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Archivi tag: Comunicazione

Come affrontare il passaggio dall’infanzia all’adolescenza?

Come affrontare i problemi dell’adolescenza | “L’adolescente non vuole essere capito, ed è per questo che si lamenta tutto il tempo di essere frainteso”. (Stephen Fry) Read the rest of this entry »

 
 

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Nuove professioni, ecco chi può guadagnare fino a 50 mila dollari in una sola ora

Il 65% dei ragazzi che oggi sono a scuola farà un mestiere che non è stato ancora inventato. Questo semplice dato dimostra l’impatto dirompente che la rivoluzione tecnologica in corso sta avendo sul mercato del lavoro. La digitalizzazione dei processi, l’evoluzione delle tecnologie di comunicazione e l’uso sempre più diffuso dell’intelligenza artificiale stanno cancellando milioni di posti di lavoro ma allo stesso tempo stanno creando nuove opportunità. Read the rest of this entry »

 
 

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Gli Hikikomori del web, le giovani generazioni rinchiuse in una stanza

Il termine giapponese “Hikikomori” significa “stare in disparte, isolarsi”, ed è in esso che trova radice la cosiddetta sindrome di Hikikomori che descrive un quadro clinico riguardante soprattutto gli adolescenti maschi dipendenti dal web che scappano dalla vita reale per rifugiarsi in un uso smodato del mondo di internet. Read the rest of this entry »

 
 

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Non costa niente dire a una persona che le vogliamo bene

Non costa niente lodare il taglio di capelli, dire quanto ci piace quella maglietta nuova o quanto si apprezzi la compagnia di una persona. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 3 marzo 2017 in Esistenza

 

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Il Foglio di Atlantide // Nuova serie – Giugno 2015

fda.giu15Nell’ambito delle attività istituzionali dell’Aggregazione Giovanile Atlantide hanno sempre avuto un ruolo importante gli strumenti della comunicazione, interna e soprattutto esterna. Fra questi, il primo in ordine di tempo è stato il “Giornalino” che, pur subendo nel corso degli anni diverse interruzioni, ovviamente per cause non volute, ha tuttavia accompagnato la nostra storia e, per alcuni tratti, anche quella di Santa Margherita di Belice. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 14 giugno 2015 in Foglio di Atlantide

 

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Analisi del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 9.600 volte in 2014. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 4 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

 
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Pubblicato da su 31 dicembre 2014 in AggregAtlantide

 

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I 10 errori più comuni nell’educazione dei figli

famVi siete mai chiesti il motivo dell’espressione “educare è un’arte”? L’opera educativa di un genitore è tanto delicata quanto meravigliosa e implica un processo di apprendimento soggetto a errori. Pur volendo il meglio per i figli, non sempre i genitori fanno il loro bene con certi atteggiamenti. Sappiamo che “nessuno nasce imparato” – almeno finora -, neanche i genitori, e saranno molti i tentativi falliti per fare dei figli delle persone di valore, ma questi errori devono trasformarsi in opportunità per fermare una condotta inappropriata e invertire la rotta. Non si vogliono muovere critiche a un’opera tanto ammirevole come quella di un genitore, ma aprire spazi di riflessione in cui si valutino azioni che possono essere corrette in tempo. Ecco gli errori più frequenti che i genitori compiono nella formazione dei figli. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 8 novembre 2014 in Famiglia

 

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Comunicazione al servizio di un’autentica cultura dell’incontro

manifesto GMCS2014Oggi viviamo in un mondo che sta diventando sempre più “piccolo” e dove, quindi, sembrerebbe essere facile farsi prossimi gli uni agli altri. Gli sviluppi dei trasporti e delle tecnologie di comunicazione ci stanno avvicinando, connettendoci sempre di più, e la globalizzazione ci fa interdipendenti. Tuttavia all’interno dell’umanità permangono divisioni, a volte molto marcate. A livello globale vediamo la scandalosa distanza tra il lusso dei più ricchi e la miseria dei più poveri. Spesso basta andare in giro per le strade di una città per vedere il contrasto tra la gente che vive sui marciapiedi e le luci sfavillanti dei negozi. Ci siamo talmente abituati a tutto ciò che non ci colpisce più. Il mondo soffre di molteplici forme di esclusione, emarginazione e povertà; come pure di conflitti in cui si mescolano cause economiche, politiche, ideologiche e, purtroppo, anche religiose.

In questo mondo, i media possono aiutare a farci sentire più prossimi gli uni agli altri; a farci percepire un rinnovato senso di unità della famiglia umana che spinge alla solidarietà e all’impegno serio per una vita più dignitosa. Comunicare bene ci aiuta ad essere più vicini e a conoscerci meglio tra di noi, ad essere più uniti. I muri che ci dividono possono essere superati solamente se siamo pronti ad ascoltarci e ad imparare gli uni dagli altri. Abbiamo bisogno di comporre le differenze attraverso forme di dialogo che ci permettano di crescere nella comprensione e nel rispetto. La cultura dell’incontro richiede che siamo disposti non soltanto a dare, ma anche a ricevere dagli altri. I media possono aiutarci in questo, particolarmente oggi, quando le reti della comunicazione umana hanno raggiunto sviluppi inauditi. In particolare internet può offrire maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti, e questa è una cosa buona, è un dono di Dio.

Esistono però aspetti problematici: la velocità dell’informazione supera la nostra capacità di riflessione e giudizio e non permette un’espressione di sé misurata e corretta. La varietà delle opinioni espresse può essere percepita come ricchezza, ma è anche possibile chiudersi in una sfera di informazioni che corrispondono solo alle nostre attese e alle nostre idee, o anche a determinati interessi politici ed economici. L’ambiente comunicativo può aiutarci a crescere o, al contrario, a disorientarci. Il desiderio di connessione digitale può finire per isolarci dal nostro prossimo, da chi ci sta più vicino. Senza dimenticare che chi, per diversi motivi, non ha accesso ai media sociali, rischia di essere escluso.

Questi limiti sono reali, tuttavia non giustificano un rifiuto dei media sociali; piuttosto ci ricordano che la comunicazione è, in definitiva, una conquista più umana che tecnologica. Dunque, che cosa ci aiuta nell’ambiente digitale a crescere in umanità e nella comprensione reciproca? Ad esempio, dobbiamo recuperare un certo senso di lentezza e di calma. Questo richiede tempo e capacità di fare silenzio per ascoltare. Abbiamo anche bisogno di essere pazienti se vogliamo capire chi è diverso da noi: la persona esprime pienamente se stessa non quando è semplicemente tollerata, ma quando sa di essere davvero accolta. Se siamo veramente desiderosi di ascoltare gli altri, allora impareremo a guardare il mondo con occhi diversi e ad apprezzare l’esperienza umana come si manifesta nelle varie culture e tradizioni. Ma sapremo anche meglio apprezzare i grandi valori ispirati dal Cristianesimo, ad esempio la visione dell’uomo come persona, il matrimonio e la famiglia, la distinzione tra sfera religiosa e sfera politica, i principi di solidarietà e sussidiarietà, e altri.

>  Papa Francesco – nostro estratto dal Messaggio per la 48^ Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali

 
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Pubblicato da su 31 maggio 2014 in Eventi ecclesiali

 

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Il Foglio di Luglio…

fgl luglio

…è già in distribuzione.

 
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Pubblicato da su 11 luglio 2013 in Foglio di Atlantide

 

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