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È allarme per la sicurezza nelle scuole, al 40% degli edifici servono lavori urgenti

12 Set

Lo sa bene chi ha figli in età scolare, ma ancora meglio lo sa chi frequenta le aule: gli edifici dove i nostri giovani e giovanissimi passano tante ore quotidianamente, non sono affatto sicuri. Quasi il 40% degli edifici ha bisogno di manutenzione straordinaria urgente, mentre in oltre l’80% non sono state realizzate indagini per verificare la sicurezza dei solai. Oltre il 60% degli istituti, inoltre, non dispone del certificato di agibilità e più del 76% delle amministrazioni non ha effettuato le verifiche di vulnerabilità sismica. Vanno quindi “sbloccati immediatamente i fondi rimasti senza decreto attuativo, per stanziare subito 1,5 miliardi per scuole più sicure ed efficienti”.

Al Sud gli istituti peggiori | I dati emergono da Ecosistema scuola, l’indagine di Legambiente, basata sui dati del Miur, sulla qualità dell’edilizia e dei servizi scolastici, di cui l’associazione ha diffuso un’anteprima. Legambiente, che ha scritto in proposito anche una lettera aperta al Governo, sottolinea come la necessità di interventi urgenti di manutenzione straordinaria non riguarda in maniera omogenea il Paese, dato che interessa il nord per il 28,8%, il centro per il 41,9%, ma il sud per il 44,8% e le isole per il 70,9%.

Edifici senza agibilità | Si tratta di una fotografia, spiega l’associazione, di un Paese sostanzialmente senza sviluppo, visto che dieci anni fa, la media nazionale era del 32,8% con una percentuale del 21% che riguardava il nord, il 26,4% il centro, il 47,3% il sud e il 40,8% le isole. Differenze notevoli anche per il certificato di agibilità, di cui si sono dotati il 48,8% degli edifici scolastici al nord, il 66,8% al centro, il 69,4% al Sud e il 77,3% nelle isole, mentre le verifiche di vulnerabilità sismica, fondamentali in gran parte del Belpaese, sono state realizzate solo dal 76,2% dei comuni capoluogo.

Rischio sismicità | Nel complesso, solo il 22,2% dei Comuni capoluogo in aree con rischio sismicità più alto ha realizzato le verifiche di vulnerabilità sismica su tutti gli edifici. Tra le inadempienti, anche città altamente a rischio come Napoli e Messina che denunciano però di avere necessità di interventi per adeguare le norme ed eliminare i rischi rispettivamente nel 34 e nel 100% dei casi. In questo quadro a tinte fosche Mantova spicca come unica amministrazione italiana ad aver realizzato indagini di vulnerabilità sismica e di sicurezza dei solai in tutti i suoi edifici scolastici.

Non solo insicurezza | Non c’è poi solo il problema sicurezza per le scuole, visto che il 74% degli edifici non ha servizio mensa e nel 57,6% non c’è servizio di trasporto per alunni disabili. “Questi dati – ha dichiarato Vanessa Pallucchi, vicepresidente e responsabile Scuola e Formazione di Legambiente – evidenziano ancora una volta le disuguaglianze e le diverse velocità in cui marcia il nostro Paese anche in tema di scuole sicure e servizi di qualità. Occorre sbloccare immediatamente i fondi rimasti senza decreto attuativo, quali ad esempio i BEI-CEB che consentiranno lo stanziamento di 1,5 miliardi netti per scuole più sicure, nuove ed efficienti, e ripristinare le funzioni di monitoraggio dei cantieri finanziati e il supporto progettuale agli enti locali bloccati con la chiusura della struttura di Missione per l’edilizia scolastica”.

Esposto a 104 Procure | A preoccuparsi per la sicurezza è anche il Codacons: “Sono migliaia in Italia – scrive il in una nota l’associazione – gli istituti potenzialmente pericolosi per studenti e insegnanti. Allarme che ora l’associazione ha trasformato in un esposto a 104 Procure della Repubblica e ai presidi di tutta Italia. Abbiamo chiesto alla magistratura di aprire una indagine sulla situazione delle scuole ubicate sul territorio di loro pertinenza, volta a verificare il livello di sicurezza degli istituti e le responsabilità delle amministrazioni locali sul fronte della carente o assente manutenzione – spiega il presidente Carlo Rienzi – Abbiamo inoltre invitato la magistratura a porre sotto sequestro quelle scuole che presentano le più gravi criticità e quindi rappresentano un potenziale pericolo per l’incolumità di studenti e personale scolastico. Rivolgiamo poi un appello anche ai presidi di tutta Italia, affinché non aprano le scuole a rischio e tutelino la salute degli alunni”.

> https://www.tiscali.it

 
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Pubblicato da su 12 settembre 2019 in Scuola e Università

 

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