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Archivi tag: Imprese

L’Italia è il Paese Ue con più tasse e meno welfare, in Sicilia 1 su 2 a rischio povertà

Venezia | Con tasse record in Ue e con una spesa sociale tra le più basse d’Europa, in Italia il rischio povertà o di esclusione sociale ha raggiunto 18 milioni di persone, secondo quanto rileva la Cgia. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 27 marzo 2018 in La grande Crisi

 

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Troppe tasse nonostante la crisi: in sei anni pagati 29 miliardi in più

(Teleborsa) – In una delle fasi più critiche dell’economia italiana, le famiglie e le imprese italiane sono state letteralmente svenate dalle tasse, arrivando a pagare 29 miliardi in più in sei anni.  E’ quanto emerge dai calcoli effettuati dall’Ufficio studi della CGIA, l’associazione che rappresenta le PMI venete, secondo la quale, negli ultimi 6 anni, le imposte nazionali al netto del bonus Renzi sono salite del 6,1% e le tasse locali dell’8%. Read the rest of this entry »

 
 

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Nuove imprese a tasso zero

imprtaszeroIncentivi di Invitalia rivolti ai giovani e alle donne che vogliono avviare micro e piccole imprese. Dal 13 gennaio 2016 è partita infatti la misura “Nuove imprese a tasso zero”, che mette a disposizione 50 milioni di euro. Le nuove agevolazioni rappresentano un aggiornamento della misura Autoimprenditorialità (decreto legislativo 185/2000, Titolo I), sono valide in tutta Italia e finanziano progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro. Read the rest of this entry »

 
 

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Agevolazioni fino a 70.000 euro per i giovani che vogliono aprire un’azienda agricola

euroIl 30 novembre 2015 sono usciti i nuovi criteri delle “Agevolazioni per l’insediamento di giovani in agricoltura”. Le modalità e i termini di presentazione delle domande per accedere alle agevolazioni saranno definiti nel bando che verrà pubblicato nel prossimo mese di gennaio. Nel frattempo possiamo scoprire chi avrà diritto a richiedere i fondi e come funzionerà l’erogazione. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 10 dicembre 2015 in Lavoro e Opportunità

 

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Nel 2012 oltre 47mila aziende protestate

La morsa della crisi non lascia le imprese. In Italia l’anno scorso sono state 47mila le aziende non individuali che hanno accusato almeno un protesto: è il record di sempre. Lo affermano dati Cerved analizzati dall’agenzia Ansa: rispetto al 2007, ultimo anno pre-recessione, la crescita è del 45% e le costruzioni sono il settore più colpito. La tendenza dei protesti accusati dalle imprese italiane appare non fermarsi: negli ultimi tre mesi la corsa infatti ha accelerato, con 221 mila titoli contestati (+9% sullo stesso periodo del 2011) a 69 mila aziende, comprendendo anche le imprese individuali (+5,8%). Secondo il Cerved, gruppo specializzato nell’analisi d’impresa, il poco piacevole boom non ha risparmiato alcun settore. Complessivamente nel 2012 si contano quasi 11mila società protestate nella filiera delle costruzioni (+9,1% sul 2011), oltre 25mila nei servizi (+9,5%) e più di 5mila nella manifattura (+7,5%).

Analizzando ulteriormente i database del Cerved, che monitora la abitudini di pagamento di oltre 2 milioni di imprese italiane, i ritardi gravi, cioè oltre i due mesi, nei pagamenti delle imprese italiane ai loro fornitori tornano ai massimi della crisi: erano praticati dal 5,7% del totale delle aziende nel secondo trimestre del 2012, dal 6,1% nel terzo trimestre, per salire al 7,1% a fine anno. Secondo il gruppo specializzato nell’analisi delle dinamiche aziendali, questi sono casi che «frequentemente sfociano in default». Ufficialmente tra ottobre e dicembre le aziende italiane hanno regolato in media le proprie fatture in oltre 85 giorni, con un incremento dei ritardi gravi che riguarda tutte le fasce dimensionali d’impresa. Ma il dato più inquietante è a carico delle grandi aziende: sono quelle che possono godere di termini in fattura più vantaggiosi, ma la fetta in ampio ritardo di pagamento è cresciuta in un solo trimestre dal 6,9% all’8,2% del totale.

>  redazione online – http://www.corriere.it – 12 marzo 2013

 
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Pubblicato da su 16 marzo 2013 in La grande Crisi

 

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