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Sesso, droga e smartphone: è la generazione Ebbasta

La strage di Corinaldo ha destato l’attenzione di molte mamme e papà italiani che vivono il loro compito educativo nel torpore generale, alimentato dalla frenesia quotidiana della nostra società che non lascia spazio alla riflessione. Di colpo tutti i genitori hanno iniziato ad interrogarsi davanti alla morte di cinque minorenni e di una madre schiacciati da una folla di ragazzini che aveva consumato alcolici di ogni tipo nell’infinita attesa del cantante Sfera Ebbasta, usato come un esca per adolescenti in modo da riempire il locale oltre i limiti. Read the rest of this entry »

 
 

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Privacy, l’allarme: siamo nelle mani di un algoritmo

E’ impietoso ma anche molto realistico lo scenario a tinte fosche che il Garante della privacy ha disegnato ieri nella Sala Regina della Camera dei deputati, in occasione della lettura della sua tradizionale Relazione annuale al Parlamento. La nostra libertà in Rete è fortemente minacciata e l’affermazione della nostra corretta identità digitale passa attraverso due snodi fondamentali: l’autotutela, cioè il nostro sano discernimento nella pubblicazione delle informazioni personali e l’impegno degli Stati a non sottovalutare gli attacchi informatici e lo strapotere dei colossi del web. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 11 luglio 2018 in Società

 

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Scuola / Consenso informato, importante ma non è tutto

E’ in corso una campagna per ottenere dal ministro Valeria Fedeli l’obbligatorietà del consenso informato preventivo dei genitori rispetto ai progetti scolastici di educazione all’affettività e a temi altrettanto sensibili. Le Linee Guida emanate dal Ministro qualche giorno fa non convincono e quindi molte associazioni hanno lanciato questa campagna di pressione a garanzia dei diritti dei genitori a tutela del bene dei figli. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 13 novembre 2017 in Scuola e Università

 

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Speranza o paura? Le due lezioni della Francia

Il Twitter (riportato sul Corriere della Sera, 8 maggio, pag. 10) del nostro premier Gentiloni – “Evviva Macron Presidente. Una speranza si aggira per l’Europa” – mi ha ricordato la frase di apertura del Manifesto del Partito Comunista (1848): “Uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro del Comunismo…” . Io naturalmente spero che abbia ragione Gentiloni, che ciò che si aggira per l’Europa possa essere speranza e non paura. Ma la mia (speranza) è anche legata alla speranza che i partiti politici italiani che hanno a cuore il futuro del nostro paese abbiano capito la lezione francese. A parere mio tale lezione è duplice. Read the rest of this entry »

 
 

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Prevedere il sisma? Sì, solo capendone i segni

Prevedere scientificamente un terremoto e mettere in salvo centinaia di persone per evitare tragedie come quella di Amatrice? E’ ancora un’utopia, ma la scienza sismica, dopo un notevole ritardo, sta procedendo nella strada giusta tanto che oggi la sfida è quella di affinare sempre di più la sinergia tra i tanti indicatori pre-sisma che conosciamo. Parola di monaco benedettino. Il tragico sisma di mercoledì notte ha riportato all’attenzione mediatica l’annoso tema della previsione di un sisma accanto alla sacrosanta messa in sicurezza degli edifici. Ma il problema fondamentale è che ad oggi una previsione certa, come può essere per un temporale, non si può fare. Così questo argomento si lascia spesso perdere perché impraticabile e ci si concentra di più sull’aspetto della tenuta degli edifici che avvita l’Italia nel baratro della ricostruzione, vero banco di prova di amministrazioni e della politica. Ma prevedere un terremoto in linea teorica è possibile e la notizia, a sorpresa, arriva da un convento.  Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 27 agosto 2016 in Calamità

 

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Che cosa sta preparando l’Isis contro di noi

Prima di chiederci cosa si possa fare per sconfiggere il terrorismo, domandiamoci cosa i terroristi vogliono fare a noi. Se i luoghi e i momenti dei singoli attentati sono sconosciuti fino all’ultimo e l’effetto sorpresa è essenziale per la loro riuscita, l’Isis ha comunque pubblicato da tempo la sua “grande strategia” per conquistare l’Europa. Anzi, ad essere precisi, per conquistare Roma, come ha già scritto Massimo Introvigne su queste colonne. Read the rest of this entry »

 
 

