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Archivio mensile:giugno 2014

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FantaEstate 2014 a Poggioreale: Festa d’Inizio

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Al via la prima misura del “Piano Giovani” in Sicilia: tirocini retribuiti a 500 € per 2000 disoccupati sotto i 35 anni

Dopo l’annuncio di Marzo 2014 viene finalmente pubblicato il Bando per il progetto ‘Piano Giovani in Sicilia’ con cui la Regione Siciliana, in collaborazione con Italia Lavoro offre nuove opportunità per i neet siciliani. Con questo avviso la Regione Siciliana ha stanziato circa 20 milioni di euro per il progetto “Giovani in Sicilia” con l’obiettivo di promuovere 2.000 percorsi di tirocinio a favore di giovani disoccupati/inoccupati, diplomati o in possesso di qualifica professionale, residenti in Sicilia da almeno 24 mesi, di età compresa tra i 25 e i 35 anni non compiuti, che siano inoccupati/disoccupati da almeno 6 mesi. L’iniziativa, che si realizzerà in collaborazione con Italia Lavoro, è destinata a rafforzare le opportunità di transizione scuola-lavoro, disoccupazione-lavoro, inattività-lavoro e contenimento del disagio della non occupazione giovanile in Sicilia.
I tirocini avranno una durata di 6 mesi e una borsa individuale di 500 euro lordi mensili. Nel caso in cui il tirocinante sia un disabile, o un richiedente asilo, o un soggetto titolare di protezione internazionale e umanitaria o di un soggetto in percorso di protezione sociale, la durata dovrà essere di 12 mesi e la borsa di tirocinio di 750 euro lordi mensili (a queste categorie sono riservati 200 posti). Ai soggetti ospitanti il tirocinio per l’attività di tutoraggio è riconosciuto un contributo di 250 euro al mese per ogni tirocinante. In caso di assunzione del tirocinante, il contributo è quantificato secondo il seguente schema:

  • 6.000 euro per ogni giovane assunto con contratto a tempo indeterminato a tempo pieno (7.000 in caso di lavoratore: disabile, soggetto richiedente asilo, soggetto titolare di protezione internazionale e umanitaria, o soggetto in percorso di protezione sociale);

  • 4.000 euro per ogni giovane assunto con contratto a tempo indeterminato part-time (4.600 in caso di lavoratore: disabile, soggetto richiedente asilo, soggetto titolare di protezione internazionale e umanitaria, o soggetto in percorso di protezione sociale);

  • 3.000 euro per ogni giovane assunto con contratto a tempo determinato della durata di almeno 24 mesi (3.600 in caso di lavoratore: disabile, soggetto richiedente asilo, soggetto titolare di protezione internazionale e umanitaria, o soggetto in percorso di protezione sociale);

  • 4.700 euro per ogni giovane assunto con contratto di apprendistato ex art. 4 del d.lgs. 167/2011.

Alla conclusione del percorso di tirocinio, Italia Lavoro rilascerà al tirocinante un “attestato” di partecipazione, a condizione che il percorso si sia concluso naturalmente e il tirocinante abbia maturato la frequenza di almeno il 70%.

Le aziende possono presentare la propria candidatura a ospitare giovani in tirocinio a partire da domani 28 giugno 2014. E’ necessario registrarsi al portale http://www.pianogiovanisicilia.com/ compilando l’apposito form e inserire le informazioni relative al tirocinio offerto per consentire ai giovani di candidarsi.

I giovani possono presentare la propria candidatura ai percorsi di tirocinio offerti dalle aziende, a partire dal 16° giorno successivo alla data di pubblicazione dell’estratto del presente Avviso sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana (GURS), ovverosia dal 13 Luglio 2014, registrandosi al portale http://www.pianogiovanisicilia.com/ e compilando il form di adesione.

L’avviso resterà aperto fino a esaurimento risorse e, comunque, non oltre il 30 novembre 2014.

