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Corso Unicef di educazione ai diritti

14 Mar

posta in arrivoGLI OBIETTIVI DI SVILUPPO DEL MILLENNIO: FOCUS SUI TRAGUARDI RAGGIUNTI FRA IMPEGNI ASSUNTI E RESPONSABILITA’ INTERNAZIONALE

XXV° CORSO UNIVERSITARIO MULTIDISCIPLINARE DI EDUCAZIONE AI DIRITTI  /  Anno Accademico 2014-2015

logo_unicefIl XXV Corso Universitario Multidisciplinare di Educazione ai Diritti (CUMED), dal titolo “Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio: focus sui traguardi raggiunti fra impegni assunti e responsabilità internazionale” è articolato in 10 lezioni ed è organizzato dal Comitato di Roma per l’UNICEF in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma “Sapienza”. Le finalità del Corso sono quelle di promuovere un percorso educativo sui Diritti dell’ Infanzia e dell’ Adolescenza nell’ambito delle decisioni assunte nel 2000 da parte della Comunità Internazionale con la Dichiarazione del Millennio, un patto globale per un impegno congiunto tra 191 Capi di Stato e la conseguente sottoscrizione di ben otto Obiettivi di Sviluppo (Millennium Development Goals) raggiunti nel 2015 e volti alla riduzione delle diseguaglianze e delle povertà che affliggono una parte consistente dell’umanità. Il XXV CUMED intende offrire una comprensione della situazione attuale e quale sia il reale impegno della Comunità Internazionale rispetto alle promesse fatte. Una particolare attenzione sarà prestata ai progressi fatti per realizzare gli Obiettivi del Millennio attraverso l’impegno globale ed il lavoro svolto dall’UNICEF sul campo. Uno sguardo sull’orizzonte internazionale permetterà di analizzare le scelte politiche adottate, gli strumenti privilegiati ma anche e soprattutto gli elementi critici nonché il cammino ancora da percorrere.

Ogni anno oltre duemila studenti in oltre 20 atenei italiani partecipano ai Corsi Universitari di Educazione ai Diritti, uno dei principali programmi di informazione e sensibilizzazione dell’UNICEF Italia. I Corsi si rivolgono a studenti universitari e neolaureati di qualsiasi Facoltà, ma sono accessibili anche a chiunque desideri approfondire le problematiche legate all’Educazione ai Diritti dell’Infanzia e alla Cooperazione Internazionale. In particolare, negli ultimi 5 anni, i corsi realizzati alla Sapienza dal Comitato UNICEF di Roma sono stati seguiti in media da 221 studenti.

Quest’anno, il XXV° Corso Universitario Multidisciplinare di Educazione ai Diritti si avvale dei Patrocinii di:  Programma Alimentare Mondiale (WFP) – Commissione Europea, Ufficio per l’Italia – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza – EXPO 2015 Scuola – Consiglio Italiano per il Movimento Europeo.

P R O G R A M M A

11 MARZO 2015 / Inaugurazione e presentazione dei contenuti del Corso

Eugenio Gaudio – Rettore Università Sapienza Roma

Gino De Vecchis – Coordinatore del XXV Corso Universitario Multidisciplinare di Educazione ai Diritti, Professore Ordinario di Geografia, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università Sapienza Roma

Claudio Leone – Presidente Comitato UNICEF Roma

La Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: risultati e prospettive a 25 anni dall’approvazione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite

La Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza ha aperto la strada al consolidamento della protezione dell’Infanzia come concetto olistico, evidenziando l’importanza di offrire a tutti i minorenni un ambiente in grado di saper accogliere e contenere le differenze. Il carattere interculturale di una società è definito da processi volti all’inclusione e allo scambio con l’altro, alla conoscenza e alla valorizzazione delle tradizioni di cui sono depositari i gruppi minoritari. A 25 anni dalla sua approvazione, si traccia un bilancio degli obiettivi raggiunti con uno sguardo alle prospettive future.