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La domanda che ci costringe a deciderci

Leggendo i racconti di amici e parenti e i commenti delle tredici universitarie, di cui sette italiane, morte in Spagna nella notte fra il 19 e il 20 marzo, si può intuire cosa passi per il cuore di una ventenne che parte per l’Erasmus e lascia, magari per la prima volta, la sua famiglia e la sua patria: il fascino della lingua da imparare e magri da sfoggiare al ritorno insieme ai racconti sugli amici stranieri sparsi per il mondo. E poi, unita a un fondo di timore per ciò che è sconosciuto, l’eccitazione che nasce, chissà perché, dal pensare che il nuovo sia sempre meglio del vecchio. Facile immaginare i preparativi per trovare casa, compilare documenti e cercare i coinquilini con cui condividere l’appartamento. Poi le feste di addio organizzate dagli amici come si andasse per non fare ritorno, sebbene i voli low cost e i social network ormai riducano tempi e distanze: «Mi piange il cuore neanche se stessi andando in guerra», si era detta una delle vittime. E finalmente il giorno della partenza che può lasciare un fondo di apprensione nei cuori delle madri, anche quando si convincono che non bisogna preoccuparsi per quella figlia ormai cresciuta che andrà pur lasciata libera. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 23 marzo 2016 in Esistenza

 

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Quella virtù della Fortezza oggi sparita

Uno strumento-chiave della fase post-democratica, neo-autoritaria, nella quale stiamo rischiando di cadere è la costruzione in sede internazionale di pseudo-obblighi, che in realtà tali non sono affatto, nonché di linee di tendenza (trend) presunte irrefrenabili cui presto o tardi tutto il mondo si dovrebbe piegare. È un pericoloso sviluppo che occorre contrastare con ogni forza. E ciò vale non solo per il proverbiale addetto ai lavori, ma anche per ognuno di noi. Quale che sia il suo ruolo personale e sociale, ciascuno di noi ha il diritto/dovere di attrezzarsi per resistere e per reagire a queste pressioni. Nella misura poi in cui la gente torna a essere popolo è proprio questo che fa la differenza, come esemplarmente venne dimostrato dal grande gesto popolare di affermazione del valore della famiglia che ebbe luogo a Roma lo scorso 20 giugno. L’esperienza dimostra, insomma, che non si possono lasciare da sole le élites dinnanzi a un compito che spesso risulta superiore alle loro forze.  Read the rest of this entry »

 
 

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Almeno capire che ci hanno dichiarato guerra

foreign fightersL’attentato di Copenhagen dopo quello di Parigi, gli uomini del Califfo che avanzano in Libia e minacciano apertamente l’Italia. Bisognava giungere a tanto prima che qualcuno anche da noi si svegliasse e almeno cominciasse a percepire un pericolo prossimo. Ma non illudiamoci: il risveglio sarà lungo e rischia di produrre effetti quando sarà troppo tardi per qualsiasi risposta. Perché la situazione è già gravemente compromessa e non si è arrivati a questo punto per distrazione (il che sarebbe già molto grave per chi è chiamato a guidare dei popoli) ma per deliberata affermazione di ideologie fuorvianti e di assurde politiche strategiche. Come non ricordare la cervellotica ostinazione con cui la Francia si è portata dietro numerosi paesi per eliminare quel Gheddafi che, da mandante di attentati internazionali, si era trasformato in un baluardo contro il jihadismo (e vogliamo ricordare a proposito della guerra alla Libia le responsabilità dell’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e l’entusiasmo con cui il presidente Napolitano ci spinse a dare man forte alla Francia)? E prima ancora, bisognerebbe ricordare il drammatico errore di prospettiva con cui si è brindato alla cosiddetta “primavera araba”. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 16 febbraio 2015 in Guerre e terrorismo

 

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La guerra contro Famiglia e Vita comincia all’Onu

glob governQuando constatiamo che l’ideologia gender entra nella classe di nostro figlio, oppure che si preme per distribuire senza ricetta alle nostre ragazze la pillola del giorno dopo, oppure che la tale associazione di volontariato per lo sviluppo si è dichiarata a favore dell’aborto, di solito non pensiamo di essere davanti a fatti che hanno la loro origine ben più a monte, che sono stati pianificati molto prima e per cui sono state spese ingenti somme di denaro. Eppure è così. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 11 febbraio 2015 in Famiglia

 

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