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La scelta delle scuole superiori: come mettere d’accordo genitori e figli?

17 Gen

adolesSolitamente nel mese di gennaio scadono le preiscrizioni ai vari istituti scolastici, tra qui quelli delle superiori, quindi questo è un periodo in cui si discute parecchio sul da farsi. Non è sicuramente un argomento facile, certo molto importante. Stiamo parlando infatti di una delle prime vere scelte di vita dei ragazzi, che possono portare a sviluppi futuri altrettanto importanti. Non solo sarebbe opportuno creare degli incontri di orientamento con gli studenti, ma in alcune realtà anche con i genitori, in modo tale che entrambi le parti possano esprimere pensieri, dubbi e domande agli esperti del settore.

Quando accade che i figli facciano delle scelte non coincidenti con il volere dei genitori possono crearsi degli attriti che spesso sfociano in veri e propri problemi, poiché non si trovano dei punti di incontro. Sarebbe bene quindi, come per tutti i punti di disaccordo, creare una comunicazione tra loro di rispetto e la possibilità di esprimere in tutta chiarezza i propri punti di vista. E’ indispensabile capire quali siano le motivazioni delle scelte, i desideri e gli obiettivi futuri.

Un errore che spesso si compie è quello di pretendere dai figli di fare ciò che i genitori alla loro età non hanno potuto. Questo può rivelarsi dannoso: genitori e figli sono persone diverse, con personalità, attitudini ed esigenze altrettanto diverse. Sarebbe quindi frustrante e spesso fallimentare pensare che non sia così. Altra considerazione da tenere a mente è che la scelta delle Scuole Superiori è una delle prime scelte importanti per il futuro. Aiutare i figli a capire che possono essere in grado di decidere e appoggiarli nelle loro decisioni li aiuta ad avere fiducia in se stessi e nelle loro capacità. Se i genitori agiscono al loro posto, non si reputeranno in grado di poter decidere per se stessi, si sentiranno inadeguati nel farlo o avranno l’esigenza di sentirsi sempre autorizzati prima di poter agire.

Parlare chiaramente del perché non ci si trovi d’accordo sulle scelte, può aiutare ad essere più autonomi e sicuri. Abitua a tenersi aperti al dialogo e al confronto, a tenere in conto l’opinione degli altri, a sentirsi adeguati nel prendere le decisioni. Qualsiasi possa essere la decisione presa, la cosa importante è che sia frutto di un dialogo chiaro e libero, non di un’imposizione.

I genitori hanno il dovere di aiutare i figli a non sbagliare, ma allo stesso tempo di lasciare loro uno spazio di autonomia. E’ vero anche che se i ragazzi, una volta scelta una determinata scuola, si dovessero rendere conto di non trovarsi bene, potrebbero anche decidere di cambiare strada.Perché è vero che non siamo perfetti e quindi possiamo sbagliare, ma è altrettanto vero che a tanti sbagli si può riparare, soprattutto quando si sente di poterlo fare liberamente.

> Caterina Steri, psicoterapeuta – http://www.tiscali.it/

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Pubblicato da su 17 gennaio 2016 in Famiglia

 

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