Giacomo Guerrera – Presidente Comitato Italiano per l’UNICEF

Rosario Sapienza – Professore Ordinario di Diritto Internazionale e Diritto dell’Unione Europea Dipartimento di Giurisprudenza, Università Catania

18 marzo 2015 / Obiettivi di Sviluppo del Millennio

Il 18 settembre 2000, con la Risoluzione 55/2, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adotta la Dichiarazione del Millennio (Millennium Declaration), un impegno globale teso a costruire un mondo più equo e prospero. Da tale impegno universale sono successivamente scaturiti gli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio, OSM (Millennium Development Goals, MDGs): 1. sradicare la povertà estrema e la fame; 2. rendere universale l’educazione primaria; 3. promuovere l’eguaglianza di genere e l’empowerment delle donne; 4. ridurre la mortalità infantile; 5. migliorare la salute materna; 6. combattere l’AIDS, la malaria e le altre malattie; 7. assicurare la sostenibilità ambientale; 8. sviluppare una partnership globale per lo sviluppo. Si tratta di obiettivi cruciali sia ai fini dell’eliminazione del profondo divario che vi è tra i Paesi del cosiddetto “Nord” e “Sud” del mondo, sia ai fini dell’omogeneizzazione dei livelli di sviluppo di queste due aree della terra. L’UNICEF con un approccio alla sopravvivenza e allo sviluppo dei bambini basato sull’uguaglianza cerca di raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.

Introduce Andrea Iacomini – Portavoce Comitato Italiano per l’UNICEF

Massimo Mario Caneva – Professore Incaricato Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale, Università Sapienza Roma, Presidente Associazione Europea Studi Internazionali

Giampaolo Cantini – Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo Ministero Affari Esteri

Vichi De Marchi – Portavoce Programma Alimentare Mondiale (WFP)

Umberto Triulzi – Professore Ordinario di Politica Economica e Politica Economica Europea Dipartimento di Scienze Politiche, Università Sapienza Roma

25 marzo 2015 / Minori non accompagnati: diritti e storie dalla ricerca di un asilo politico alla ricerca di un asilo umano

In tutto il mondo l’UNICEF riserva un’attenzione particolare ai gruppi più vulnerabili di bambini ed adolescenti, di cui in Italia come in molti altri paesi europei fanno parte anche i minori non accompagnati. Questa realtà molto forte e in crescita ha dei precisi diritti e obblighi da coniugare con lo sviluppo umano e psichico del minore. Con la realizzazione della campagna “IO come TU” l’UNICEF Italia ribadisce l’importanza del principio di non discriminazione sancito dalla Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza, promuovendo un cambiamento della cultura della società italiana. Parallelamente sul suolo romano molte associazioni lavorano per l’integrazione, un esempio è la “Città dei Ragazzi”, una realtà solida ormai suo suolo capitolino in cui la tutela dei diritti dei minori non accompagnati è lo scopo e la strumento di una realtà solidale e umana

Saluto del Professore Roberto Nicolai – Preside Facoltà di Lettere e Filosofia Università Sapienza Roma

Introduce Stefania Di Stasio – Volontaria Younicef Roma

Eraldo Affinati – Autore ed insegnante presso la “Città dei Ragazzi”

Maria Franca Posa – Responsabile Area Minori CARITAS Roma

Rappresentante dell’Assessorato alle politiche sociali del Comune di Roma

Testimonianza di Anna Luce Lenzi cofondatrice Scuola “Penny Wirton”

1 aprile 2015 / Incontro con il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Vincenzo Spadafora

8 aprile 2015 / L’infanzia e la visione dell’Europa

Se a livello internazionale i diritti dei bambini e degli adolescenti vengono riconosciuti solennemente dalla Convenzione ONU del 20 novembre 1989, in ambito europeo si è sviluppato, nel tempo e nel rispetto delle disposizioni dei Trattati dell’Unione Europea, nonché nell’osservanza degli obblighi internazionali comuni assunti dagli Stati membri, un percorso complementare ed articolato – che potremmo quasi indicare “da Nizza a Lisbona” – per poter contribuire a garantire all’Infanzia dell’Unione europea e nel mondo i propri dritti.

