RSS

Archivi tag: Istat

La recessione entra nelle buste paga: “Fermi i bonus, stipendi al palo. Soffre anche il Nord”

Milano – Una produttività al palo da ormai troppi anni ha gettato le buste paga degli italiani in una palude. La recessione che ha caratterizzato la seconda parte del 2018 si è riverberata anche sugli stipendi dei lavoratori dipendenti, con alcuni campanelli d’allarme che riguardano la parte variabile e il rallentamento del Nord produttivo. I dati dell’Osservatorio Jobpricing (Salary Outlook 2019), che si riferiscono ai dipendenti del settore privato, sono in linea con quel che ci hanno detto altre istituzioni come Ocse ed Istat. L’anno scorso, la retribuzione lorda annua (RAL) dei lavoratori si è attestata in media a 29.278 euro, la metà di quella del Lussemburgo che guarda tutti dall’alto ma anche il 25% sotto quella della Francia, Paese che ci precede. Read the rest of this entry »

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 9 aprile 2019 in La grande Crisi

 

Tag: , , , , , , , , , ,

Aumenta la povertà assoluta, coinvolge 5 milioni di persone in Italia

Aumentano gli italiani in povertà assoluta. Secondo i dati forniti dal presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, nell’audizione sul Def, nel 2017 il fenomeno riguarderebbe circa 5 milioni di individui, l’8,3% della popolazione residente, in aumento rispetto al 7,9% del 2016 e al 3,9% del 2008. Le famiglie in povertà assoluta, secondo stime preliminari, sarebbero 1,8 milioni, con un’incidenza del 6,9%, in crescita di sei decimi rispetto al 6,3% del 2016 (era il 4% nel 2008). Read the rest of this entry »

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 10 maggio 2018 in La grande Crisi

 

Tag: , , , , , , ,

Istat: un milione di famiglie senza impiego, la metà al Sud

Il numero delle famiglie senza redditi da lavoro scende (-1,4%) passando dalla media del 2016 a quella del 2017, anche se risulta ancora sopra il milione, precisamente a quota 1 milione 70 mila. È quanto emerge dalle tabelle dell’Istat. Al Mezzogiorno la tendenza è contraria: si registra un aumento del 2,2% annuo, con 600 mila nuclei in questa condizione, oltre la metà del totale. Si tratta di ‘case’ dove tutti i componenti attivi sono disoccupati. Quindi se reddito c’è deriva da altre fonti – rendite o pensioni – e non da un impiego. Read the rest of this entry »

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 12 aprile 2018 in La grande Crisi

 

Tag: , , , , , ,

Istat: disoccupazione in crescita in Sicilia

PALERMO – E’ una Sicilia che si allontana sempre di più dalle regioni più virtuose del Paese quella che emerge dalle rilevazioni dell’Istat sul mercato del lavoro. Nella media del 2017, infatti, il tasso di disoccupazione si riduce in tutte le aree territoriali del Paese ma «i divari rimangono accentuati: nel Mezzogiorno (19,4%) è quasi tre volte quello del Nord (6,9%) e circa il doppio di quello del Centro (10,0%)». Read the rest of this entry »

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 14 marzo 2018 in La grande Crisi

 

Tag: , , ,

Inchiesta | Dalla regione capitale dei disoccupati alla città più ricca d’Europa. Ecco perché giovani e 50enni stanno scappando dall’Italia

Ogni giorno, camminando per le strade di Monaco di Baviera, si incrociano sempre più italiani. Non sono ragazzi in vacanza, qui solo per qualche giorno, ma connazionali alla ricerca di un lavoro. Giovani e meno giovani che hanno scelto di costruire il loro futuro in un Paese diverso da quello in cui sono nati e cresciuti. Gli italiani che si sono trasferiti nella capitale bavarese ad oggi sono oltre 25mila, un numero che è destinato ad aumentare di anno in anno. Read the rest of this entry »

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 18 ottobre 2017 in La grande Crisi

 

Tag: , , , , , , , , , ,

Mai così tanti poveri dal 2005, i nuovi dati Istat sulla povertà in Italia

povROMA. Nel 2015 si stima che le famiglie residenti in condizione di povertà assoluta siano pari a 1 milione e 582 mila e gli individui a 4 milioni e 598 mila (il numero più alto dal 2005 a oggi). L’incidenza della povertà assoluta si mantiene sostanzialmente stabile sui livelli stimati negli ultimi tre anni per le famiglie, con variazioni annuali statisticamente non significative (6,1% delle famiglie residenti nel 2015, 5,7% nel 2014, 6,3% nel 2013); cresce invece se misurata in termini di persone (7,6% della popolazione residente nel 2015, 6,8% nel 2014 e 7,3% nel 2013). Read the rest of this entry »

