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Archivi tag: Diritti umani

UNICEF-UNHCR: nella crisi in Siria raggiunto il vergognoso traguardo di un milione di bambini rifugiati.

Cover_Siria_agosto_2013Nel terzo anno di guerra in Siria, il numero di bambini siriani costretti ad abbandonare la propria terra come rifugiati è ora salito ad un milione. “Il milionesimo bambino rifugiato non è solo un numero” ha dichiarato Anthony Lake, Direttore generale del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF). “È un bambino reale, strappato alla propria casa, forse anche alla propria famiglia, e costretto ad affrontare orrori che noi possiamo comprendere solo in parte”. “Tutti noi dobbiamo condividere questa vergogna”, ha aggiunto Lake, “perché mentre noi lavoriamo per alleviare le sofferenze di coloro che sono colpiti dalla crisi, la comunità globale ha mancato alla propria responsabilità nei confronti di questo bambino. Dovremmo fermarci e chiederci come possiamo, in tutta coscienza, continuare a deludere i bambini della Siria”.

“Ciò che è in gioco adesso non è altro che la sopravvivenza e il benessere di una generazione di innocenti” ha proseguito l’Alto Commissario ONU per i Rifugiati António Guterres, a capo dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). “I giovani della Siria stanno perdendo le proprie case, i propri famigliari e il proprio futuro. Anche dopo che hanno attraversato un confine internazionale e raggiunto la sicurezza, sono traumatizzati, depressi e bisognosi di trovare una ragione di speranza”.

In base ai dati forniti dalle due agenzie i bambini costituiscono la metà di tutti i rifugiati provocati dal conflitto in Siria. Molti di loro sono riusciti a raggiungere Libano, Giordania, Turchia, Iraq ed Egitto. Sempre più numerosi anche i siriani che fuggono verso i paesi del Nord Africa e dell’Europa. Gli ultimi dati inoltre mostrano che 740mila bambini rifugiati siriani hanno meno di 11 anni. All’interno della Siria – sostiene poi l’Ufficio dell’Alto Commissario per i Diritti Umani – circa 7mila bambini sono stati uccisi durante il conflitto, mentre le stime di UNHCR e UNICEF dicono che oltre 2 milioni di bambini sono sfollati all’interno del paese.

Lo sconvolgimento fisico, la paura, lo stress e i traumi subiti da così tanti bambini rappresentano tuttavia solo una parte della crisi che colpisce questa parte di umanità. Entrambe le agenzie evidenziano infatti le minacce che il lavoro minorile, i matrimoni precoci, il potenziale sfruttamento sessuale, il traffico di esseri umani, pongono sui bambini rifugiati. Oltre 3.500 bambini hanno attraversato la frontiera siriana per cercare rifugio in Giordania, Libano e Iraq, non accompagnati o separati dalle proprie famiglie.

La più imponente operazione umanitaria nella storia ha visto UNHCR e UNICEF mobilitare il loro sostegno in favore di milioni di famiglie e bambini colpiti dalla crisi. Ad esempio oltre 1,3 milioni di bambini nelle comunità di rifugiati e nelle comunità d’accoglienza nei paesi limitrofi quest’anno ha potuto essere sottoposto alla vaccinazione contro il morbillo grazie al sostegno garantito dall’UNICEF e dai suoi partner. Quasi 167mila bambini rifugiati hanno ricevuto assistenza psico-sociale; oltre 118mila bambini e adolescenti hanno potuto proseguire il loro percorso d’istruzione all’interno o all’esterno di strutture scolastiche ufficiali; oltre 222mila persone hanno ricevuto una fornitura d’acqua.

logo_unicefL’UNHCR ha registrato tutti i bambini rifugiati – 1 milione – restituendo loro un’identità. L’Agenzia inoltre aiuta i bambini nati in esilio a ottenere certificati di nascita, preservando loro da un difficile futuro da apolidi, e fa in modo che tutte le famiglie e i bambini rifugiati vivano in qualche tipo di alloggio sicuro. Ma molto resta ancora da fare, fanno sapere UNHCR e UNICEF. Il Piano di risposta regionale per i rifugiati della Siria, attraverso il quale sono stati richiesti 3 miliardi di dollari USA per rispondere alle gravi necessità dei rifugiati fino al prossimo dicembre, è attualmente finanziato solo per il 38%.

