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Archivio mensile:aprile 2014

Cos’è e com’è nata la Pasqua?

pasqMolti pensano che la Pasqua sia nata con la morte e resurrezione di Cristo, ma è una festa ben più antica di quanto immaginiamo. Oggi è facile sapere quando cadrà la Settimana Santa: basta guardare il calendario. Meglio ancora se abbiamo una di quelle agende bibliche che riportano già il giorno giusto! Ma non è stato sempre così. Read the rest of this entry »

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Pubblicato da su 18 aprile 2014 in Pasqua

 

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Le Uova del sorriso

\\  Un’importante iniziativa dell’associazione ALUP Onlus di Favara.

loc alup

 
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Pubblicato da su 17 aprile 2014 in Associazioni

 

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The Voice: la verità su suor Cristina

sr crist scIn esclusiva per Aleteia le parole di Padre Raffaele Giacopuzzi, direttore del Good News Festival, l’evento che ha portato alla ribalta suor Cristina Scuccia.
 
Padre, perché suor Cristina ha partecipato a The Voice?
Precisiamo subito: suor Cristiana è a The Voice perché ha partecipato a Good News Festival e per nessun altro motivo. Nel senso che io sono stato chiamato e mi è stato proposto di chiamarla e di convincerla a iscriversi, poi ovviamente ha dovuto passare i provini facendo la trafila come tutti i partecipanti. Ma prima di tutto lei era già stata notata in quanto vincitrice del Good News Festival.
Quando mi è arrivata la richiesta ho contattato le sue superiore, mi sono fatto tutta la “trafila ecclesiale” per rispettare tutto e tutti e per non creare false aspettative. La cosa bella è che le orsoline di Suor Cristina gestendo questa accademia di artisti cristiani, dove lei stessa è cresciuta e ha maturato addirittura la sua vocazione, sono state fin dall’inizio propense anche se mi hanno chiesto “ma secondo te vale la pena?” e io gli ho risposto “vale la pena per una serie di motivi, il primo è che non mandiamo una allo sbaraglio soltanto perché ha il velo ma mandiamo una che ha studiato, ha fatto un’accademia di canto, e sa il fatto suo. Inoltre ha avuto a che fare anche con gente che viene dal mondo dell’arte e dello spettacolo quindi sa come andrà a combattere, in che ring si trova”.
 
Solare e grintosa. Così è apparsa suor Cristina in TV. Ma da vicino che persona è?
Ci tengo a dire che suor Cristina è così perché è stata in Brasile, dove è normalissimo che la musica cristiana venda milioni di dischi, ed è assolutamente accettata all’interno del mercato discografico. Mentre da noi, come si è visto in questi giorni, ci sono molti bigotti che sono contro, a una suora in TV. Lei poteva immaginare quello che è successo. Perché sa che a differenza del piccolo ghetto in cui la musica cristiana è relegata in Italia, il resto del mondo non agisce in questa maniera, non ha questo tipo di pregiudizi. Si è visto con Whoopi Goldberg e Alicia Keys che senza nessun problema l’hanno twittata. Per fortuna suor Cristina è veramente libera da questi pregiudizi quando è sul palco. Quando dico libera intendo che sa trasmettere con tutta se stessa, sa comunicare quello che lei è.
 
Cosa pensa di una suora che appare in televisione? E’ quella la sua vocazione?
Ci sono vari modi di andarci, ci sono state storicamente anche persone che non erano per niente consacrate e sono state vendute come tali mentre in questo caso c’è una persona che ci va con tutta la sua comunità alle spalle, con la sua vita quotidiana che continua tranquilla. Inoltre c’è una persona innamorata di Cristo che non ha paura quindi di usare anche parole d’amore per parlare di Lui. D’altronde il Cantico dei Cantici a me sembra che stia sulla Bibbia per cui non c’è niente di nuovo in questo. E quindi suor Cristina io la vedo come una ragazza che magari al di fuori del palcoscenico ha la sua timidezza, la sua riservatezza, il che è bello perché vuol dire prima di tutto che non vuole svendersi o non sta cercando di farsi notare.
Suor Cristina ha una sorgente forte dentro di sé e ha imparato il modo per esprimerla perché ci vuole la tecnica poi per potersi esprimere nel modo giusto e questo la gente lo vede e lo sa riconoscere. E ne gioisce. C’era una vecchia poesia di Yeats che poi è stata musicata anche da Branduardi, “Il violinista di Dooney”, in cui lui suona il violino e dice, parlando di suo fratello prete, “Io so che la gente buona ama il violino e ama far festa e ama essere nella gioia e quindi io sto facendo quasi quasi più di mio fratello anche se è prete”.  Ecco Suor Cristina mette insieme queste cose. E oggi come oggi comunicare che il Vangelo è prima di tutto gioia, e che Cristo non ti toglie niente ma anzi vuole darti di più, penso sia la cosa più bella da comunicare.
 