Introducono

Claudio Leone – Presidente Comitato UNICEF Roma

Vincenzo Buonomo – Professore Ordinario di Diritto Internazionale Facoltà di Giurisprudenza, Pontificia Università Lateranense

Maria Benedetta Francesconi – Dirigente Ministero Sviluppo Economico

Intervengono

Caterina Chinnici – Membro della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni e Co- Presidente dell’Intergruppo per i Diritti dell’Infanzia del Parlamento Europeo

Silvia Costa – Presidente della Commissione cultura ed istruzione e Vice Presidente dell’ Intergruppo per i diritti dell’infanzia del Parlamento Europeo

15 aprile 2015 / Infanzie negate: bambini soldato e tratta dei minori

Nel 2002, è entrato in vigore il Protocollo Opzionale alla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, concernente il coinvolgimento dei minori nei conflitti armati: uno strumento giuridico ad hoc che stabilisce che nessun minore di 18 anni possa essere reclutato forzatamente o utilizzato direttamente nelle ostilità, né dalle forze armate di uno Stato né da gruppi armati. A oggi sono 153 gli Stati che hanno ratificato il Protocollo e si sono impegnati a bandire l’uso dei bambini nei conflitti armati. Tuttavia il fenomeno sembra drammaticamente in aumento: nel mondo, sono ancora più di 250.000 i bambini e gli adolescenti arruolati, di cui molte sono bambine. L’arruolamento dei minori rappresenta una gravissima violazione dei diritti dei bambini. La tratta di persone è una delle attività commerciali illegali più praticate, ogni anno, si contano 2,5 milioni di vittime nel mondo. La metà sono bambini, che vengono per lo più sfruttati come manodopera minorile. Ogni giorno, 3000 bambini cadono nelle grinfie di trafficanti di esseri umani, che li portano da un paese all’altro come una merce qualsiasi, li affidano in adozione a coppie dietro lauto compenso, li vendono come schiavi, li attirano nel girone della prostituzione con false promesse. Le vittime del traffico di minori sono spesso gravemente traumatizzate. Numerosi programmi dell’UNICEF fanno sì che questa Infanzia non sia abbandonata a sé stessa.

Introduce David Santodonato – Segretario Comitato UNICEF Roma

Osvaldo Biribicchi – Caposezione politiche sociali Stato Maggiore Difesa

Carlotta Sami – Portavoce UNHCR per l’Italia ed il Sud Europa

Anna Teselli- Responsabile Area Formazione e Lavoro IRES – CGIL

22 aprile 2015 / I minori e la sfida del digitale: come cambia “il diritto al gioco” e la lotta alla pedopornografia

Il diritto al gioco è un’essenziale base della Convenzione dei Diritti del Fanciullo. Gli Stati parte riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica; gli stessi rispettano e favoriscono il diritto del fanciullo di partecipare pienamente alla vita culturale e artistica e incoraggiano l’organizzazione, in condizioni di uguaglianza, di mezzi appropriati di divertimento e di attività ricreative, artistiche e culturali. Il concetto stesso di “gioco”, con le apparizioni di una realtà digitale avanzata, sta modificando il suo stesso significato e le modalità di gioco. Un’ analisi della metamorfosi rileva rischi e consequenziali realtà che sfruttano la stessa realtà del digitale per altri fini, come il fenomeno del “web oscuro” con la pedopornografia, triste fronte di lotta odierno e moderno.