>  Adriano Butera – 27/06/2014 – http://www.belicenews.it

 
 

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Fidanzamento…

fidanzIl fidanzamento è fatto per scoprire il compagno per la vita e la madre o il padre dei tuoi figli. “Chi ama solo oggi e non ha interesse nell’amare domani, non sa cosa sia l’amore, segue i suoi capricci. Il vero amore vuole durare per sempre”. Anche se ogni convivenza, alla lunga, crea problemi.
Nessuna persona è oggetto del piacere atto a soddisfare le tue passioni sregolate. Il tuo partner non è un oggetto da sfruttare. Se tu e il tuo partner vi usate a vicenda per darvi piacere, state solo vivendo una “comunione di egoismi”. Questo significa abbassarsi a meri oggetti di piacere reciproco. Il vero amore non cerca nell’altro qualcosa di cui godere, ma qualcuno da rendere felice. Non sei fidanzato con un corpo, ma con una persona dotata di corpo e anima. La felicità del tuo partner dovrebbe essere la tua stessa felicità. Ricorda che il regalo più grande che puoi offrire al futuro sposo o alla futura sposa è arrivare vergine al matrimonio.
Sii fedele al partner come vuoi che sia fedele con te. L’infedeltà è il cancro dell’amore. Cerca un partner che si mostri con pudore. Chi si veste senza pudore vuole che sia apprezzato per quello che offre il suo corpo e non per quello che è. Le tue doti fisiche non sono la tua dignità e la tua vita di grazia.
Il fidanzamento è la scuola dove si impara ad amare come preparazione immediata per il matrimonio. “Scuola di amore. Questo dovrebbe essere il fidanzamento. La scuola in cui due giovani si conoscono a fondo e imparano ad amarsi veramente, a sacrificare se stessi per darsi all’altro e per dare la vita agli altri, ai suoi futuri figli”. Il fidanzamento è fatto per conoscersi, accettarsi e migliorarsi come coppia. Nel fidanzamento si aprono gli occhi che nel matrimonio si chiudono un poco.

> Enlace Católico (nostro estratto) – http://www.aleteia.org

 
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Pubblicato da su 26 giugno 2014 in Società

 

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Che Bella “Cosa” La Speranza!

 
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Pubblicato da su 23 giugno 2014 in Ospiti

 

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Des Belice: Open Space

posta in arrivoCarissimi/e, anche quest’anno stiamo organizzando la terza giornata DES Belice attraverso la metodologia dell’OPEN SPACE , “uno strumento particolarmente interessante per aprire uno spazio di discussione, in cui i partecipanti sono liberi di muoversi scegliendo, in completa autonomia, quando e come contribuire ai lavori” (http://it.wikipedia.org/wiki/Open_Space_Technology).
Il GAS è l’ospite per eccellenza: un momento per ritrovarci, condividere il cammino fatto, i punti di debolezza e i punti di forza e andare avanti, coinvolgendo anche i presenti.
I partecipanti potenziali dovrebbero essere 50 – 70 e l’evento si svolgerà a S. Margherita di B., Palazzo Sacco (salendo dalla Piazza, a destra) il 23 giugno dalle 18.00 alle 22.00. Ognuno è libero di portare un piatto per una cena condivisa finale.

Per aderire, inviare una mail a: desbelice@gmail.com
Per leggere il report della 2^ giornata: http://www.desbelice.it/ciao-mondo/

Open Space:

Pensare localmente, attuare globalmente: visioni interculturali e globali di ecologia, economia e religioni. Dai valori all’azione condivisa.”

