RSS

Meridione povero e spopolato, vanno via soprattutto i giovani laureati

02 Ago

Sud fermo, anzi indietro tutta. Sono quasi 3 milioni gli occupati persi a confronto con il Centro-Nord: un gap che vede negli ultimi 17 anni un’emorragia (2 milioni 918 mila persone), “al netto delle forze armate”, stando così il trend, irrecuperabile. Non solo: i numeri dell’emigrazione dal Meridione verso le lande nordiche sempre in crescita, e di questi una fetta sostanziale sono giovani e laureati. Il tutto non certamente compensato dall’immigrazione, visto che gli ingressi sono sempre meno. In due parole: un dramma. A fare questa fotografia è il rapporto Svimez, le cui anticipazioni sottolineano la stagnazione in atto nell’economia e il divario persistente tra il Nord ricco e il Sud povero.

L’analisi sul Meridione d’Italia è disarmante: dalla metà del 2018 la dinamica dell’occupazione presenta “una marcata inversione di tendenza, con una divaricazione negli andamenti tra Mezzogiorno e Centro-Nord”. Cioè, leggendo il dato secco, si scopre che gli occupati al Sud negli ultimi due trimestri del 2018 e nel primo del 2019 “sono calati di 107 mila unità (-1,7%)”. Nel Centro-Nord, invece, nello stesso periodo, “sono cresciuti di 48 mila unità (+0,3%)”.

Dramma emigrati | Tra il 2002 e il 2017, dice il rapporto, sono emigrati dal Sud verso il Nord oltre 2 milioni, di cui 132.187 nel solo 2017. E l’elemento più preoccupante è che delle persone che due anni fa hanno lasciato casa e famiglia per cercare fortuna nel Settentrione 66.557 sono giovani. Praticamente il futuro di terre Come Sardegna, Sicilia, Calabra, Puglia, Campania che se ne va. E non basta.

Ad aggravare la situazione c’è il dato migratorio secondo cui il saldo interno, compresi i rientri, “è negativo per 852 mila unità – spiega lo studio -. Nel 2017 sono andati via 132 mila meridionali, con un saldo negativo di circa 70 mila unità”. La ripresa dei flussi migratori è “la vera emergenza meridionale, che negli ultimi anni si è via via allargata anche al resto del Paese”. 

Il saldo negativo che affossa il Sud | “Sono più i meridionali che emigrano dal Sud per andare a lavorare o a studiare al Centro-Nord e all’estero che gli stranieri immigrati regolari che scelgono di vivere nelle regioni meridionali”, fa notare la Svimez anticipando il suo rapporto relativo al 2019. In base alle elaborazioni dell’associazione, infatti, i cittadini stranieri iscritti nel Mezzogiorno provenienti dall’estero “sono stati 64.952 nel 2015, 64.091 nel 2016 e 75.305 nel 2017”.

I cittadini italiani, invece, cancellati dal Sud per il Centro-Nord e l’estero “sono stati 124.254 nel 2015, 131.430 nel 2016, 132.187 nel 2017”. Numeri che inequivocabilmente “dimostrano che l’emergenza emigrazione del Sud determina una perdita di popolazione, soprattutto giovanile, e qualificata, solo parzialmente compensata da flussi di immigrati, modesti nel numero e caratterizzati da basse competenze”. E questo, inutile dirlo, ha un effetto devastante sulle conseguenze sociali ed economiche, dando origine a “una prospettiva demografica assai preoccupante di spopolamento, che riguarda in particolare i piccoli centri sotto i 5 mila abitanti”.

L’inarrestabile recessione del Sud | “Nel progressivo rallentamento dell’economia italiana, si è riaperta la frattura territoriale che arriverà a segnare un andamento opposto tra le aree, facendo ripiombare il Sud nella recessione da cui troppo lentamente era uscito”, scrive il rapporto Svimez decretando l’inversione di tendenza rispetto a una risalita dell’economia che negli ultimi anni c’è stata ma quasi al rallentatore. E gli effetti si vedranno. “L’Italia farà registrare una sostanziale stagnazione, con incremento lievissimo del Pil del +0,1%. Al Centro-Nord dovrebbe crescere poco, di appena lo +0,3%. Nel Mezzogiorno, invece, l’andamento previsto è del -0,3%.

> Antonella Loi | https://notizie.tiscali.it/

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 2 agosto 2019 in La grande Crisi

 

Tag: , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: