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Archivi categoria: La grande Crisi

Lavoro, contratti stabili al palo: in due anni crolla il tempo indeterminato

Saldo positivo tra assunzioni e licenziamenti nei primi tre mesi dell’anno, ma con i contratti a termine che si confermano sempre più determinanti a fronte di una inchiodata di quelli stabili, che ormai dalla fine del 2015 non godono più dell’incentivo della piena decontribuzione. Read the rest of this entry »

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Pubblicato da su 18 maggio 2017 in La grande Crisi

 

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Lavoro: giovani diventano autonomi a quasi 40 anni

I giovani italiani impiegano sempre più tempo a diventare autonomi. “Se un giovane di 20 anni nel 2004 aveva impiegato 10 anni per costruirsi una vita autonoma, nel 2020 ne impiegherà 18 (arrivando quindi a 38 anni), e nel 2030 addirittura 28: diventerebbe, in sostanza, ‘grande’ a cinquant’anni”. È questo il risultato di uno studio della Fondazione Visentini presentato oggi alla Luiss. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 23 marzo 2017 in La grande Crisi

 

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Rapporto Eurispes 2017, la metà degli italiani boccia il sistema sanitario. E non riesce a pagare le spese mediche

Per la maggioranza degli italiani nel 2017 ci sarà una ripresa debole ma stabile, ma solo una persona su dieci si aspetta dal nuovo anno un miglioramento della situazione economica. Che, d’altro canto, per oltre il 40% delle famiglie è rimasta invariata. Di fatto quasi la metà non riesce a far quadrare i conti e circa una persona su quattro afferma di sentirsi abbastanza o molto povero. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 27 gennaio 2017 in La grande Crisi

 

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Dopo 10 anni di crisi la povertà è raddoppiata: al 7,6% in Italia

povertaDopo quasi dieci anni di crisi, la povertà in Italia è raddoppiata: nel 2005 circa 2 milioni di persone si trovavano in povertà assoluta, ovvero il 3,3% della popolazione non era in grado di permettersi un paniere di beni considerato minimo per una vita accettabile. Nel 2015 sfiorano i 4,6 milioni, il 7,6% dei residenti in Italia. E i nuovi poveri sono i giovani, con un triste record dell’Italia in Europa con la più alta percentuale di neet tra i 15 e 24 anni. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 14 dicembre 2016 in La grande Crisi

 

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In aumento gli italiani in fuga all’estero, la Sicilia terza regione per partenze

Sono 107.529 i connazionali espatriati nel 2015. Rispetto all’anno precedente a iscriversi all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire) sono state 6.232 persone in più, per un incremento del 6,2%. Hanno fatto le valige soprattutto i giovani tra i 18 e i 34 anni (39.410, il 36,7%); la meta preferita è stata la Germania (16.568), mentre Lombardia (20.088) e Veneto (10.374) sono le principali regioni di emigrazione. Lo rileva il rapporto «Italiani nel mondo 2016» presentato oggi a Roma dalla Fondazione Migrantes. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 7 ottobre 2016 in La grande Crisi

 

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Mai così tanti poveri dal 2005, i nuovi dati Istat sulla povertà in Italia

povROMA. Nel 2015 si stima che le famiglie residenti in condizione di povertà assoluta siano pari a 1 milione e 582 mila e gli individui a 4 milioni e 598 mila (il numero più alto dal 2005 a oggi). L’incidenza della povertà assoluta si mantiene sostanzialmente stabile sui livelli stimati negli ultimi tre anni per le famiglie, con variazioni annuali statisticamente non significative (6,1% delle famiglie residenti nel 2015, 5,7% nel 2014, 6,3% nel 2013); cresce invece se misurata in termini di persone (7,6% della popolazione residente nel 2015, 6,8% nel 2014 e 7,3% nel 2013). Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 16 luglio 2016 in La grande Crisi

 

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Crisi pesa su artigiani, giù edilizia

(ANSA) – ROMA, 13 FEB – Non si attenua la crisi che sta vivendo l’artigianato: anche nell’ultimo anno, secondo l’Ufficio studi della Cgia di Mestre, le imprese attive sono diminuite di 21.780 unità, mentre dall’inizio della crisi (2009) il numero complessivo è crollato di 116mila attività. Al 31 dicembre 2015 il numero delle aziende artigiane presenti in Italia è sceso sotto quota 1.350.000. In valore assoluto, l’edilizia (-65.455 imprese) e i trasporti (-16.699) sono le categorie artigiane che hanno risentito maggiormente della crisi. In sofferenza anche le attività manifatturiere, in particolar modo le imprese metalmeccaniche (-12.556 per i prodotti in metallo e -4.125 peri macchinari) e gli artigiani del legno (-8.076 che diventano -11.692 considerando anche i produttori di mobili). Per contro, invece, parrucchiere ed estetiste (+2.180), gelaterie – rosticcerie – ambulanti del cibo da strada (+3.290) e le imprese di pulizia e di giardinaggio (+11.370) sono aumentate. A rischio alcuni mestieri.

> http://www.msn.com/it

 
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Pubblicato da su 13 febbraio 2016 in La grande Crisi

 

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