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Archivi tag: Agenzia delle Entrate

Scadenze fiscali giugno 2017

Il calendario fiscale del mese di giugno può essere definito “rovente” con una serie di adempimenti che rischiano di svuotare le tasche dei cittadini. Nonostante quest’anno sia saltato l’ormai celeberrimo tax day, sarà comunque mese da incubo nell’ambito del quale ritornerà l’appuntamento semestrale con le tanto odiate imposte sugli immobili. Giugno è infatti per tradizione il mese i cui proprietari e inquilini dovranno provvedere al pagamento della prima rata di IMU e TASI. Non solo, perché se non bastasse, potrebbero esserci anche le liquidazioni trimestrali IVA e il saldo di IRPEF, IRES e IRAP. Vediamo, nel dettaglio, il calendario completo delle scadenze fiscali di giugno 2017. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 1 giugno 2017 in Economia e finanza

 

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Dichiarazione dei redditi, tutte le novità del nuovo modello 730

Da oggi è disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, http://www.agenziaentrate.gov.it, la bozza del 730/2017 con le relative istruzioni. Diverse le novità che entrano nel modello dichiarativo, tra cui l’agevolazione sui premi di risultato dei dipendenti del settore privato e il regime speciale previsto per i lavoratori rimpatriati. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 7 gennaio 2017 in Economia e finanza

 

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Fisco, in arrivo la moratoria d’agosto

La moratoria d’agosto per gli avvisi fiscali dovrebbe diventare realtà con il decreto Enti locali, all’esame della commissione Bilancio della Camera. La misura, che era stata annunciata nella scorsa primavera e che, nelle intenzioni del Governo, sarebbe dovuto essere presentato sotto forma di decreto legislativo correttivo della delega fiscale, dovrebbe essere recuperata con il decreto attualmente in via di conversione. La moratoria in questione prevede che chi riceverà una comunicazione di qualsiasi tipo dall’Agenzia delle Entrate fra il primo e il 30 agosto – avvisi bonari compresi – avrà una proroga di 30 giorni per rispondere, rimandando, di fatto, tutto al mese di settembre, anche se alcuni deputati chiedono di estendere lo stop anche ad alcune categorie di versamenti. Tra le altre misure contenute in questo mini pacchetto fiscale ci dovrebbe essere anche una riapertura dei termini per accedere a piani di rateazione dei debiti con il fisco per chi è decaduto.

> FIRSTonline – http://www.msn.com/

 
 

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Bando di Concorso per 892 Funzionari amministrativo-tributari all’Agenzia delle Entrate

|||  CSC Informa  |||   Il concorso è aperto a tutti i laureati in Giurisprudenza, Economia, Scienze politiche o corrispondenti titoli di primo livello. I posti sono così suddivisi: 110/Emilia Romagna – 20/Liguria – 470/Lombardia – 110/Piemonte – 42/Toscana – 140/Veneto Read the rest of this entry »

 
 

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Concorso: più di 1.000 assunzioni a tempo indeterminato all’Agenzia delle Entrate

opportunitàPreviste nuove assunzioni presso l’Agenzia delle Entrate tributarie ed erariali attraverso nuovi concorsi e selezioni, per un totale di 1.100 posti, oltre agli 800 già autorizzati. Una notizia molto positiva per chi è in cerca di un’occupazione, ma non di certo rassicurante per gli evasori del fisco, infatti le assunzioni riguarderanno funzionari erariali, che si occuperanno dei capitali detenuti all’estero illecitamente e del loro rientro in Italia. I millecento posti di lavoro saranno ripartiti nel corso di 3 anni a partire dal 2015 fino al 2017. Quattrocento funzionari saranno assunti nel 2015, 350 nel 2016 e 350 nel 2017. Altri 800 posti sono garantiti ai vincitori dei precedenti concorsi, la cui assunzione è già stata autorizzata. La dotazione di nuovi funzionari servirà ad affrontare la crescente e allarmante evasione fiscale, stando a quanto stabilito dal decreto legge 5 sulla voluntary disclosure, ossia sulla possibilità di far rientrare in Italia i capitali illecitamente detenuti all’estero.

Il decreto è accompagnato da una relazione in cui vengono spiegati i motivi di una tale e consistente dotazione di personale, ecco cosa dice: “Per affrontare le esigenze operative connesse allo svolgimento delle attività necessarie all’applicazione della disciplina sull’emersione e il rientro dei capitali detenuti all’estero nonché per potenziare l’azione di prevenzione e contrasto all’evasione e all’elusione fiscale, più che una struttura di spesa è fondamentalmente una struttura di entrata, garantendo al bilancio dello stato circa l’80% di tutte le entrate tributarie.”