Introduce Simonetta Di Cagno – Volontaria Comitato UNICEF Roma

Jasmine Abo Loha – Segretario Generale ECPAT Italia

Elvira D’Amato – Vice Questore Aggiunto Servizio Polizia Postale del Ministero dell’Interno

Simona Marchini – Ambasciatrice UNICEF Italia

Luca Zevi – Architetto ed Urbanista

29 aprile 2015 / Bambini ed adolescenti tra nutrizione e malnutrizione: l’importanza dell’allattamento al seno

Si stima che, a livello globale, i bambini che soffrono di deperimento e ritardi nella crescita (malnutrizione cronica o stunting) a causa di una dieta povera siano 161 milioni: una quota della popolazione infantile globale del 25%, alta ma in sensibile calo rispetto al 2000 (quando erano 199 milioni i bambini che ne soffrivano, pari al 33% della popolazione infantile globale) e soprattutto rispetto ai 257 milioni del 1990. Circa 99 milioni sono i bambini sottopeso (underweight) rispetto all’età: un sesto della popolazione infantile globale. La malnutrizione non va confusa con la mera scarsità di cibo (denutrizione), ma è la combinazione di diversi fattori. La malnutrizione produce effetti devastanti già durante la gestazione, e si declina in svariate forme. Nella nutrizione gioca un ruolo fondamentale l’allattamento la seno. Il latte materno è il miglior alimento possibile, per un neonato.

Tutti i bambini traggono benefici dall’allattamento al seno, perché il latte materno contiene i nutrienti necessari affinché il neonato goda di buona salute e cresca bene. L’UNICEF e l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) stimano che se tutti i bambini fossero allattati esclusivamente al seno nei primi sei mesi di vita, ogni anno si salverebbe la vita di circa 1,5 milioni di essi, vittime delle malattie e della malnutrizione.

Introduce Chiara Ricci – Responsabile area mobilitazione e volontari del Comitato Italiano per l’UNICEF

Elise Chapin – Responsabile BFHI/BFCI Ospedali & Comunità Amici dei Bambini, Comitato Italiano per l’UNICEF

Franco De Luca – Pediatra, Presidente Centro Nascita Montessori

Giuseppe Quintavalle – Direttore Generale Azienda USL Roma F

6 maggio 2015 / Come i media rappresentano i drammi dell’infanzia nel mondo

Andrea Iacomini – Portavoce Comitato italiano per l’ UNICEF

Giuseppe Giulietti – Giornalista, portavoce Articolo 21

Mario Morcellini -Professore Ordinario in Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi, Direttore del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale, Università Sapienza Roma

Riccardo Nouri – Portavoce Amnesty International

13 maggio 2015 / Violenza di genere: l’aberrante pratica delle mutilazioni genitali femminili

La pratica delle mutilazioni genitali femminili è ancora troppo diffusa nel mondo: sono 29 i Paesi dell’Africa e del Medio Oriente dove in media il 36% delle ragazze tra i 15-19 ha subito mutilazioni, rispetto al 53% delle donne tra i 45 e i 49 anni. Allo stesso tempo, parliamo di 14,2 milioni di spose bambine ogni anno, vale a dire 37.000 ogni giorno. Sono numeri che non possiamo più ascoltare. L’UNICEF Italia si augura che con la ratifica della Convenzione di Istanbul da parte degli Stati, il numero degli episodi di violenza su donne e bambine che si verificano ogni giorno subisca un’inversione di tendenza. La violenza contro le donne è una violenza contro l’umanità. La Convenzione del Consiglio Europeo per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne e della violenza intra-familiare, firmata a Istanbul il 7 aprile 2011, nei suoi 80 articoli crea un quadro giuridico completo sulle diverse forme di violenza di genere e configura quella sulle donne come una violazione contro i diritti umani. Con l’approvazione da parte del Senato, la Convenzione assume lo status di legge della Repubblica italiana

Introducono Elisa Cecchi e Sara Consolino – Volontarie Younicef Roma

Emma Bonino – Presidente dell’organizzazione internazionale “Non C’è Pace Senza Giustizia” per l’abolizione delle mutilazioni genitali femminili

Pier Vittorio Buffa – Giornalista del Gruppo Editoriale l’Espresso

* Programma e relatori potrebbero subire delle variazioni

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Pubblicato da su 14 marzo 2015 in Unicef

 

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