E Papa Francesco….
Il Papa chiede questo e lo chiede soprattutto ai religiosi: essere gente che fa risplendere la bellezza e la forza del Vangelo. Gente che deve andare in frontiere nuove, se non è una frontiera nuova questa… Secondo me siamo proprio dentro nel mandato che Papa Francesco ci ha dato. Inoltre a me ha colpito molto una cosa: parlando con suor Cristina sulla sua scelta di andare nel team di J-Ax mi ha detto: “l’ho scelto perché ho ben presente che il Papa ci manda nelle periferie e effettivamente ancora di più di Pelù, J-Ax è proprio quello che è fiero del suo venire dalla periferia, di parlare con le parole della gente di periferia.”
Una cosa che nessuno ha detto e che vorrei sottolineare è questa: i giovani che sono a “the Voice” sono un grande ambito pastorale per suor Cristina. Potrà capitare (ne sono certo) che qualcuno chiederà a lei di pregare per loro. Insomma lei è un segno della vicinanza di Dio anche per loro.
 

>  Corrado Paolucciwww.aleteia.org

 
 

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Un pomeriggio eccezionale

cor loc smdb 2Un pomeriggio, a dir poco, eccezionale. Una grande festa dei bambini e delle famiglie. Ovviamente, stiamo parlando del Carnevale dei Bambini che, puntualmente, si rivela un grande successo. Giunta alla sua 5^ edizione, da quando è stata affidata all’Aggregazione Giovanile Atlantide, la manifestazione di quest’anno ha assunto una denominazione nuova: “CORIANDOLI – Maschere e Colori del Carnevale“. E così continuerà a chiamarsi, da adesso in avanti, l’insieme delle iniziative carnevalesche che l’Aggregazione ogni anno si propone di realizzare.

Domenica 2 marzo 2014, ore 17:30. Ben 80 bambini e ragazzi, tra 0 e 13 anni, iscritti alla sfilata del “PREMIO MASCHERINA 2014“. Vestiti in maschera e tenacemente convinti di volersi divertire, hanno riempito il Teatro S. Alessandro di Santa Margherita di Belice, con la loro allegria e spontaneità e perfino con delle improvvisate esibizioni di vario genere. Trombette, gli immancabili “coriandoli” e tanti piccoli regali per ciascun partecipante, offerti dall’Amministrazione Comunale, hanno omaggiato tutti i presenti. E come l’anno scorso, al centro del palco, il “gonfiabile”, per la gioia dei bambini, daterminati a non mollare.

Presentatore dello spettacolo: Graziano Ippolito, con l’aiuto di Lea Saladino. Regia audio e luci: Lillo Montalbano. Servizio fotografico: Gaetano Cottone. L’ottimo svolgimento dell’evento lo si deve anche all’impegno di Katy Maggio, Giusi Sparacino, Vita Abruzzo e a tutti gli altri dell’Aggregazione.

La Giuria “al femminile” come è ormai una nostra tradizione, chiamata a valutare le Mascherine, era costituita da: Giuseppina Monteleone, insegnante; Francesca Iacono, professionista; Rosanna Scarpinata, responsabile di patronato; Antonella Montalbano, ostetrica; Maria Serena Serra, impiegata.

Coppa del 1° Premio assegnata alla piccola CARMEN SANTANNERA, 15 mesi, vestita da “Bambola Dolly”; Coppa del 2° Premio assegnata a EMILY CAMPISI, 3 anni, vestita da “Pippi Calzelunghe”; Coppa del 3° Premio assegnata a RAFFAELE MANGIARACINA, 4 anni, vestito da “Arlecchino”. A seguire, sono state assegnate 3 Pergamene di merito ad altrettante Mascherine, per la loro visibilità.

I nostri ringraziamenti vanno, innanzitutto, al Sindaco e all’Amministrazione Comunale che ha voluto anche quest’anno la realizzazione dell’evento. Grazie anche ai Commercianti che hanno offerto dei “buoni” per i sorteggi. Infine, grazie a tutti i bambini e alle loro famiglie che, con la loro partecipazione, ne hanno determinato il grande successo.

Concludiamo dicendo che ancora una volta si dimostra come l’esperienza e la buona organizzazione sono fondamentali per realizzare un evento di successo. Grazie a tutti e… alla prossima!