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Agenzia/Amministrazione+tr

>  http://orizzontedocenti.wordpress.com

 
 

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Tutto pronto per il nuovo redditometro. Ecco dove colpirà

redditometroTutto pronto per il nuovo redditometro. E’ finito il conto alla rovescia per l’avvio dello strumento che dovrebbe controllare la congruenza tra tenore di vita e reddito degli italiani. L’Agenzia delle Entrate ha ribadito che i controlli del redditometro 2014 non interverranno su un numero spropositato di casi, ma solo su quelli più eclatanti, dove gli scostamenti saranno più rilevanti, da rendere obbligatoria una verifica. Tra le spese considerate dall’agenzia per scegliere i 35mila contribuenti da controllare ci saranno anche quelle per uso e manutenzione di casa e auto che potranno ricorrere – in assenza di alternative – alle medie Istat, già bocciate dal Garante della privacy per quanto concerne tutti gli altri ambiti. Vediamo nel dettaglio dove il redditometro può basarsi sulle medesime medie Istat.

1 – ACQUA E CONDOMINIO  >  Acqua e condominio rientrano tra quelle che in gergo tecnico l’Agenzia delle Entrate ha definito ‘spese per elementi certi’, ossia gli esborsi classici relativi all’abitare una casa. Si tratta di spese per cui l’Agenzia delle Entrate ha confermato che potrà tenere conto anche delle spese medie Istat nel calcolo, qualora non esistano già dati precisi in Anagrafe tributaria. In questo caso la spesa media calcolata dall’Istat viene parametrata ai metri quadri effettivi dell’abitazione. La circolare 24/E/2013 aveva calcolato un esempio per una coppia con un figlio residente nel Nord Ovest e in possesso al 50% di due immobili rispettivamente di 70 e 100 metri quadrati. Il meccanismo di attribuzione delle spese considera il valore medio Istat mensile di partenza (52,27 euro per l’anno 2009): si arriva così, in questo caso, a una spesa annua di 710,82 euro per acqua e condominio.

2 – LA MANUTENZIONE DELLA CASA  >  Anche la ricostruzione delle spese per la manutenzione ordinaria della casa potrebbe attingere ai valori medi Istat, qualora non esistano già dati precisi in Anagrafe tributaria.

3 – BENZINA E RICAMBI  >  Il possesso di auto, moto, caravan, camper si porta dietro una serie di spese per utilizzo e manutenzione. L’uscita relativa a ‘pezzi di ricambio, olio e lubrificanti, carburanti, manutenzione e riparazione’ potrebbe attingere ai valori Istat in assenza di informazioni presenti in Anagrafe tributaria. In questo caso il valore Istat di riferimento per il contribuente (a seconda di area geografica di residenza e tipologia familiare di appartenenza) verrebbe diviso per un coefficiente individuato dal provvedimento attuativo del redditometro e sarebbe moltiplicato per i chilowatt effettivi del o dei mezzi di trasporto posseduti.

4 – MOBILI ED ELETTRODOMESTICI  >  Tra le spese per elementi certi dovrebbero rientrare anche quelle relative al mobili o agli elettrodomestici connessi alla disponibilità di una casa. Qualora ciò non fosse espressamente escluso dalle Entrate, il Fisco potrebbe avvalersi, in assenza di informazioni già acquisite nei database, dei valori Istat.

5 – BENI E SERVIZI CASA  >  Biancheria, detersivi, pentole, lavanderia e riparazioni. Sono le voci che il nuovo redditometro chiama ‘altri beni e servizi per la casa’ e che dovrebbero rientrare tra quelle per elementi certi. Qualora ciò non fosse espressamente escluso dalle Entrate, varrebbe lo stesso meccanismo delle altre spese per elementi certi: senza informazioni già presenti in Anagrafe tributaria, il Fisco potrebbe attingere ai valori medi Istat (sempre a seconda di area geografica di residenza e tipologia familiare di appartenenza) “personalizzati” in base al numero di case di proprietà o in affitto.

>  QuiFinanza – http://www.virgilio.it

 
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Pubblicato da su 3 febbraio 2014 in Politica e Istituzioni

 

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L’anagrafe dei conti correnti

Non ci saranno più segreti. Arriva l’Anagrafe dei conti correnti, una misura pensata in ottica anti-evasione dal decreto «Salva Italia» del dicembre 2011. In pratica l’Agenzia delle Entrate avrà il diritto di entrare e controllare i conti correnti degli italiani. Ci sarà l’obbligo per le banche, le Poste e tutte le società di gestione e intermediazione del risparmio di comunicare i dati su conti, movimenti e gli investimenti. Non solo: dovranno essere resi noti anche gli utilizzi delle carte di credito e le cassette di sicurezza, riferiti al 2011. Per le informazioni sul 2012 si potrà aspettare fino al 31 marzo 2014, poi a seguire il termine ultimo sarà il 20 aprile dell’anno successivo. Per il Fisco sarà una nuova arma in ottica anti-evasione. Tutto sarà sotto il controllo dell’Agenzia delle Entrate: dai conti correnti, ai depositi, fino ai contratti derivati e ai fondi pensione. O agli acquisti di oro. Per ora manca soltanto l’indicazione che si riferisce ai controlli sui conti scudati: chi ha beneficiato della sanatoria per far rientrare in Italia denaro esportato in modo illegale.

>  Nino Sunseriwww.gds.it – 27/03/2013

 
 

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