Si dice che il batter delle ali di una farfalla può generare una tempesta nell’altro lato del mondo.
La natura è una rete in costante sinergia di esseri interdipendenti.
Dall’aria che respiriamo regalata dagli alberi, al’acqua in tutto il suo ciclo.
Attualmente abbiamo creato un nuovo ciclo di interdipendenza artificiale, con i flussi di denaro a livello internazionale. Compriamo merci che viaggiano migliaia di chilometri, fatti e prodotti in diverse condizioni di lavoro, a volte senza rispetto della Casa comune (Terra), e solo per fare più soldi. In Sicilia si parla molto di mafia, ma ormai, il sistema economico attuale è basato tutto sulle pratiche mafiose delle multinazionali.
La politica delle piccole azioni, la politica locale, la politica come amore per il territorio, per la famiglia e per i nostri figli: che pianeta, che paese vogliamo lasciare alla prossima generazione?
In tutto il mondo, moltissima gente che vive le stesse pre-occupazioni comincia ad agire per diventare agente di cambiamento. Ma…non si può fare da soli, quattro occhi vedono più di due, e l’intelligenza collettiva è molto più ricca: le sinapsi conversazionali possono creare e fare nascere delle nuove proposte e la voglia di agire per incontrare i bisogni e le risposte.
L’incontro, la parola, l’ascolto, le proposte, l’ azione…
L’Open Space propone una metodologia partecipativa, un gioco, una struttura dove si massimizzano le possibilità di incontro positivo affinché tutti possano esprimersi liberamente. La tematica rimane aperta, perchè i partecipanti possano condividere quello che vogliono in sottogruppi affrontando la riflessione principale che, in questo caso, riguarda la globalizzazione e tutti i suoi aspetti: “Intercultura: Globalismo versus localismo?” C’è una globalizzazione negativa e una globalizzazione positiva? C’è un localismo negativo e un localismo positivo? Possiamo conservare la nostra tradizione di centinaia di anni di esperienza ancestrale davanti la globalizzazione? Possiamo aprirci alle nuove visioni del mondo che ci portano gli altri popoli senza perdere la nostra identità?
Possiamo agire in maniera coerente secondo i nostri valori, nel rispetto sostenibile del nostro territorio belicino, supportando l’economia locale e avendo cura del futuro? Possiamo agire insieme in cooperazione? Possiamo creare dei lavori autogestiti che valorizzano le risorse umane locali? Possiamo provare a rispettare l’altro (vicino o lontano) in ogni parola e azione?
Cosa lega la vita di un cittadino belicino al progetto di un migrante?
Quali azioni condivise potrebbero intraprendere?
Possiamo muovere le ali insieme per creare un presente e un futuro migliore?
Vi aspettiamo!
 
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Pubblicato da su 22 giugno 2014 in Associazioni

 

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16^ Festa-Convegno di inizio estate

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|||  NOTIZIE dalle BANCHE del TEMPO  |||

 
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Pubblicato da su 21 giugno 2014 in Banche del Tempo

 

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GeniusLoci DeCo da Menfi a Reggio Emilia. Proposto come Modello per creare Valore Paese a ItaliaCamp

posta in arrivoChe cos’è ItaliaCamp? Promuove e sostiene l’innovazione con lo scopo di ridurre la distanza tra chi ha una buona idea e chi ha il “potere” economico e politico per poterla realizzare. Da venerdì 20 a domenica 22 giugno – nella città di Reggio Emilia – in occasione dell’Assemblea Generale, ItaliaCamp, con l’adesione del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri – presenta il primo modello di Advocacy in Italia. Da venerdì 20 a domenica 22 giugno – a Reggio Emilia – con la partecipazione del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Graziano Delrio, alla presenza di autorevoli rappresentanti delle Istituzioni, tra cui il Ministro Federica Mogherini, e Imprese, saranno approfonditi i caratteri di un nuovo modello di “Economia delle Soluzioni” con cui far emergere progetti dediti allo sviluppo dell’innovazione sociale in Italia per affrontare sfide e bisogni socio-economici ancora in attesa di risposta.

Il format GeniusLoci De.Co., ideato dalla Libera Università Rurale Saper&Sapor Onlus di Menfi e Sambuca di Sicilia, è stato presentato in uno dei 16 Session Postere del Forum Pa di Roma.  Non meno importante, il Gal Isc Madonie (Sicilia) ha adottato il percorso, il primo in Italia, che coinvolge un’area vasta di 33 Comuni e tante iniziativa divulgative sparse in tutto il paese traguardate a Expo 2015, la costituzione della FederDe.Co. di Montecchio Maggiore a Vicenza. “Attraverso una semplice delibera comunale il Sindaco certifica la provenienza di ogni prodotto della sua terra” così Luigi Veronelli spiegava la De.Co. (denominazione comunale): un’idea nata dal basso per valorizzare quegli immensi giacimenti enogastronomici che racchiude l’Italia. Risorse e ricchezze che appartengono alla terra, al proprio luogo.