// AggregAtlantide //

 

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Gmg, laboratorio di fede gioiosa

madridTrent’anni esatti. Era la Domenica delle Palme del 1984, Anno santo straordinario della Redenzione, quando Giovanni Paolo II consegnò ai giovani la Croce che sarebbe diventata il simbolo delle Giornate mondiali della gioventù. Trent’anni dopo, domani nella celebrazione delle Palme del 2014, quella Croce verrà consegnata dai giovani di Rio de Janeiro, sede della Gmg 2013, a quelli di Cracovia, dove la Giornata approderà nel 2016. «È il segno che la staffetta della fede inaugurata allora non si ferma – afferma il cardinale Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i laici –. Anche perché i giovani hanno preso sul serio la consegna di papa Wojtyla».

Rylko ha aperto in questo giorni a Sassone di Ciampino, presso Roma, l’incontro internazionale sulle Gmg, che vede riuniti 250 ragazzi in rappresentanza di 90 Paesi e 45 movimenti ecclesiali, nuove comunità e associazioni giovanili internazionali. Un’occasione per riflettere su questi trent’anni e proiettarsi nel futuro. «Giovanni Paolo II – sottolinea il porporato –, all’atto della consegna, disse: ‘Portatela nel mondo come segno dell’amore di Dio per l’umanità e annunciate a tutti che solo in Cristo c’è salvezza’. I giovani in questi trent’anni lo hanno fatto. La Croce delle Gmg è diventata una specie di aratro che smuove il terreno e lo predispone alla semina che avviene ad ogni Gmg. Ho ancora negli occhi l’immagine del passaggio della Croce nel carcere minorile di Rio de Janeiro con le mani dei giovani detenuti che si protendevano a toccarla. Ma ovunque è passata c’è stata una rinascita di fede e di vita cristiana».

>  www.avvenire.it

 

Cari giovani,
è impresso nella mia memoria lo straordinario incontro che abbiamo vissuto a Rio de Janeiro, nella XXVIII^ Giornata Mondiale della Gioventù: una grande festa della fede e della fraternità! La brava gente brasiliana ci ha accolto con le braccia spalancate, come la statua del Cristo Redentore che dall’alto del Corcovado domina il magnifico scenario della spiaggia di Copacabana. Sulle rive del mare Gesù ha rinnovato la sua chiamata affinché ognuno di noi diventi suo discepolo missionario, lo scopra come il tesoro più prezioso della propria vita e condivida questa ricchezza con gli altri, vicini e lontani, fino alle estreme periferie geografiche ed esistenziali del nostro tempo.

La prossima tappa del pellegrinaggio intercontinentale dei giovani sarà a Cracovia, nel 2016. Per scandire il nostro cammino, nei prossimi tre anni vorrei riflettere insieme a voi sulle Beatitudini evangeliche, che leggiamo nel Vangelo di san Matteo (5,1-12). Quest’anno inizieremo meditando sulla prima: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli» (Mt 5,3); per il 2015 propongo «Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio» (Mt 5,8); e infine, nel 2016, il tema sarà «Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia» (Mt 5,7).

>  Papa Francesco

 

 
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Pubblicato da su 12 aprile 2014 in GMG

 

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Insegnanti – Graduatorie ad esaurimento

|||  CSC Informa  |||

Aggiornamento delle Graduatorie ad esaurimento per il triennio 2014/17. Le domande potranno essere presentate solo con modalità web dal 14 aprile al 10 maggio 2014

Sarà possibile chiedere: > La permanenza e/o l´aggiornamento del punteggio con cui si è inseriti in graduatoria; la mancata presentazione della domanda comporterà la cancellazione definitiva dalla graduatoria. > La conferma dell´iscrizione con riserva o lo scioglimento della stessa. > Il trasferimento da una ad un´altra provincia nella corrispondente fascia di appartenenza.

CSC Centro Servizi offre Informazione e Assistenza – Tel: 346.2188890

 
 

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Tempo di dichiarazione dei redditi – Modello 730: dieci cose da ricordare

|||  CSC Informa  |||

730È tempo di dichiarazione dei redditi, e per lavoratori dipendenti, pensionati e molti altri italiani, è il momento di tirare fuori dal cassetto ricevute fiscali, fatture e documenti datati 2013 per compilare correttamente il modello 730 e pagare il giusto importo di tasse, non un euro di più. Quest’anno, tra istruzioni difficili da decifrare e calcoli complicati, le novità sono molte soprattutto in materia di detrazioni, ossia le spese che possiamo sottrarre dall’imposta lorda. Ecco una breve guida per essere più fiscali del fisco e non dimenticare nulla.

