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Pe apre le porte a 7000 giovani, iscrizioni al via

eye2016BRUXELLES – Sono aperte le iscrizioni all’European Youth Event 2016 (EYE2016), un evento aperto a migliaia di giovani europei (16-30 anni) che potranno partecipare ad una serie di incontri con eurodeputati e protagonisti della vita dell’Ue al Parlamento europeo di Strasburgo il 20 e 21 maggio 2016. Read the rest of this entry »

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Pubblicato da su 13 ottobre 2015 in Europa

 

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Giovane di Gela scopre la proteina che controlla il tumore al seno

E’ siciliana, si chiama Rossella Lucà, la giovane ricercatrice che ha dovuto “domiciliarsi” in Belgio, alla “Katholieke Universiteit” di Leuven non lontano da Bruxelles, per realizzare un sogno. E’ autrice della ricerca che ha scoperto la proteina che agisce come interruttore e controlla l’andamento del tumore al seno. Un risultato che per Rossella, 29 anni di Gela, non rappresenta solo il coronamento di un sogno ma anche una sfida: “Nella mia famiglia – confessa – ci sono stati diversi casi di cancro al seno, quando avevo 16 anni ho deciso che avrei lavorato sodo per rendermi utile nella lotta a questo tumore”.

Per Rossella un viaggio da sud a nord iniziato nel 2002, quando da Gela si trasferisce a Catania, laureandosi in Biologia. Seconda destinazione l’Università Tor Vergata di Roma e prima ancora della specializzazione, in Biologia cellulare e molecolare, entra a far parte del team di ricerca italo-belga che studia il tumore alla mammella. Continua la sua ricerca attraverso il dottorato in Belgio e oggi, quattro anni dopo, firma lo studio appena pubblicato sulla rivista del Laboratorio europeo di Biologia molecolare Embo Journal. Il risultato rivela che nella proteina, responsabile della più comune forma di ritardo mentale ereditario, la sindrome dell’X Fragile contribuisce anche alla progressione del tumore alla mammella.

“Un risultato importante – sostiene Rossella – perché permetterà di svolgere dei test per prevedere le metastasi. Potrei andare a New York o in California – confessa – ma il mio sogno sarebbe quello di tornare in Italia, perché mi fa rabbia che non si possa fare ricerca nel nostro Paese”. Per Rossella, dopo questa importante scoperta, si potrebbero aprire le porte di importanti strutture di ricerca, disposte a metterle a disposizione costosi e sofisticati strumenti per continuare la sua ricerca sul cancro al seno.

Silvio D’Auria – 20/09/2013 – www.corrieredisciacca.it

 
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Pubblicato da su 20 settembre 2013 in Attualità e Cultura

 

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Occupazione giovanile, il governo punta a 100mila nuove assunzioni

ROMA  –  L’intenzione è quella di muoversi su due piani, distinti ma complementari. Uno interno che prevede anche la consultazione con le parti sociali. Il secondo internazionale, fatto di contatti e scambio di dossier con i partner europei. Unico l’obiettivo: lanciare un grande progetto per l’occupazione, a partire da quella giovanile. Con misure che possano coniugare flessibilità e occupabilità, comprendano incentivi alle assunzioni, un credito di imposta per i salari bassi, politiche attive nel mercato del lavoro più efficienti. Nella relazione consegnata dal ministro Enrico Giovannini al premier Letta c’è indicato anche un numero: centomila nuovi giovani assunti entro il 2013.
La data più importante sarà quella di fine giugno, quando a Bruxelles si terrà il Consiglio europeo. Sarà allora che il governo italiano capirà se davvero può avviare un poderoso piano per l’occupazione giovanile. Perché è inutile girarci intorno: senza soldi non è che poi si possa fare tanto. E di soldi nelle sole pieghe del bilancio italiano, con i vincoli che abbiamo, non ce ne sono. Bisogna assolutamente inventarsi qualcosa.
LA PARTITA EUROPEA  –  Letta, Saccomanni e Giovannini un’idea ce l’hanno: convincere l’Europa a non conteggiare le risorse nazionali utilizzate per le misure a favore dell’occupazione giovanile nel rapporto deficit/pil che, come è noto, non deve superare il 3%. Sarà questa la richiesta principale che avanzerà il governo italiano. Se fosse accolta potrebbero essere reperiti anche 7-8 miliardi e allora sì che una serie di misure potrebbero vedere la luce.
Per evitare di andare a sbattere contro un muro, da qui a fine giugno sarà intenso il lavoro istruttorio in collaborazione con altri Paesi dell’Unione, come noi molto sensibili all’argomento: Spagna e Francia in primo luogo. Che il Consiglio Europeo sarà una data cruciale lo dimostrano anche le notizie che arrivano dagli altri paesi: Berlino e Parigi hanno già in programma incontri tra i loro ministri del Lavoro; e così Madrid e Lisbona.
Un’altra richiesta riguarderà il cosiddetto Youth Guarentee, il piano europeo già pensato a livello Ue proprio per favorire l’occupazionale giovanile. In ballo ci sono 6 miliardi da dividere tra tutti i Paesi Ue dal 2014 al 2020. L’Italia vorrebbe spingere per anticipare al 2013 l’avvio del piano. E dato che la cifra non è enorme sul tavolo ci sarà anche la richiesta della definizione dei requisiti per l’accesso alle risorse: i Paesi che hanno oltre il 25% dei loro under 25 alla disperata ricerca di un impiego, dovranno avere la precedenza.
LA PARTITA ITALIANA  –  A breve dovrebbero essere collegialmente le parti sociali. Sul tavolo ci saranno le modifiche alla riforma Fornero. Si punterà a rendere i contratti a termine più fluidi (intervalli tra un rinnovo e l’altro più brevi, estensione della possibilità della ”acausalità”). Altro strumento che si vuole semplificare è l’apprendistato. Anche qualche aggiustamento sull’altra grande riforma targata Fornero, quella sulle pensioni, potrebbe aiutare a far scendere il tasso di disoccupazione: rendere il requisito anagrafico per l’accesso alla pensione più flessibile può, ad esempio, far partire quel progetto di staffetta generazionale di cui si parla da tempo. Due le strade: part time tra lavoratori più anziani che fanno da tutor e più giovani alle prime esperienze; due neo occupati con contratti atipici per ogni pensionamento di un occupato anziano.

>  Giusy Francesehttp://www.ilmessaggero.it

 
 

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Verso una strategia europea per combattere il crimine organizzato transnazionale

Audizione al Parlamento Europeo nell’ambito della relazione sul crimine organizzato nell’UE (relatrice SONIA ALFANO, commissione parlamentare Libertà, Giustizia e Diritti civili, LIBE)

BRUXELLES, 29-30 MARZO 2011

“Il contrasto al crimine organizzato nell’UE: istituzioni a confronto” – “La minaccia del crimine organizzato transnazionale: dall’esperienza alla proposta” – “Le radici della mafia in Europa: dal riconoscimento del problema al contrasto efficace”

Da Santa Margherita di Belice, presenziano:
ANTONELLA BORSELLINO per l’Associazione Libera, presidio SMB-Montevago
VITO ANTONIO AUGELLO per il Movimento Belice Trasversale
ANTONELLA LOMBARDO per l’Associazione Sottosopra
NICOLA GANCI per l’Aggregazione Giovanile Atlantide
ONORIO DI GIOVANNA per l’Associazione Sogni d’Oro
 
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Pubblicato da su 28 marzo 2011 in Eventi

 

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