Oltre 5 miliardi di dollari sono stati richiesti per affrontare la crisi in Siria, con necessità critiche nei settori dell’istruzione, della salute e di altri servizi fondamentali per i bambini rifugiati e per quelli appartenenti alle comunità d’accoglienza. Ulteriori risorse poi devono essere destinate allo sviluppo di solide reti attraverso le quali identificare i bambini rifugiati a rischio e garantire assistenza a loro e alle comunità che li accolgono. Un maggior flusso di finanziamenti rappresenta comunque solo una parte della risposta che serve a soddisfare le necessità dei bambini. È infatti necessario un impegno più intenso per trovare una soluzione politica alla crisi in Siria, le parti in conflitto devono cessare di prendere di mira la popolazione civile e devono porre fine al reclutamento dei bambini.

I bambini, gli adolescenti e le loro famiglie devono poter lasciare la Siria in sicurezza e le frontiere devono rimanere aperte in modo che essi possano attraversarle e raggiungere un rifugio sicuro. Coloro che mancano di adempiere a tali obblighi contemplati nel diritto umanitario internazionale dovrebbero rispondere appieno delle loro azioni, concludono UNHCR e UNICEF.

>  http://www.unicef.it

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Pubblicato da su 23 agosto 2013 in Unicef

 

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Amnesty: Murales per Lampedusa

muralesChi lascia la propria casa in cerca di una vita migliore spesso lo fa per necessità, per scappare da miseria, guerre e persecuzioni. Per molti la meta è l’Europa. Lampedusa la sua porta d’ingresso, la pagina bianca su cui iniziare a scrivere una nuova storia di tutela e dignità.

Amnesty International, per il terzo anno consecutivo, è a Lampedusa per ribadire il suo impegno a fianco di chi, in quell’isola meravigliosa, ci vive e di chi ci approda.

Con l’artista Lorenzo Terranera e i partecipanti al campo che si terrà nella settimana tra il 20 e il 27 luglio, saranno realizzati alcuni murales per le strade di Lampedusa, raccontando le storie di bambini, donne e uomini in fuga da condizioni di vita drammatiche. I colori e i disegni che animeranno l’isola saranno il frutto delle riflessioni e delle emozioni che emergeranno nel corso dei laboratori in programma al campo.

Visita il sito www.murales-per-lampedusa.it e con la tua donazione dichiara il tuo sostegno ad Amnesty International e al nostro lavoro a favore dei diritti umani, in Italia e nel mondo.

 
 

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Giornata Mondiale del Rifugiato 2013

COMUNICATO  STAMPAgiornata mondiale rifugiato

20/21/22 giugno – Giornata Mondiale del Rifugiato
Nei Comuni di Montevago e S. Margherita di Belice l’Accoglienza va al di là dell’Emergenza

