consiglio, Enrico Letta

\\  A commento del post sul nuovo redditometro, la nostra amica PAOLA SPADONI ci allega una sua Lettera già inviata al Presidente del Consiglio, Enrico Letta. E noi, volentieri, la pubblichiamo…

paola spadoni   Ill.mo Presidente Letta,
mi chiamo Paola Spadoni e sono una cittadina italiana disabile, con gravi patologie a livello motorio e respiratorio. Le ragioni di questa mia lettera sono dovute alla grande preoccupazione per il prossimo futuro data l’imminente entrata in vigore del nuovo ISEE.
   Ora, prima di entrare nel merito del perché questo nuovo ISEE danneggia il cittadino disabile, vorrei spendere due parole per cercare di spiegare le condizioni di vita di chi ha gravi handicap che lo costringono ad avere costantemente bisogno di aiuto e sostegno per ogni attività, per ogni gesto quotidiano, scontati e naturali per chi non ha problemi, ma ostacoli insormontabili per chi vive questa realtà. Le sto descrivendo una situazione personale ma che è lo specchio di migliaia di altre situazioni simili alla mia.
   Vivere da disabile, oltre alle evidenti difficoltà fisiche facilmente intuibili, comporta tutta una serie di altri problemi: la scelta della casa ad esempio. Un disabile non può adattarsi a sceglierne una piccola e più economica magari nel quartiere preferito. Egli ha bisogno di spazi e di ausilii per potersi muovere (un bagno più grande, una camera più grande, porte adeguate allo spostamento in carrozzina). E questo ha un costo elevato. Egli deve adattarsi ai negozi più vicini per fare la spesa e non sempre sono i più economici. Per gli spostamenti ha bisogno di un’automobile grande e attrezzata con pedana elettrica. Personalmente ne ho dovuta acquistare una recentemente e anche se di seconda mano, è costata una cifra che non era alla mia portata, costringendomi a chiedere prestiti a parenti e amici. Volendo poi risparmiare sulla benzina come fanno tutti i cittadini italiani normodotati che prendono i mezzi pubblici, per il disabile non è possibile, dato che metropolitane e autobus, specialmente a Roma, sono inaccessibili. Inoltre la gravità delle patologie che afiggono una persona disabile non consente le attese della sanità pubblica. Per quanto mi riguarda spesso sono dovuta ricorrere al privato per esami, ecografe e quant’altro. Inoltre molti farmaci non sono convenzionati dal S.S.N.
   Fino ad oggi, attraverso lo strumento dell’ISEE, ho potuto accedere a servizi essenziali per la mia esistenza e, oserei dire, sopravvivenza, ma con i nuovi criteri di calcolo tali servizi saranno estremamente difficili da ottenere anche per coloro che hanno i redditi più bassi e per di più rischiano di diventare non più un aiuto ma una ricchezza. Mi rendo conto della necessità di stanare i “furbetti” e tutti coloro che aggirano le leggi dello Stato. Ma questo non deve essere fatto a spese e sulla pelle di migliaia e migliaia di persone fra disabili e loro familiari.
   Il mio personale desiderio (e non solo il mio) è che il Suo Governo riveda nell’ISEE ciò che riguarda la disabilità, ristabilendo i vecchi criteri di calcolo. Infatti, secondo il nuovo ISEE, voci come “assegno di accompagno”, “pensione di invalidità”, “assistenza domiciliare” diventano REDDITI e in quanto tali devono essere inseriti nel calcolo. Questo è paradossale! Tutte queste voci corrispondono a dei servizi che lo Stato ci dà e non possono essere considerati redditi dal momento in cui vengono dati per il nostro sostentamento. E non parlo solo di persone che non possono lavorare e che quindi dipendono totalmente da questi pochi soldi elargiti dallo Stato. Il problema si pone anche per coloro che si sono conquistati con grande sacrifcio un lavoro e quindi un reddito che in questo modo, sommato alle voci di cui sopra, lievita. Essi divengono improvvisamente ricchi (sulla carta) e automaticamente non possono più accedere a servizi essenziali. Così sono costretti a pagarli con il loro stipendio che però non può essere sufciente a coprire tutte le spese di assistenza, sanitarie, di vita quotidiana e quant’altro.
Secondo le nuove logiche, inoltre, è sparito dal calcolo il coefficiente dello 0,5 % per ogni disabile componente il nucleo familiare e questo contribuisce a far lievitare un reddito che, sottolineo, in realtà non esiste.
   L’inserimento delle franchigie, poi, non risolve alcun problema perché comunque il risultato dell’ISEE calcolato in questa maniera non dà la reale situazione economica della famiglia con all’interno persone disabili.
   Tirando le somme è evidente che questo governo per racimolare pochi spiccioli (la manovra sui disabili produrrà realmente poco) provocherà grandi danni alle famiglie; in questo modo la povertà per noi è dietro l’angolo. Seriamente, crediamo veramente che l’Italia la possano salvare i disabili?
   Certa di una Sua riflessione e sicura del Suo senso di responsabilità verso le fasce più deboli della società, rimango in attesa di un Suo riscontro e se vorrà potrà contattarmi al seguente indirizzo: paolaspadoni@alice.it
 
