RSS

Giornata mondiale per i diritti dell’infanzia: 1 bambino su 2 vive tra guerra e povertà

20 Nov

Il 20 novembre ricorre l’anniversario della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. E proprio le Nazioni Unite — in occasione della Giornata mondiale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza — vogliono rimettere all’ordine del giorno i diritti dei bambini perché tutti possano esprimere il loro potenziale. Sottolineando quelli dei piccoli siano «diritti non negoziabili».

A questo scopo l’Unicef ha lanciato una petizione le cui firme saranno inviate ai potenti del mondo il 20 novembre 2019, data del trentesimo anniversario della Convenzione, affinché i governi si impegnino a rispettare i diritti dei bambini delle generazioni attuali e future. Ci sono ancora troppi bambini e ragazzi nel mondo che hanno paura di andare a scuola perché è lì che si consumano atti di bullismo, di molestie o punizioni corporali. Andare scuola è un diritto di ogni bambino mentre ancora nel mondo sono 262 milioni quelli cui è negato questo diritto. Sono inoltre 650 milioni le ragazze sotto i 18 anni cui è stato impedito di andare a scuola perché sono state costrette al matrimonio e 5,5 milioni i bambini morti, prima di aver compiuto i 5 anni, per cause evitabili.
Come sottolinea anche Save The Children, per più della metà dei bambini al mondo,la possibilità di vivere l’infanzia che meritano e alla quale semplicemente hanno diritto continua ad essere solo un lontano miraggio e ogni giorno, sulla loro pelle, devono fare i conti con le conseguenze disastrose dei conflitti, della povertà o delle discriminazioni. «Nel mondo tanti, troppi bambini continuano a morire ogni giorno perché non hanno cibo, acqua o cure mediche. E sono tantissimi quelli che non possono andare a scuola perché vivono in zone di guerra o perché sono costretti ad andare a lavorare, cosi’ come milioni di bambine e ragazze diventano adulte troppo presto perche’ costrette a sposare uomini spesso piu’ grandi di loro», ha affermato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children. Secondo l’Organizzazione, circa 5,4 milioni di bambini, ogni anno, muoiono prima di aver compiuto il quinto anno di eta’ a causa di malattie facilmente curabili e prevenibili, di cui quasi la meta’ perdono la vita per cause legate alla malnutrizione. Le condizioni di vita dei minori sono particolarmente gravi nelle zone fragili o affette dai conflitti, dove attualmente vivono 350 milioni di minori nella cui vita quotidiana incontrano spesso ostacoli enormi circa l’accesso al cibo, all’acqua pulita o alle cure mediche.
Dei minori tagliati fuori dalla scuola in tutto il mondo, quasi 9 su 10 – evidenzia ancora l’Organizzazione – vivono in Paesi a reddito basso o medio-basso, e nei Paesi piu’ poveri non va a scuola 1 minore su 3, contro i meno di 4 su 100 nei contesti piu’ ricchi. Allo stesso modo, nei Paesi meno sviluppati e’ costretto a lavorare 1 minore su 4, una negazione dei diritti che riguarda tuttavia anche 2 milioni di bambini e adolescenti nei Paesi ad alto reddito. Violazioni dei diritti dell’infanzia che, inoltre, continuano a riguardare tante, troppe bambine e ragazze in tutto il mondo, vittime di discriminazioni quotidiane che impediscono loro di costruirsi un futuro. Oltre 575 milioni, infatti, le bambine e adolescenti che vivono in contesti caratterizzati da gravi di discriminazioni di genere; 12 milioni le spose bambine ogni anno e 7,8 milioni le adolescenti che diventano madri precocemente, con gravi rischi sulla loro salute e su quella dei loro bambini.

> Silvia Morosi | https://www.corriere.it/

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 20 novembre 2018 in Infanzia e Adolescenza

 

Tag: , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: