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Archivio mensile:maggio 2014

Comunicazione al servizio di un’autentica cultura dell’incontro

manifesto GMCS2014Oggi viviamo in un mondo che sta diventando sempre più “piccolo” e dove, quindi, sembrerebbe essere facile farsi prossimi gli uni agli altri. Gli sviluppi dei trasporti e delle tecnologie di comunicazione ci stanno avvicinando, connettendoci sempre di più, e la globalizzazione ci fa interdipendenti. Tuttavia all’interno dell’umanità permangono divisioni, a volte molto marcate. A livello globale vediamo la scandalosa distanza tra il lusso dei più ricchi e la miseria dei più poveri. Spesso basta andare in giro per le strade di una città per vedere il contrasto tra la gente che vive sui marciapiedi e le luci sfavillanti dei negozi. Ci siamo talmente abituati a tutto ciò che non ci colpisce più. Il mondo soffre di molteplici forme di esclusione, emarginazione e povertà; come pure di conflitti in cui si mescolano cause economiche, politiche, ideologiche e, purtroppo, anche religiose.

In questo mondo, i media possono aiutare a farci sentire più prossimi gli uni agli altri; a farci percepire un rinnovato senso di unità della famiglia umana che spinge alla solidarietà e all’impegno serio per una vita più dignitosa. Comunicare bene ci aiuta ad essere più vicini e a conoscerci meglio tra di noi, ad essere più uniti. I muri che ci dividono possono essere superati solamente se siamo pronti ad ascoltarci e ad imparare gli uni dagli altri. Abbiamo bisogno di comporre le differenze attraverso forme di dialogo che ci permettano di crescere nella comprensione e nel rispetto. La cultura dell’incontro richiede che siamo disposti non soltanto a dare, ma anche a ricevere dagli altri. I media possono aiutarci in questo, particolarmente oggi, quando le reti della comunicazione umana hanno raggiunto sviluppi inauditi. In particolare internet può offrire maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti, e questa è una cosa buona, è un dono di Dio.

Esistono però aspetti problematici: la velocità dell’informazione supera la nostra capacità di riflessione e giudizio e non permette un’espressione di sé misurata e corretta. La varietà delle opinioni espresse può essere percepita come ricchezza, ma è anche possibile chiudersi in una sfera di informazioni che corrispondono solo alle nostre attese e alle nostre idee, o anche a determinati interessi politici ed economici. L’ambiente comunicativo può aiutarci a crescere o, al contrario, a disorientarci. Il desiderio di connessione digitale può finire per isolarci dal nostro prossimo, da chi ci sta più vicino. Senza dimenticare che chi, per diversi motivi, non ha accesso ai media sociali, rischia di essere escluso.

Questi limiti sono reali, tuttavia non giustificano un rifiuto dei media sociali; piuttosto ci ricordano che la comunicazione è, in definitiva, una conquista più umana che tecnologica. Dunque, che cosa ci aiuta nell’ambiente digitale a crescere in umanità e nella comprensione reciproca? Ad esempio, dobbiamo recuperare un certo senso di lentezza e di calma. Questo richiede tempo e capacità di fare silenzio per ascoltare. Abbiamo anche bisogno di essere pazienti se vogliamo capire chi è diverso da noi: la persona esprime pienamente se stessa non quando è semplicemente tollerata, ma quando sa di essere davvero accolta. Se siamo veramente desiderosi di ascoltare gli altri, allora impareremo a guardare il mondo con occhi diversi e ad apprezzare l’esperienza umana come si manifesta nelle varie culture e tradizioni. Ma sapremo anche meglio apprezzare i grandi valori ispirati dal Cristianesimo, ad esempio la visione dell’uomo come persona, il matrimonio e la famiglia, la distinzione tra sfera religiosa e sfera politica, i principi di solidarietà e sussidiarietà, e altri.

>  Papa Francesco – nostro estratto dal Messaggio per la 48^ Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali

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Pubblicato da su 31 maggio 2014 in Eventi ecclesiali

 

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FantaEstate 2014

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Rapporto Istat 2014, “i giovani i più colpiti dalla crisi”

gioI giovani sono “il gruppo più colpito dalla crisi”. È quanto sostiene l’istat, che ha presentato il rapporto 2014 sulla situazione dell’Italia. Secondo l’istat, infatti “i 15-34enni occupati diminuiscono, fra il 2008 e il 2013, di 1 milione 803 mila unità, mentre i disoccupati e le forze di lavoro potenziali crescono rispettivamente di 639 mila e 141 mila unità. Il tasso di occupazione 15-34 anni scende dal 50,4% del 2008 all’attuale 40,2%, mentre cresce la percentuale di disoccupati (da 6,7% a 12%), studenti (da 27,9% a 30,7%) e forze di lavoro potenziali (da 6,8% a 8,3%). Le differenze di genere sono importanti: il tasso di occupazione è al 34,7% tra le donne e raggiunge il 45,5% tra gli uomini”.

Le differenze territoriali sono importanti anche per le quote di disoccupati (15,3% nel Mezzogiorno contro 9,3% nel Nord) e di forze di lavoro potenziali (14,3% contro 4%). Sempre nel Mezzogiorno è leggermente più elevata la quota di studenti (32%, contro il 31,4% del Centro e il 29,3% del Nord). Anche i divari territoriali sono marcati: al Nord il tasso di occupazione è pari al 50,1% (-12,1 punti percentuali dal 2008), contro il 43,7% del Centro (-10,4 punti) e il 27,6% del Mezzogiorno (-8,4 punti).Tra quanti vivono ancora con i genitori, la percentuale di disoccupati e forze di lavoro potenziali diminuisce al crescere del titolo di studio dei genitori (12,3% tra i figli di laureati e 37,7% tra i figli di genitori con al più la licenza elementare).

Inoltre, rileva l’Istat, per cercare lavoro in Italia i giovani (15-34 anni) ricorrono prevalentemente alla rete informale di parenti e conoscenti (81,9%), inviano curriculum (76,3%), utilizzano Internet (63,6%) e consultano le offerte sui giornali (51,5%). Il 39,8% sceglie un canale di intermediazione; il 29,3% il centro pubblico per l’impiego e il 20,8% altre agenzie private. Rispetto al 2008 crescono considerevolmente il ricorso a Internet (22,1 punti percentuali in più) e al centro per l’impiego (+5,8 punti), specialmente nel Nord. Una crisi dell’occupazione che ha spinto molti a cercare fortuna altrove. Nel 2012 hanno lasciato il Paese oltre 26mila giovani tra i 15 e i 34 anni, 10mila in più rispetto al 2008. Negli ultimi cinque anni il fenomeno ha interessato quasi 100 mila giovani (94mila).

>  www.huffingtonpost.it

 
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Pubblicato da su 28 maggio 2014 in La grande Crisi

 

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English and American Conversation

eng am convVisita l’Evento su Facebook  >  

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Pubblicato da su 26 maggio 2014 in Welcome

 

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100% Vacciniamoli Tutti

vacc tutPartecipa alla campagna “100% Vacciniamoli Tutti”, promossa dall’UNICEF per raccogliere fondi a favore di tutti i bambini ancora esclusi dalle vaccinazioni.
Sarai protagonista di una grande mobilitazione per raccogliere i fondi e salvare fino all’ultimo bambino, anche il più difficile da raggiungere, che rischia la vita per malattie che si possono prevenire con un vaccino.
In piazza, i volontari dell’UNICEF consegneranno i campanelli per suonare simbolicamente l’allarme e richiamare l’attenzione sul dramma che vede morire un bambino ogni 20 secondi per malattie prevenibili e curabili con un vaccino.
Nessun bambino dovrebbe morire per cause facilmente prevenibili.
Ti aspettiamo in piazza sabato 24 e domenica 25 maggio per suonare un campanello d’allarme.

 
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Pubblicato da su 23 maggio 2014 in Unicef

 

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Nascere e crescere insieme

cesvop 220514Si svolgerà a S. Margherita di Belice il 22 Maggio 2014 alle ore 17.00 presso la Scuola materna dell’Istituto comprensivo Tomasi Di Lampedusa, l’incontro “Nascere e crescere insieme. Il bambino, la famiglia e la comunità”. L’iniziativa è promossa dalla Delegazione CeSVoP di Sciacca, nell’ambito del progetto di rete “Percorsi di informazione e prevenzione nei Comuni del DSS7”, insieme all’ASP1 di Agrigento – Ufficio Educazione alla Salute di Sciacca. L’incontro mira a fornire informazioni appropriate, complete ed imparziali alle famiglie, agli operatori e ai volontari riguardo alla nutrizione e alla cura del neonato. Il dibattito tecnico e di sensibilizzazione intende promuovere un percorso condiviso dall’ospedale al territorio, per sostenere i genitori nella cura del bambino, al fine di promuovere e facilitare l’allattamento materno, metodo più naturale e salutare per la nutrizione del bambino.

Intervengono: Rosalia Garofalo, ginecologa; Giuseppa Ippolito, pediatra; Alfonsa Russo, psicologa; Maria Antonietta Geremia, referente della delegazione CeSVoP di Sciacca, Vita Morreale, Ass. Politiche Sociali del Comune di S. Margherita di Belice.

L’evento, con il supporto del CeSVoP (Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo), è stato progettato dalle associazioni di volontariato della delegazione CeSVoP di Sciacca.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. L’ingresso è libero.

 
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Pubblicato da su 21 maggio 2014 in Associazioni

 

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Scuola: Graduatorie Esaurite – Domanda di Supplenza

|||  CSC Informa  |||

Sono molte le scuole in Italia che hanno esaurito le proprie graduatorie e sono alla ricerca di supplenti, spesso senza trovarne. In questi casi, gli interessati possono presentare alle scuole domanda di “messa a disposizione”. Le scuole le vaglieranno e compileranno una graduatoria, da questa attingeranno per eventuali nuovi incarichi e supplenze.

CSC Centro Servizi – Informazione e Assistenza – Tel: 346.2188890

 
 

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