RSS

Archivi tag: Esami di Maturità 2012

Maturità 2012: il voto fa curriculum

Gli studenti alle prese con la maturità pensano al voto finale anche in termini di curriculum. Anche se decisamente in forma minoritaria: solo uno su dieci infatti sgobba sui libri in vista dell’esame sperando di ottenere il punteggio massimo, vale a dire 100. E lo considera importante anche poco meno della metà del campione. Tuttavia sull’esito finale – come spiega un sondaggio di Skuola.net realizzato tra i maturandi – pesano tanti fattori, visto che la questione non è legata soltanto al merito: i maggiori imputati sono la ‘lotteria’ dei commissari esterni, la scuola frequentata e il mito della maturità più facile in alcune regioni. Per questo la maggioranza dei maturandi interpellati risulta essere contraria a considerare il voto di maturità nei test d’ingresso per l’Università.

Poco meno della metà degli studenti considera importante il voto preso alla maturità, infatti sono convinti che nel curriculum sarà un punto a loro favore per la ricerca del lavoro. Uno studente su tre è invece convinto che solo ciò che dimostrerà di aver imparato potrà fare la differenza. I restanti non si curano della riuscita dell’esame, perché tanto si iscriveranno all’università e quindi saranno altri i risultati importanti. Nonostante oltre il 50% dei maturandi non sembri giudicare importante il voto di maturità per il proprio futuro, solo il 5% si accontenterebbe del “60 e sto”. Più di uno studente su dieci ambisce addirittura al 100, magari anche con lode. Ma la maggior parte è convinta che si attesterà su uno dei voti intermedi.

Purtroppo quasi due studenti su tre sono convinti che un buon voto non dipenda tanto dalla propria preparazione, quanto dai professori assegnati alla commissione d’esame. Solo il 5% dei votanti cita i Commissari, in particolare quelli esterni, come un elemento che livella la difficoltà dell’esame tra scuola e scuola.

Infine il mito che la difficoltà dell’esame dipenda dalla regione in cui si studia. Considerando la media dei votanti su scala nazionale, meno di due studenti su dieci pensano che il voto abbia una correlazione con l’ubicazione della scuola. Tuttavia questa percentuale sale guardando i dati rilevati per i soli studenti del Nord, dove tre studenti su dieci sono convinti che il voto dipenda dalla regione, confermando la credenza che al Sud sia più facile prendere la maturità con voti migliori.

Nessun malumore per il fatto che anche quest’anno il voto di maturità non conterà ai fini dei test di ingresso universitari. Per tre studenti su dieci questo è giusto proprio perché ci sono scuole in cui è più facile prendere voti alti. Il 44% degli studenti ritiene giusto essere valutato solo per quanto dimostrato attraverso il test di ingresso. Ma a chi ha sempre studiato ed è andato bene a scuola la cosa non va giù.

>  fonte: http://www.tiscali.it

 
1 Commento

Pubblicato da su 21 giugno 2012 in Scuola e Università

 

Tag: , ,

Maturità 2012: prima prova digitale

Preceduta da confortanti “prove generali”, va in scena la Maturità digitale accompagnata dall’“in bocca al lupo” rivolto ai ragazzi dal ministro Profumo: “impegnatevi” e “meritatevi il futuro”. Il 20 giugno, le tracce per la prova scritta di italiano, per la prima volta, saranno scaricate dalle scuole per via telematica. E lo stesso accadrà il giorno successivo per il secondo scritto (il terzo, in calendario per il 25 giugno, è predisposto, a differenza dei precedenti, dalle singole commissioni). Una novità che archivia rituali che si ripetevano da decenni – imbustamenti, sigilli di ceralacca, auto cariche di plichi dirette verso gli uffici scolastici regionali, carabinieri “arruolati” per scortare il prezioso carico – e consente di risparmiare forse denaro, senz’altro uomini e mezzi.

Saranno visibili soltanto mercoledì perché la chiave per “leggerle” è doppia: una per ogni commissione e l’altra, la cosiddetta “chiave-ministero”, sarà fornita da viale Trastevere soltanto la mattina stessa della prova. Tracce blindatissime dunque che non temono l’assalto di hacker. E un “piano B” per far fronte a defaillance dell’ultima ora e garantire in ogni caso il regolare svolgimento degli esami: sono previsti “nuclei tecnici” di supporto opportunamente formati e una task force ministeriale dedicata. Il presidente di commissione che non riuscirà, per qualsiasi motivo, a stampare il testo contenuto nel plico contatterà il nucleo di supporto territorialmente competente e segnalerà l’esigenza di ricevere il testo in modalità alternative (via fax, mail o altro) a meno che il nucleo non dia indicazioni affinché il presidente e il referente di sede riescano autonomamente a produrre la stampa.

Mercoledì 20 e giovedì 21 saranno le giornate più calde, la temibile “bolla africana”. La prova di italiano sarà per tutti i candidati – 472.764 interni e 23.848 esterni – la stessa, con il consueto ventaglio di scelte (analisi di un testo letterario, produzione di un saggio breve o di un articolo di giornale – questi due nei diversi ambiti di riferimento e dunque storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico – il tema di argomento storico o di attualità).

Va a regime il decreto Gelmini: per aspirare alla lode bisogna aver preso otto in tutte le materie nell’ ultimo triennio. Ma non solo. Il candidato deve anche arrivare alla maturità con il massimo dei crediti (25) e deve poi prendere il massimo in tutte le prove d’esame, arrivando a 100 senza usufruire dei 5 punti di bonus.

Cellulari, videotelefonini, palmari, Pc portatili e qualsiasi dispositivo di trasmissione dati saranno come sempre off limits. Chi verrà colto in flagranza dovrà dire addio al diploma. A vigilare sul corretto svolgimento degli esami, accanto alla struttura informatica del ministero, ci sarà la polizia postale.

>  fonte: http://www.tiscali.it

 
 

Tag: ,