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Posto per 50 mila giovani siciliani. Ma al Centro per l’Impiego manca il personale.

04 Mag

PALERMO. Scatta la corsa a un posto di lavoro per 50 mila giovani siciliani, ma è allarme al Centro per l’Impiego di Palermo: già oggi è tra gli uffici regionali più ingolfati, figuriamoci quando arriverà la valanga di istanze di giovani disoccupati. Il dipartimento del Lavoro ha chiesto come rinforzo 22 funzionari, ma al momento pochi regionali avrebbero risposto all’interpello. Il tempo però stringe. Dal primo maggio è possibile infatti iscriversi al programma “Garanzia Giovani”, iniziativa europea per fronteggiare l’emergenza occupazionale e che mette a disposizione in Sicilia 178 milioni di euro. Il progetto è rivolto ai giovani dai 15 ai 29 anni che non studiano e non lavorano: per partecipare bisognerà registrasi sul sito http://www.garanziagiovani.gov.it oppure rivolgersi a un centro per l’impiego. Entro quattro mesi dall’istanza, agli iscritti sarà proposto un percorso per avere più chance di trovare un lavoro. In palio ci saranno corsi di formazione, tirocini in azienda, attività di servizio civile o di apprendistato.

In realtà le misure studiate del governo regionale non sono state ancora varate. Il 9 maggio saranno presentate ai sindacati, poi passeranno in giunta e infine dovranno ricevere il via libera definitivo del ministero. Nel frattempo, la Dirigente generale del Lavoro, Anna Rosa Corsello, assicura che “i giovani potranno comunque iscriversi al programma sia sul web sia tramite i centri per l’impiego, e potranno scegliere anche di partecipare al programma di altre regioni se saranno domiciliati altrove”. Ad essere congelato è anche l’attesissimo Piano Giovani, progetto da cento milioni di euro che l’Assessorato alla Formazione guidato da Nelli Scilabra metterà in campo per aiutare gli under 35 a trovare un lavoro. Dall’assessorato spiegano infatti che “il primo dei bandi, quello per avviare tirocini retribuiti in azienda, è in stand by dopo il provvedimento approvato in Assemblea regionale che ha congelato avvisi pubblici fino alle prossime elezioni”.
Al momento dunque ha preso il via solo la Garanzia Giovani. Nell’Isola sono migliaia gli under 30 che non studiano e sono senza lavoro, tanto che alla Regione è già scattato l’allarme e l’amministrazione sta potenziando gli uffici. A cominciare dal Centro per l’impiego di Palermo, che dovrà soddisfare una delle platee più vaste di disoccupati. Il Dipartimento del Lavoro ha già pubblicato il 17 aprile un atto di interpello  con il quale cerca altre 22 unità lavorative, di cui dieci funzionari direttivi e 12 istruttori direttivi. L’atto di interpello scadrà il prossimo 17 maggio ma al momento sono giunte poche istanze. Al Dipartimento del Lavoro non nascondono qualche preoccupazione, tanto che, dicono, a breve potrebbero essere convocati i sindacati per trovare una soluzione sulla carenza di personale. Ad ogni modo, quando arriverà il via libera del ministero al programma, i Centri per l’impiego saranno supportati anche da buona parte dei 1.800 ex dipendenti degli Sportelli multifunzionali della formazione, che dal 23 aprile sono senza un lavoro ma saranno impiegati proprio nelle attività di orientamento del programma Garanzia Giovani.  È anche per risolvere questa problematica, spiegano dal Dipartimento del Lavoro, che le attività della Garanzia Giovani in Sicilia partiranno in ritardo rispetto ad altre regioni come l’Emilia Romagna o la Sardegna, dove invece sono già pienamente operative.
Del resto, il lavoro atteso dagli uffici regionali non è di poco conto. Gli iscritti al programma saranno valutati attentamente in modo da scegliere un’azione su misura e avere maggiori possibilità di trovare un lavoro. Oltre all’orientamento iniziale, ai giovani saranno proposti un corso di formazione, misure di accompagnamento al lavoro, apprendistato, tirocini, servizio civile, sostegno all’autoimprenditorialità, mobilità professionale, bonus occupazionale per le imprese o formazione a distanza. In particolare, circa 40 milioni di euro finanzieranno tirocini, 33 milioni serviranno per le azioni di «accoglienza, presa in carico e orientamento», altri 33 per attività di formazione, 10 milioni per progetti di apprendistato, 5 milioni e mezzo per progetti di servizio civile, 4 milioni per favorire la mobilità professionale transnazionale e territoriale e 15 milioni per erogare dei bonus occupazionali ai datori di lavoro che procederanno ad un’ assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato o somministrazione della durata di almeno 6 mesi.

>  Riccardo Vescovo – 03/05/2014 – http://www.gds.it

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