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Il 2 Novembre la Festa dei Morti

28 Ott

frumartIl 2 Novembre, giorno dedicato alla commemorazione dei nostri defunti, per i siciliani, ma in particolare per i bambini e i fanciulli, diventa la Festa dei Morti. Si narra che anticamente nella notte tra l’1 ed il 2 novembre i defunti visitassero i cari ancora in vita portando ai bambini dei doni. Come vuole la tradizione siciliana, la sera prima i genitori, mettendo a letto i bimbi ricordano loro che se sono stati bravi e hanno recitato le preghiere riceveranno tanti regali, e loro vanno a letto con la speranza d’essere ricordati da nonni e familiari trapassati. Sul tardi, i genitori preparano “u cannistru” (la cesta) con i dolci tipici e nascondono i giocattoli nei punti più reconditi dell’abitazione.

La mattina del 2 novembre, i bambini s’alzano già pronti per iniziare la caccia al tesoro in giro per la casa, dopo avere recitato la supplica:
“Armi santi, armi santi, ìu sugnu unu e vuàtri síti tanti:
mentri sugnu ‘ntra stu munnu di guai, cosi di morti mittitimìnni assai.”

“Anime sante, anime sante, io sono uno e voi siete tanti:
mentre sono in questo mondo di guai, regali dei morti mettetemi in abbondanza.”

Infatti, i morti non mettono mai i doni a bella vista ma li nascondono abilmente, talvolta camuffandoli in maniera irriconoscibile. Poi, sotto il letto o dietro i libri posti su uno scaffale o in un armadio, o in uno dei cento altri posti possibili, i balocchi vengono trovati. Alla fine del gioco, si va al cimitero a portare fiori ed accendere grossi ceri e lumini accanto alle lapidi dei parenti passati a miglior vita. Raro è vedere qualcuno che piange. L’origine e il significato di quest’usanza ci portano molto indietro nel tempo, si collega certamente a culti greco-romani ed al banchetto funebre un tempo comune a tutti i popoli del bacino del Mediterraneo. Sono tutti sereni e sorridenti, e tutti i bambini giocano proprio tra le tombe per far vedere che il regalo è stato ricevuto e apprezzato, addentando i tanto in tanto, adulti e piccini, pezzi di “Pupi di Zucchero”, “Crozza ri morti” (ossa di morto: biscotti croccanti bianchi e neri) e “Frutta Martorana”. Perché il 2 novembre è la Festa dei Morti. I nostri parenti defunti sono tornati a trovarci e lo rifaranno l’anno prossimo.

> Raisi – 22/10/2014 – http://www.blogsicilia.eu/

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