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 16 luglio 2016 in La grande Crisi

 

Tag: , , , , , ,

Lavoro: la disoccupazione torna a crescere, record fra i giovani

cercolavoroLa disoccupazione giovanile balza ai massimi storici: mai così dal 1977. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota disoccupati sul totale degli attivi (occupati e disoccupati), è stato pari a giugno al 44,2%, in aumento di 1,9% sul mese precedente. Lo ha annunciato l’Istat, sottolineando che dal calcolo sono esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati nè cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perchè impegnati negli studi. Il numero di giovani inattivi diminuisce dello 0,5% nel confronto mensile (-23 mila). Il tasso di inattività tra 15 e 24 anni diminuisce di 0,2 punti percentuali, arrivando al 74%. Con riferimento alla media degli ultimi tre mesi, per i giovani 15-24enni cresce il tasso di disoccupazione (+0,8 punti percentuali) mentre calano sia il tasso di occupazione (-0,2 punti) sia il tasso d’inattività (-0,1 punti). Read the rest of this entry »

 
1 Commento

Pubblicato da su 1 agosto 2015 in La grande Crisi

 

Tag: , , , , , , , , ,

Gli italiani tagliano le spese per le cure mediche

dentistaTra i vari tagli alla spesa, resi necessari dalla difficile situazione economica che ha interessato l’Italia, rientrano anche quelli per le cure mediche. Numerosi rapporti, come quello redatto dall’Osservatorio Sanità di Unisalute del Gruppo Unipol, avevano evidenziato come questa dinamica avesse trovato conferma anche nel 2014. Lo scorso anno, infatti, il 53% del campione intervistato per la realizzazione dell’analisi, ha spiegato di aver razionalizzato le spese sanitarie selezionando (nel 38% dei casi) le visite ritenute indispensabili e accantonando le altre. Il 15% spiega invece di aver ridotto i controlli medici proprio per ragioni economiche. Read the rest of this entry »

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 6 luglio 2015 in La grande Crisi

 

Tag: , , , , , , , , ,

Istat: è deflazione

euroL’Italia entra in deflazione: ad agosto, infatti, l’indice nazionale dei prezzi al consumo diminuisce dello 0,1% nei confronti di agosto 2013 (era +0,1% a luglio). Lo rende noto l’Istat, precisando che rispetto al mese precedente, l’inflazione ad agosto aumenta invece dello 0,2%. La dinamica tendenziale dell’indice generale è da imputare principalmente all’accentuarsi della flessione su base annua dei prezzi dei beni energetici (con quelli non regolamentati che da +0,4% di luglio passano a -1,2%) e al rallentamento della crescita tendenziale dei prezzi dei servizi; andamenti solo in parte controbilanciati dal ridimensionamento della flessione dei prezzi degli alimentari non lavorati (-1,7%, da -2,9% di luglio). Al netto dei soli beni energetici, l’inflazione sale invece allo 0,4% (da +0,3% di luglio), mentre l'”inflazione di fondo”, al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, scende allo 0,5% (dallo 0,6% del mese precedente). Read the rest of this entry »

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 29 agosto 2014 in La grande Crisi

 

Tag: , , , , , ,

Istat: 1 mln di famiglie senza redditi da lavoro

È lo specchio della crisi e dell’alto tasso di disoccupazione, giunto a febbraio al 13%. I dati dell’Istat riferiti al 2013 rivelano che oltre un milione di famiglie italiane è senza redditi da lavoro. Tutti i componenti “attivi” che partecipano al mercato del lavoro, cioè, sono disoccupati. Si tratta per l’esattezza di 1 milione 130 mila nuclei familiari: di questi, quasi mezzo milione (491 mila) sono coppie con figli, mentre 213 mila sono famiglie monogenitoriali.

ll numero delle famiglie dove tutte le forze lavoro sono in cerca di occupazione risulta in crescita del 18,3% rispetto al 2012 (+175 mila in termini assoluti). E nel confronto con due anni prima il rialzo supera il 50%, attestandosi al 56,5%. Si tratta – nota l’Istat – di case dove non circola denaro, ovvero risorse che abbiano come fonte il lavoro. Magari possono contare su redditi da capitale, come le rendite da affitto, o da indennità di disoccupazione, o ancora da redditi da pensione, di cui beneficiano membri della famiglia ormai ritiratisi dal lavoro attivo.

>  www.msn.com

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 22 aprile 2014 in La grande Crisi

 

Tag: , , , , , ,