Il 20 giugno si celebra in tutto il mondo la Giornata del Rifugiato, istituita nel 2000 come occasione per ricordare la condizione di milioni di persone, in tutti i continenti, costrette a fuggire dai loro Paesi e dalle loro case a causa di persecuzioni, torture, violazioni di diritti umani, conflitti.
In Italia è attivo dal 2001 il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) che è composto dalla rete degli enti locali che, con il prezioso contributo delle realtà del terzo settore, realizzano interventi di accoglienza per quanti arrivano sul territorio italiano in cerca di protezione internazionale. Nel 2012, gli Enti locali di S. Margherita di Belice e Montevago, insieme alla Soc. Coop. Soc. “Quadrifoglio”, hanno attivato n. 3 progetti territoriali di accoglienza, mettendo a disposizione dello SPRAR n. 18 posti di accoglienza, destinati a maggiorenni richiedenti asilo e rifugiati.
«Perché organizzare la Giornata mondiale del rifugiato?… Per far conoscere i problemi per i quali abbiamo lasciato i nostri paesi e le nostre famiglie» racconta un richiedente asilo.
L’accoglienza integrata garantisce inoltre servizi di orientamento, informazione e accompagnamento verso la riconquista di un’autonomia perduta e con l’obiettivo di rinforzare le opportunità di integrazione delle persone.
Per la ricorrenza della Giornata Mondiale del Rifugiato sono previste iniziative volte a creare momenti d’incontro tra la cittadinanza e i rifugiati, nonché a stimolare riflessioni circa: 20 giugno, 17.30: Incontro interreligioso “L’accoglienza oltre l’Emergenza”, Villaggio Trieste, Montevago. 21 giugno, 21.00: Quadrangolare “Sport e razzismo: diamo un calcio all’intolleranza”, Campo Sportivo Comunale, S. Margherita di Belice. 22 giugno 17.00: “Festa interculturale” con stand di sartoria sociale (Palazzo Sacco) cucina etnica, stand informativo, attività culturali e musicali, I° Cortile del Palazzo Filangeri Cutò, S. Margherita di Belice.
Vi aspettiamo!

 
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Pubblicato da su 19 giugno 2013 in Associazioni

 

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Pigotte all’Istituto Comprensivo

pgt29Sabato 11 Maggio abbiamo vissuto una splendida esperienza. Nell’atrio della Scuola media dell’Istituto Comprensivo di S. Margherita gli alunni hanno allestito un banchetto di “pigotte” e hanno condiviso con insegnanti e genitori una bella iniziativa di solidarietà. Con il Progetto “Verso una Scuola Amica”, l’Istituto Comprensivo G. T. di Lampedusa inizia un percorso di collaborazione con Unicef Italia, impegnandosi a far propria la concezione della didattica tipica dell’Unicef indirizzata ad educare i ragazzi verso la solidarietà, il riconoscimento dei diritti umani e l’attuazione di ogni iniziativa a favore dell’infanzia nel mondo. Il Progetto, fortemente voluto e brillantemente coordinato dalla Professoressa Lilly Saladino, supportata dall’ottima collaborazione di altri insegnanti, ha visto dapprima gli alunni impegnati nella realizzazione delle pigotte e poi nel promuoverne la cosiddetta “adozione” ai presenti. L’evento è stato aperto dal Dirigente scolastico Professor  Girolamo Piazza, seguito dall’intervento dell’Assessore regionale alle Autonomie locali Dottoressa Patrizia Valenti. Altri interventi dei presenti hanno arricchito la mattinata, in quell’atmosfera ammirevole costituita da esecuzioni musicali, lettura di poesie e pensieri scritti dagli alunni, gadgets e gli immancabili palloncini. Un’ottima iniziativa per tutti: alunni, insegnanti, genitori. Un Progetto da sviluppare e sostenere, perché capace di diffondere valori positivi per tutti. Complimenti e buon proseguimento!

//  AggregAtlantide  //

FotoGallery  >>  https://skydrive.live.com/redir?resid=423877D9218000F5!2275

 

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Ricordati che devi rispondere

2013-01-23_ricorda3Il 24 e 25 febbraio decideremo chi guiderà l’Italia nei prossimi anni.
In questi giorni i vari candidati si stanno confrontando sui programmi, ma nei loro discorsi mancano i diritti umani. Non parlano delle violazioni, dell’ingiustizia, della sofferenza e della disgregazione sociale, prodotte in questi anni da lacune nelle leggi e da scelte politiche sbagliate. Invece, il benessere di un paese si misura anche dal rispetto dei diritti umani! Per questo, Amnesty International lancia oggi la campagna “Ricordati che devi rispondere. L’Italia e i diritti umani”.

