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Assistere gli anziani | Valutazione del soggetto

L’invecchiamento determina una rallentata attività di molti organi; l’incapacità di difendersi dalle malattie si traduce in un aumento del periodo di convalescenza, così come le possibili sequele delle patologie determinano una fragilità peculiare che richiede un’ottica differente nella gestione di queste persone. Quando bisogna assistere una persona anziana è necessario conoscere nel miglior modo possibile il suo stato psicofisico; tutto ciò è necessario per capire quale sia il suo potenziale, o meglio, quali possono essere le capacità residue su cui fare leva nella cura di eventuali patologie. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 10 marzo 2019 in Anziani

 

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Scuola. Pubblicate le Graduatorie provvisorie del Personale ATA III^ fascia, triennio 2014/2017

|||  CSC informa  |||

Il SIDI ha messo a disposizione delle singole istituzioni scolastiche, invitandole a pubblicarle in data 08 gennaio 2015, la graduatorie provvisorie del personale A.T.A. – III^ Fascia. Gli interessati potranno visionarle sui siti delle istituzioni scolastiche destinatarie della loro domanda.

Ai sensi dell’art. 9 del D.M. n. 717 del 5.9.2014, avverso l’esclusione o inammissibilità della domanda, nonché avverso le graduatorie, è ammesso reclamo al dirigente della scuola alla quale è stata presentata la domanda di inserimento,entro 10 giorni dalla data di pubblicazione. Nel medesimo termine e con la stessa modalità si può produrre richiesta di correzione degli errori materiali.
Le graduatorie provvisorie sono scaricabili da SIDI con il seguente percorso: RECLUTAMENTO PERSONALE SCUOLA → DIFFUSIONE TELEMATICA GRADUATORIE → VISUALIZZA GRADUATORIA.

>  CSC Centro Servizi – Informazione e Assistenza – tel: 346.2188890

 
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Pubblicato da su 11 gennaio 2015 in Lavoro e Opportunità

 

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Scuola: Graduatorie Esaurite – Domanda di Supplenza

|||  CSC Informa  |||

Sono molte le scuole in Italia che hanno esaurito le proprie graduatorie e sono alla ricerca di supplenti, spesso senza trovarne. In questi casi, gli interessati possono presentare alle scuole domanda di “messa a disposizione”. Le scuole le vaglieranno e compileranno una graduatoria, da questa attingeranno per eventuali nuovi incarichi e supplenze.

CSC Centro Servizi – Informazione e Assistenza – Tel: 346.2188890

 

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Insieme per un’assistenza migliore: la Giornata mondiale delle Malattie rare

dis dayJudith ha 11 anni, ama tutto ciò che a che vedere con i computer e i giochi da tavolo ed è affetta da mucopolisaccaridosi IV, una malattia rara chiamata anche malattia di Morquio che determina un’alterazione dello sviluppo osseo. E’ il suo profilo a campeggiare sul poster ufficiale del Rare disease day 2014, la VII Giornata mondiale delle malattie rare che verrà celebrato il 28 febbraio. Sono molte le iniziative organizzate durante tutta la settimana per sensibilizzare su questo tema e mercoledì malati e familiari saranno accolti in udienza da Papa Francesco.

Secondo la definizione europea una malattia è considerata rara quando colpisce meno di una persona su 2000 mentre negli Stati uniti il rapporto è uno su 200 mila. Riguardo alla sindrome di Morquio, di cui soffre Judith, uno studio condotto in Australia ha calcolato un’incidenza (numero di nuovi casi affetti per anno) di uno su 640 mila nati vivi. Secondo le stime riportate dal sito ufficiale del Rare Disease Day esistono 6 mila tipologie diverse di malattie rare e si calcola che solo in Europa ne siano affette 30 milioni di persone, un milione e mezzo in Italia. Circa otto malattie rare su 10 sono di natura genetica, mentre le altre derivano da infezioni (batteriche o virali), allergie e cause ambientali, oppure sono degenerative o proliferative. Ben il 50% di tutte queste patologie colpisce i bambini. La mancanza di conoscenze scientifiche sulla malattia si traduce di frequente in un ritardo nella diagnosi e spesso, inoltre, non esistono cure efficaci, anche se la cooperazione a livello internazionale nel campo della ricerca ha portato allo sviluppo di nuove procedure diagnostiche e terapeutiche. Difficile anche l’accesso a una assistenza sanitaria adeguata che spesso ricade sui pazienti e i loro familiari con elevati costi economici e sociali.

Per dare sostegno alle persone affette da malattie rare e con lo scopo di migliorare la loro qualità di vita e l’assistenza nei prossimi giorni si svolgeranno molte iniziative in 100 piazze italiane e in diversi paesi del mondo che culmineranno il 28 febbraio. Lo slogan di quest’anno è “Insieme per un’assistenza migliore” e nelle iniziative verranno sottolineate le parole “unirsi” e “assistere”. Gli incontri sono promossi da Uniamo Fimr (Federazione italiana malattie rare) Onlus, Istituto Superiore di Sanità, Telethon, Policlinico Agostino Gemelli, Ospedale pediatrico Bambino Gesù e Centro per la Pastorale sanitaria del Vicariato di Roma.

