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Archivi tag: Assemblea Generale Onu

Giornata mondiale dei Diritti umani

La Giornata mondiale dei Diritti Umani è una celebrazione sovranazionale che si tiene in tutto il mondo il 10 dicembre di tutti gli anni. La data è stata scelta per ricordare la proclamazione da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite della Dichiarazione universale dei diritti umani, il 10 dicembre 1948. L’istituzione formale della Giornata è avvenuta durante il 317º meeting globale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 4 dicembre 1950, quando è stata promulgata la risoluzione 423 che invitava tutti gli stati membri e tutte le organizzazioni coinvolte ed interessate a celebrare la giornata nella maniera a loro più consona.

> https://it.wikipedia.org

 

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La schiavitù infantile

Il 20 novembre 2013 si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La data ricorda il giorno in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò, nel 1989, la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Sono oltre 190 i Paesi nel mondo che hanno ratificato la Convenzione. In Italia la sua ratifica è avvenuta nel 1991.
Nonostante le convenzioni internazionali ratificate da quasi tutti i paesi del mondo, oggi, in pieno XXI secolo, assistiamo ancora a una delle situazioni più vergognose della nostra epoca: la schiavitù infantile. Guerra, prostituzione, sfruttamento lavorativo, fame, maltrattamenti… è il panorama di più di quattrocento milioni di bambini ogni giorno. Circa 250 milioni di bambini nel mondo lavorano, spesso a tempo pieno, privati di educazione e assistenza sanitaria adeguate.

Stando ai dati diffusi dalle organizzazioni umanitarie, essi rappresentano più del 10% del potenziale di manodopera e apportano circa 13 miliardi di euro annuali al Pil mondiale. Impiegati nelle fabbriche o nei lavori domestici, costano meno degli adulti e sono sfruttati anche 14 ore al giorno. Di questi – circa 1 ogni 12 – sono esposti a forme di lavoro rischiose che mettono in pericolo il loro benessere fisico e psicologico. Un’altra piaga infantile sono i bimbi soldato che conta almeno 250.000 bambini. Rapiti e costretti a combattere in conflitti di cui non conoscono nemmeno la ragione, vengono trattati come schiavi e drogati per poter sopportare le esperienze traumatiche della guerra.

>  a cura dell’Istituto Secolare Missionarie Comboniane – www.retesicomoro.it

 

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Il mondo celebra la prima Giornata della Carità. “Costruire la cultura dell’incontro”

m terSi svolgerà per la prima volta in tutto il mondo domani, 5 settembre, la Giornata Internazionale della Carità. Voluta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite un anno fa (risoluzione A/RES/67/105PDF), la data è stata scelta per commemorare l’anniversario della scomparsa nel 1997 di Madre Teresa di Calcutta, Premio Nobel per la Pace nel 1979 “per il lavoro svolto nella lotta per sconfiggere la povertà e la sofferenza, che costituiscono anche una minaccia per la pace”.
“Con questa iniziativa – si legge nella pagina ufficiale della Giornata -, le Nazioni Unite invitano tutti gli Stati membri e tutte le organizzazioni internazionali e regionali, così come la società civile, comprese le organizzazioni non-governative e le singole persone, a commemorare questa Giornata Internazionale della Carità in maniera appropriata, incoraggiando la carità, anche attraverso l’educazione e le attività di promozione”.

“La carità ha un ruolo importante nel sostenere i valori e portare avanti il lavoro delle Nazioni Unite”, ricorda nel suo messaggio il Segretario Generale Ban Ki-moon. Tutte le varie espressioni di solidarietà, a partire dal volontariato, prosegue, “ci aiutano nella nostra ricerca condivisa di vivere insieme in armonia e di costruire un futuro di pace per tutti. Dobbiamo riconoscere la carità per quello che è nella sua essenza: una nobile impresa finalizzata a migliorare la condizione umana”.
“Nel momento in cui ci proponiamo di accelerare i nostri sforzi per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e definire un’agenda per il periodo successivo al 2015, il ruolo della carità può e deve crescere”, spiega ancora nel suo messaggio il Segretario dell’Onu.

Questa prima Giornata internazionale della Carità cade due giorni prima dell’iniziativa di digiuno e preghiera per la pace voluta da Papa Francesco per il 7 settembre. In riferimento a questa e “cogliendo anche l’opportunità della prima Giornata Internazionale della carità, indetta dall’Onu, – ci dice Caritas Italiana – abbiamo invitato tutte le Caritas diocesane a pensare, proporre, rafforzare nei percorsi pastorali avviati in diocesi, esperienze capaci di diventare stile, scelta di vita, a livello personale, professionale, familiare. Esperienze in cui la pace, la solidarietà, la nonviolenza, la mondialità, non solo siano dichiarate, ma siano praticate”.

Caritas Italiana ricorda in merito con Papa Francesco come il senso profondo della carità “non sia elemosina”, ma “innanzitutto, è incontrarsi e, incontrando, aiutare. Dobbiamo edificare, creare, costruire una cultura dell’incontro” a partire dalle “periferie esistenziali”. “Questo è ciò che insegna Gesù – ricorda Caritas con la parole di Francesco -: andare incontro ai più bisognosi. Come Gesù che andava sempre incontro alla gente. Egli andava ad incontrarla. Perché l’incontro moltiplica la capacità di amare. L’incontro con l’altro ingrandisce il cuore”. (FSp)

http://www.redattoresociale.it

 

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