Per Viviana Stefanini,  custode dell’identità territoriale, del GeniusLoci De.Co. della Libera Università Rurale Saper&Sapor e socia ItaliaCamp, che illustrerà il format Genius Loci De.Co. in occasione  di  “VALORE PAESE – economia delle soluzioni”  organizzata da ItaliaCamp a Reggio Emilia dal 20 al 22 giugno, quando si parla di patrimonio territoriale, si intende un insieme di beni che costituiscono un “capitale fisso sociale” costruito da beni materiali, paesaggi rurali, storici, immobili, città, ecc.,  e risorse immateriali, sapienze e saperi ambientali, agroalimentari ed enogastronomiche, saperi costruttivi, artigiani, rurali, artistici, tecnici; modelli socioculturali. Poter rappresentare a Reggio Emilia un esempio di eccellenza nell’attuazione di soluzioni per lo sviluppo territoriale integrato, in un ‘ottica di sostenibilità e di valorizzazione dell’identità territoriale, è quella che più si adatta ad un popolo ospitale  e creativo come quello siciliano.

Si tratta di un sistema innovativo  che vuole difendere e valorizzare il locale rispetto al fenomeno della globalizzazione, la quale tende ad omogeneizzare prodotti e sapori”, afferma Nino Sutera, Direttore della Libera Università Rurale Saper&Sapor Onlus.

 
 

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Regione, Crocetta: nella finanziaria previsti 36 milioni per il reddito minimo

“Sono già 36 milioni i fondi previsti nella manovra finanziaria per il reddito minimo e non 10 milioni come annunciato da diversi organi di stampa”. Lo precisa in una nota il presidente della Regione, Rosario Crocetta. “Il fondo per il reddito minimo è inserito in un articolo di legge denominato <progetto di cittadinanza solidale> e prevede immediatamente 2 fondi di finanziamento, uno di 10 milioni fisso e un altro di circa 26 milioni che deriva dall’1% del taglio della spesa – sottolinea Crocetta – Tali somme saranno disponibili immediatamente per fare partire progetti per la lotta alla povertà. Questi 36 milioni si aggiungono a quelli già stanziati lo scorso anno per cantieri di servizio, che stanno per iniziare per 20.000 unità in Sicilia”. Crocetta aggiunge: “Questo prevede il superamento della forma dei cantieri di servizio, articolandosi in una serie di interventi che comprendono: misure di sostegno al lavoro, misure di sostegno all’istruzione e di inclusione sociale. Il punto di riferimento sono i nuclei familiari. Nelle misure cioè di sostegno al reddito minimo, si fa riferimento non al reddito individuale ma a quello del nucleo familiare, che può essere composto anche da una sola persona”. Saranno presi in considerazione coloro che hanno un reddito Isee non superiore a 5.000 euro l’anno. “Nel corso dell’anno – prosegue Crocetta – altri fondi saranno destinati a questo, con cifre consistenti, attraverso l’accesso al Fondo sociale europeo. Su questa ipotesi stiamo lavorando con l’assessore Bruno, per pensare a una riforma complessiva del Welfare che in ogni caso avrà come base strutturale il riferimento proprio ai più bisognosi”.

Per il governatore “l’obiettivo è aiutare i poveri ma anche quello di favorire la promozione sociale e l’inclusione”. “Con questo impegno – conclude – vogliamo non solo attivare la solidarietà, ma puntiamo anche alla crescita economica in una manovra che tende a stimolare i consumi per le fasce più deboli, favorendo cosi anche la ripresa”.

>  www.gds.it

 
 

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Palermo, le famiglie povere delle periferie raccolgono vestiti e scarpe per i migranti

Dalle chiese di periferia di Palermo, attraverso la Caritas, arriva una prima risposta ai bisogni primari di accoglienza di alcuni dei 760 immigrati arrivati ieri al porto di Palermo. Venticinque sono stati accolti nella chiesa di San Gaetano di Brancaccio, in particolare all’interno dei locali attigui dove operò p. Pino Puglisi. Duecento invece sono quelli che si trovano in questo momento nella chiesa S. G. M. Vianney Curato d’Ars del quartiere popolare di Falsomiele. Si tratta di due realtà che, nonostante siano fortemente pressate già da parecchi problemi, soprattutto legati alla povertà delle famiglie, stanno rispondendo in maniera straordinaria. In queste ore sono proprio le stesse famiglie “bisognose” che si stanno attivando a favore degli immigrati organizzando raccolte di vestiti, scarpe e generi di prima necessità.