Paola Spadoni
Membro del Comitato 14 Settembre
Membro del Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili Gravi e Gravissimi.
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Pubblicato da su 4 febbraio 2014 in Disabilità

 

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NO al nuovo Isee…

\\  Sul nostro Diario Facebook, abbiamo ricevuto dalla nostra amica PAOLA SPADONI una richiesta di pubblicazione e collaborazione che noi, volentieri, vogliamo porre all’attenzione di tutti coloro che seguono il nostro Blog  >>  

paola spadoniSe potete aiutatemi… Approfitto della bacheca per una cosa importante. Grazie!

NEL SILENZIO GENERALE GRIDIAMO IL NOSTRO RISOLUTO “NO” AL COSIDDETTO NUOVO ISEE

Con la modifica dell’ISEE, fortemente voluta da questo Governo, i diritti conquistati dalle persone disabili negli ultimi decenni verranno cancellati con un colpo di spugna! Improvvisamente per lo Stato diventeremo tutti ricchi e quindi niente più servizi, niente più sostegno, non avremo più diritto a niente. E’ un disegno che darà il colpo di grazia alle persone e alle famiglie disabili, con l’alibi di una presunta ricchezza che esisterà solo sulla carta!

Le fasce fragili saranno dunque quelle che pagheranno più amaramente di tutti una crisi economica che dovrebbe guardare altrove. Dobbiamo unire le nostre voci, dobbiamo gridare insieme che non ci staremo, che nessuno, portandoci alla fame, riuscirà a strapparci i nostri familiari per rinchiuderli negli istituti-lager, che non rinunceremo al lavoro e alla dignità che questo ci offre, che non offriremo supinamente il collo alla mannaia di questo Governo, debole con i forti e forte con i deboli.

Che nessuno tocchi i disabili prima di aver cancellato i privilegi della casta, le spese militari, gli enti inutili, le pensioni d’oro, il business miliardario della disabilità che arricchisce gli amici degli amici e affama proprio i disabili.

Grida anche tu: IO NON CI STO!

Vi aspettiamo il 31 luglio 2013 a Roma, in Piazza Montecitorio, dalle 16,30, per urlare tutta la nostra rabbia contro coloro che stanno svilendo la nostra Costituzione, che stanno ridicolizzando il nostro Paese, che lasciano sopravvivere le persone disabili solo quando le possono sfruttare e che intendono varare il nuovo ISEE con un colpo di mano estivo. Dobbiamo precederli, dobbiamo coinvolgere il mondo civile, dobbiamo dire… BASTA!!!

Aderisci e fai aderire più persone possibile attraverso il modulo cliccando sul link in calce, divulga ovunque puoi, coinvolgi istituzioni, amici, organizzazioni, associazioni, politici, gente dello spettacolo, chiunque tu credi possa indignarsi insieme a noi. E soprattutto unisciti alla protesta il 31 Luglio, organizza il trasferimento dalla tua città con bus, auto, treno, in qualsiasi modo. Non delegare ancora, partecipa!

https://docs.google.com/forms/d/1yX8KxxDXMEZ1JZZjR4LDgCTENAyspUI7uCPS_EbbIWQ/viewform

– Comitato 14 Settembre
– Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili Gravi e Gravissimi
– La Cura Invisibile
– Gruppo Facebook Comitato Prepensionamento Famiglie Disabili Gravi
– Associazione Ad Diversando
(integreremo via via con le adesioni che giungeranno)

In questi anni il movimento per i diritti delle persone con disabilità, ha ottenuto importanti riconoscimenti nel nostro Paese e soprattutto dall’ONU.

#  Se potete, aiutatemi a condividere affinchè altre persone possono aderire e partecipare a questa manifestazione importantissima per tutti. Se potete vi prego di aderire entrando in questo link, grazie.

 
 

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