A Roma, in particolare, grazie all’impegno del Centro per la Pastorale della Salute del Vicariato di Roma, Papa Francesco abbraccerà malati rari provenienti da tutta Italia e incontrerà i responsabili delle Istituzioni che operano nell’assistenza e nella ricerca in questo campo, dedicando loro l’Udienza Generale di mercoledì 26 febbraio. Pazienti e rappresentanti delle istituzioni, inoltre, saranno ricevuti il 28 febbraio a Montecitorio per sollecitare l’attenzione del Parlamento. L’Ospedale Bambino Gesù, che sostiene i bambini stranieri con malattie rare, in Italia e nel mondo, dedica all’iniziativa un incontro intitolato “Le malattie rare oltre le frontiere” nel pomeriggio del 27 febbraio mentre al mattino, in collaborazione con Telethon, è previsto il convegno “Dai risultati alle prospettive più innovative”. Nella giornata di giovedì, è prevista anche la cerimonia di premiazione di un concorso nato per promuovere tra i media il tema delle malattie rare, sensibilizzando l’opinione pubblica: si tratta del Premio Giornalistico O.Ma.R. per le malattie e i tumori rari (tutti gli gli appuntamenti si svolgeranno all’Auditorium della sede di San Paolo Fuori le Mura dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù – Viale Ferdinando Baldelli 36).

“Uniti per ASSISTERE” è il tema del dibattito a più voci promosso, sempre nel pomeriggio di giovedì 27 febbraio, dall’Unità interdipartimentale Centro malattie rare e difetti congeniti del Policlinico universitario Agostino Gemelli. Fragilità che può essere ‘mentale’, ‘fisica’, ‘ambientale’, ‘genetica’, cioè non avere punti di confronto che permettano di trovare strategie anche nella vita di tutti i giorni. L’eccellenza della clinica si interroga su come fare o costruire “reti” per rispondere alle varie fragilità. (Policlinico universitario Agostino Gemelli, Aula Brasca).

Sul sito di Rare disease day 2014 si può scaricare il video ufficiale della Giornata mondiale in 21 lingue che ha come tema l’assistenza e in immagini e musica racconta la realtà delle malattie rare. Il video lancia un messaggio di speranza, invitando ad unirci per una cura migliore.

>  Chiara Santomierowww.aleteia.org

 
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Pubblicato da su 25 febbraio 2014 in Attualità e Cultura

 

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Lavoro, in Europa 2 milioni di posti senza candidati. L’Ue rafforza la rete di ricerca

BRUXELLES – Sono due milioni nell’Unione Europea i posti di lavoro per cui non si trova un candidato adatto. E’ anche per far fronte a questo problema che la Commissione UE ha presentato una proposta per rafforzare e migliorare l’Eures, la Rete Europea per la Ricerca di Lavoro. Grazie al network, inaugurato nel 1993, in media centocinquantamila persone ogni anno hanno trovato lavoro. Finora, però, gli annunci postati su Eures provenivano solo dal settore pubblico, mentre – una volta che la proposta odierna entrerà in vigore – il network sarà aperto anche a datori di lavoro privati.

Uno dei pilastri di questa riforma della rete europea per il lavoro è proprio il fatto che i servizi all’impiego potranno, previo consenso dei datori di lavoro e dei candidati, pubblicare automaticamente sul portale dell’Eures i profili di chi cerca lavoro e gli annunci di chi lo offre. Altri punti importanti della proposta sono l’aumentare il numero di lavori pubblicizzati sul sito internet, mettere meglio in contatto domanda e offerta, fornire un servizio di matching automatico fra posti di lavoro e candidati adatti a tali posti, offrire assistenza sia per i candidati che per i datori di lavoro e dare informazioni sulla situazione lavorativa dei diversi paesi UE a chi voglia andare a cercare lavoro all’estero. Infine, il nuovo Eures faciliterà lo scambio di informazioni fra Stati membri riguardo la carenza o il surplus di posti di lavoro a seconda dei settori. Il portale online è solo una delle due parti di cui Eures si compone. La seconda risorsa a favore di chi cerca o offre un lavoro sono gli 850 advisor nei ventotto Stati membri.

Il Commissario all’Occupazione, l’ungherese Laszlo Andor, ha sottolineato come la riforma dell’Eures sia uno degli strumenti che l’Unione Europea sta mettendo in campo per lottare contro la piaga della disoccupazione, ma non l’unico. “Non possiamo dare numeri precisi su quanto il nuovo Eures aiuterà i cittadini europei nel cercare un lavoro – ha spiegato – però sono fiducioso che la riforma verrà ratificata in tempi rapidi da Parlamento e Consiglio e che il nuovo network sarà importante per garantire a ognuno la scelta di poter decidere di andare a lavorare all’estero”. E, a margine della conferenza stampa di presentazione dell’Eures, Andor ha dichiarato: “Sono convinto che in Italia  il nuovo schema di garanzia per i giovani, un volta entrato appieno in vigore,  farà la differenza nella lotta alla disoccupazione giovanile”.

E i dati indicano che gli europei ritengono importante avere la possibilità di cercare lavoro all’estero: secondo un recente euro barometro, infatti, la libertà di movimento è il diritto a cui i cittadini UE tengono di più. Inoltre, nella seconda metà del 2013, erano 7,8 milioni le persone economicamente attive in un paese dell’Unione Europea che non fosse il loro paese d’origine. Stiamo parlando del 3,2% della forza lavoro totale. Per intenderci, nel duemilacinque i numeri parlavano di circa tre milioni di persone in meno, e di una percentuale della forza lavoro del 2,1%. (Maurizio Molinari)

>  www.redattoresociale.it

 

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