Sottoporremo a chi si candida al governo e al parlamento un’Agenda in 10 punti per i diritti umani nel nostro paese. Chiederemo un impegno chiaro e concreto sulla violenza contro le donne, le condizioni carcerarie, il comportamento delle forze di polizia, le leggi e le prassi su migranti e richiedenti asilo, la discriminazione contro i rom, l’omofobia, le scelte di politica estera, gli organismi nazionali di promozione dei diritti umani, la responsabilità delle multinazionali italiane che operano all’estero e i trasferimenti di armi. Le 10 richieste di Amnesty International, se adottate, costituiranno davvero una riforma nel campo dei diritti umani.

Berlusconi, Bersani, Giannino, Grillo, Ingroia, Monti e Pannella devono esprimere una posizione chiara su ciascuno di questi punti.

Firma l’appello. Chi vuole governare l’Italia deve rispondere e dirci se sta dalla parte dei diritti umani!

Grazie,

Carlotta Sami – Direttrice generale Amnesty International Italia

 
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Pubblicato da su 23 gennaio 2013 in Amnesty International

 

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Giornata dei Diritti Umani

La Giornata Mondiale dei Diritti Umani si celebra in tutto il mondo il 10 dicembre, data scelta per ricordare la proclamazione, da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, della Dichiarazione Universale dei diritti umani, il 10 dicembre 1948. Questa Carta è stata sottoscritta immediatamente dopo la fine della seconda guerra mondiale e nell’intenzione dei sottoscrittori avrebbe dovuto costituire il progetto di un futuro privo di guerre, di discriminazione, di violenza e pieno, invece, di solidarietà.

Sono già trascorsi più di sessant’anni da quella dichiarazione, ma non c’è un solo articolo universalmente rispettato. In alcuni paesi la lista dei diritti violati lascia dei dubbi sul grado di progresso di un’umanità che, insieme alle grandiose conquiste in campo tecnologico e culturale, non riesce ad evolversi verso una tutela completa dell’individuo e dei suoi bisogni fondamentali.

Ogni giorno i diritti primari di milioni di persone sono violati, mentre in alcune regioni del mondo avanza l’ombra della fame e della repressione. Ogni giorno centinaia di persone subiscono torture, si vedono negato il diritto di asilo, vengono perseguitate per il loro credo o la loro ideologia politica, non hanno diritto a un giusto processo e la loro libertà di movimento è limitata. Ogni giorno cresce la percentuale di persone senza lavoro e il timore che gli stati non possano più far fronte a molte delle misure di assistenza a favore dei propri cittadini.

Ma ci sono anche aspetti molto positivi: i diritti fondamentali sono entrati a far parte della politica quotidiana di decine di paesi ed è cresciuta la consapevolezza e la cultura dei diritti. Le luci ed ombre nell’applicazione della Dichiarazione non sono solo il risultato di differenze nelle volontà politiche. Sono invece anche il risultato di condizioni socio-economiche diverse.

http://www.retesicomoro.it

 

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Write for Rights 2012

logo-w4rLa maratona “Write for Rights 2012” di Amnesty International è partita! 

Fino al 16 dicembre, centinaia di migliaia di persone nel mondo faranno pressione sulle autorità di Bielorussia, Cina, Egitto, Guatemala e Nigeria, firmando gli appelli perché Ales Bialiatski e Gao Zhishengsiano rilasciati, perché Azza Hilal Ahmad Suleiman, María Isabel Franco e gli abitanti di Bodo ottengano giustizia. Le autorità non possono più ignorare i diritti umani.

Fai sentire la tua voce, corri insieme ad Amnesty International!  www.firmiamolitutti.it

 
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Pubblicato da su 4 dicembre 2012 in Amnesty International

 

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