Abbiamo accolto 25 nostri amici migranti tutti originari della Costa D’Avorio e del Mali – dice p. Francesco Francoforte, parroco di San Gaetano di Brancaccio -. Sono stati sistemati nei locali  diocesani del centro Padre Nostro che volle a suo tempo padre Pino Puglisi. Stiamo dando fondo  con i beni che abbiamo in parrocchia. Si tratta, certamente, di una nostra prima risposta  perché penso che di migranti ne arriveranno altri. Ci stanno dando una mano le suore di Madre Teresa di Calcutta e molti volontari”. Noi, sicuramente in questo momento difficile – aggiunge p. Francoforte – non possiamo che fare la nostra parte mettendocela tutta, investendo risorse e persone per dare piena ospitalità a chi attraversa deserto e mare per arrivare da noi. Non è un’emergenza che pensiamo, però, possa concludersi solo in questo modo perchè occorrerebbe che, chi di dovere, prenda delle decisioni più radicali attrezzandosi in maniera migliore. Lasciare tutto alla buona volontà dei cittadini tra volontari e operatori non basta certo a risolvere il problema che ha dimensioni molto ampie rispetto a quelle che sono le nostre risposte”. In una parrocchia che ha già i suoi problemi è, comunque, significativo che ci stiamo attivando in questo modo – continua -. Tra poveri, insomma ci si capisce molto. Spesso il quartiere finisce nei giornali per cose negative mentre, adesso, è per noi motivo di orgoglio potere dire che chi  già vive nel bisogno aiuta i migranti. A causa dell’essere periferia siamo con un cuore più aperto alle esigenze degli altri”.

Duecento migranti originari di Gambia, Nigeria, Costa d’Avorio, Benin e Mali sono, invece quelli ospitati all’interno della chiesa S. G. M. Vianney Curato d’Ars di Falsomiele. Nel popolare quartiere periferico del capoluogo, in queste ore frenetiche, arrivano in continuazione volontari e persone che portano beni di prima necessità. A Falsomiele, infatti, si è creato un vero e proprio villaggio della solidarietà: dentro la chiesa sono stati sistemati i letti al posto delle panche e ognuno fa a gara per rispondere  alle necessità di queste persone. Tutta la comunità della chiesa sta rispondendo in maniera straordinaria ai bisogni delle 200 persone immigrate che abbiamo accolto in chiesa – racconta il parroco p. Sergio Mattaliano che è anche direttore della Caritas diocesana -. Centinaia di volontari stanno testimoniando la carità nel senso più vero del termine. Sono tanti gruppi impegnati: la comunità ecclesiale, gli scout, i volontari e anche le famiglie che danno quel poco che hanno”. Infatti, l’aspetto ancora più bello è, proprio che, nel quartiere, le famiglie più povere stanno cercando di attivarsi e dare una mano  per bisogni primari dei migranti – sottolinea p. Sergio Mattaliano -.  Si tratta di poveri italiani che stanno aiutando nella raccolta dei vestiti e di quant’altro i loro fratelli stranieri ancora più bisognosi. E’ davvero impressionante il circuito di solidarietà delle persone di questo quartiere. In una realtà che già soffre stiamo dando una testimonianza molto alta dal punto di vista sociale, umano e cristiano”. Tra le altre strutture diocesane che hanno accolto una parte degli immigrati, arrivati ieri, ci sono anche i locali diocesani di una ex scuola al Villaggio Ruffini dove sono stati accolti in 200 e il centro della Caritas San Carlo dove sono sono ospitati 100 migranti. (set) 

>  www.redattoresociale.it

 
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Pubblicato da su 16 giugno 2014 in Caritas

 

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L’analisi bioenergetica nel Counseling. Sessioni formative a Palermo

progr bioen paposta in arrivo

 

 

> Per info:

Dott.ssa Alessandra Patti – Counselor Relazionale – Sociologo Clinico – Via Giuseppe Giusti 1, 90144 Palermo – +39 3315771568

 
 

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