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Archivi tag: Ansia

Tutti gli effetti che cellulari e social network hanno su di noi

Tutti sulla stessa barca | In tema di smartphone, social network e web si è tutti, grandi e piccoli, sulla stessa barca. Chi più, chi meno. È quanto emerge dal sondaggio online condotto dall’Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche, Gap e Cyberbullism (Di.Te) su un campione di 500 persone di età compresa tra i 15 e i 50 anni. Read the rest of this entry »

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Pubblicato da su 4 giugno 2018 in Salute e Benessere

 

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Per non soccombere alla depressione di fine anno

natsoliI negozi, le pubblicità in televisione, alla radio e su Internet indicano o fanno ricordare costantemente che stanno arrivando le feste di fine anno e le speranze che comportano: incontrare familiari e amici, vacanze, regali e molto altro. In molte persone, periodi di questo tipo generano situazioni di stress, ansia e depressione, e le statistiche indicano alti tassi di suicidio per la fine dell’anno. I motivi e le circostanze sono vari, ma la causa è sempre simile. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 21 dicembre 2015 in Natale

 

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Quando e come ci si consola con il cibo

mangiardivanoRabbia, tristezza, delusione, ansia. Sono questi gli stati d’animo che spesso inducono molte persone a buttarsi sul cibo che in questo modo non è più un semplice fornitore di carburante per il nostro organismo ma viene elevato ad autentica consolazione da sentimenti o situazioni negative. A volte, infatti, basta una discussione, un litigio, una sofferenza d’amore o semplici cambi d’umore per farci sentire il bisogno di mettere qualcosa sotto i denti. Mangiare non per necessità ma per consolazione può però rischiare di diventare una dannosa abitudine anche se si tratta di un gesto naturale: la connotazione emotiva del cibo risale all’infanzia quando, ad esempio, i genitori utilizzano alimenti gustosi e saporiti per ricompensare o tranquillizzare i figli. E così anche crescendo resta radicata in noi la convinzione che il cibo possa essere associato al piacere e magari anche a una condizione di relax, aspetto questo ulteriormente alimentato anche dagli spot pubblicitari. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 6 ottobre 2015 in Salute e Benessere

 

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Allarme depressione nei giovani, 60% dei casi evidenti già in adolescenza

depres2In Italia, 7 pazienti depressi su 10 attendono un anno prima di ricevere un trattamento farmacologico. E solo il 40% di loro risponde in maniera soddisfacente alla terapia e non presenta ricadute. In media, passano ventiquattro mesi prima che la diagnosi sia chiara. Un lasso di tempo troppo lungo che può anche rivelarsi fatale: nel 47% dei casi il disturbo diventa cronico e porta così a un peggioramento significativo della qualità di vita. “Nel nostro Paese la depressione maggiore colpisce 7,5 milioni di persone, il 12,5% della popolazione. Ma sono numeri sicuramente sottostimati. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 22 ottobre 2014 in Psicologia

 

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L’ansia è un nemico?

L’ansia è un nemico?.

 
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Pubblicato da su 21 maggio 2013 in Ospiti

 

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Internet: dalla dipendenza alla depressione?

SANIHELP.IT  –  La dipendenza da internet avrebbe una notevole influenza sull’umore, al punto tale da poter indurre i giovani che ne soffrono alla depressione. La notizia si deve a una ricerca dell’Università degli Studi di Milano e della britannica Swansea University, pubblicata su PlosOne. Lo studio, condotto da Roberto Truzoli, Michela Romano, Phil Reed e Lisa A. Osborne, ha indagato gli effetti dell’esposizione alla rete nel breve periodo; i soggetti coinvolti avevano una media di 24 anni. Quale impatto ha il web sulla psicologia e sull’umore delle persone dipendenti e non dipendenti? «I sessanta partecipanti hanno svolto una batteria di test psicologici per misurare i livelli di dipendenza da web, l’umore, l’ansia, la depressione, la schizotipia e i tratti di autismo». Hanno avuto poi libero accesso a Internet per un quarto d’ora e in seguito sono stati di nuovo valutati per ansia e umore. «Un primo risultato dello studio è che le persone dipendenti hanno evidenziato una marcata riduzione del tono dell’umore subito dopo aver smesso di utilizzare Internet rispetto ai partecipanti non dipendenti, rilevando un evidente impatto negativo sullo stato d’animo. Questo può contribuire all’aumento dell’uso di Internet da parte di questi individui che cercano di modificare il loro umore impegnandosi ulteriormente nell’utilizzo di Internet, rafforzando così la spirale di dipendenza. Questo fenomeno suggerisce un possibile meccanismo di mantenimento del comportamento di dipendenza». Secondo Truzoli, il principale dato nuovo «è l’evidenziazione di cosa succede all’umore di coloro che sono dipendenti appena smettono di navigare. Si conferma che le persone con pregressi disturbi dell’umore e d’ansia possono essere a rischio di uso eccessivo di Internet. La rilevazione di tratti autistici però è un’evidenza nuova potenzialmente interessante, ma le ragioni di questa associazione sono attualmente poco chiare e richiederanno nuove ricerche».

>  Valeria Leonehttp://www.msn.com – 19/02/2013

 
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Pubblicato da su 4 maggio 2013 in Mondo giovanile

 

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