Per gli italiani alle prese con la dichiarazione dei redditi, lo scadenzario 2014 è molto fitto. Si parte dal 30 aprile per chi presenta il modello 730 al sostituto d’imposta che ne da la possibilità, o dal 3 giugno per chi lo presenta ai Caf o ai professionisti abilitati. A luglio il sostituto d’imposta applica in busta paga o sulla pensione i rimborsi o le trattenute risultanti dal modello 730. Chi ha dimenticato di indicare qualcosa in dichiarazione può farlo entro il 30 settembre, con l’Unico correttivo nei termini, o entro il 25 ottobre, con il 730 integrativo. Prima di compilare il modello 730 occorre preparare tutti i documenti necessari: il modello Cud, l’eventuale copia della dichiarazione dei redditi presentata nel 2013, le certificazioni di tutti i compensi ricevuti, gli atti notarili riguardanti i beni immobili inseriti in dichiarazione (documenti di proprietà, visure catastali, contratti di mutuo, contratti di locazione ecc.), le polizze assicurative e tutta la documentazione relativa alle spese deducibili. All’atto della presentazione sarà necessario avere con se la carta d’identità in corso di validità e il codice fiscale.

Dal 2014 possono presentare il modello 730 anche i disoccupati senza sostituto d’imposta, che potranno ottenere eventuali rimborsi a credito direttamente dall’Agenzia delle entrate. Aumentano dal 19 al 24% gli sconti per le donazioni: quest’anno oltre a Onlus, partiti e movimenti politici, si possono beneficiare anche istituti scolastici e di ricerca. Diminuisce invece dal 15 al 5% la deduzione del canone di locazione dei fabbricati e il massimale su cui calcolare l’agevolazione fiscale per chi stipula polizze assicurative sulla vita e contro gli infortuni: appena 630 euro.

Per il fisco, il figlio è considerato a carico anche se nel corso dell’anno ha percepito un reddito, sempre che questo sia inferiore a 2840,51 euro. Lo stesso tetto di reddito vale per il coniuge: se non lo supera, il fisco permette di considerarlo a carico, persino se non convivente. La convivenza è invece un requisito richiesto per poter scaricare dalle tasse altri componenti del nucleo familiare: genitori, fratelli, sorelle, nonni e nipoti, ma anche nuore, generi e suoceri del contribuente. Tra le spese di maggior peso che possiamo portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi vi sono di certo i contributi previdenziali e assistenziali, siano essi versati per legge alla forma pensionistica obbligatoria del contribuente, ad esempio l’Inail, o volontariamente, quali il “fondo casalinghe” e il riscatto degli anni di laurea. Il fisco consente di detrarre dall’imponibile Irpef anche i contributi previdenziali e assistenziali versati per baby sitter, badanti e assistenti delle persone anziane, colf e altri addetti al servizio domestico, fino a una spesa massima di 1.549,37 euro.

Il fisco tiene da conto la nostra salute e tutte le spese che sosteniamo per tutelarla. Dall’imponibile Irpef possiamo detrarre gran parte delle spese effettuate per farmaci, dispositivi medici e visite specialistiche. Sul modello 730 si possono inserire anche i contributi sanitari obbligatori (Ssn) versati nel 2013 insieme alla polizza Rc Auto: l’importo che eccede la franchigia di 40 euro viene scalato dalle tasse.

Chi ha comprato casa nel 2013 e entro un anno ne fa la propria abitazione principale può detrarre dalle tasse il 19% delle spese per intermediazione pagate all’agente immobiliare, fino a un massimo di 1000 euro, e gli oneri accessori sostenuti per accendere un mutuo, dalle spese di istruttoria a quelle notarili. Una volta concluso il contratto, si potranno poi scaricare gli interessi pagati sul mutuo fino ad un massimo di 4000 euro annui. Per il 2014 sono state confermate le detrazioni del 50% per interventi di ristrutturazione e recupero edilizio, comprese le spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (di classe A+ o superiore) per arredare la casa, e del 65% per interventi finalizzati all’adozione di misure antisismiche e al risparmio energetico degli edifici. Le detrazioni per ristrutturazioni vengono ripartite in dieci rate annuali di pari importo: un piccolo investimento che ti farà risparmiare sulle tasse per un decennio.

Le detrazioni per ristrutturazioni valgono anche se sei in affitto, ma in ogni caso per usufruirne dovrai essere più fiscale del fisco presentando il plico con tutta la documentazione richiesta, dall’eventuale dichiarazione di inizio attività alla Asl competente fino a tutte le fatture per il pagamento di artigiani e arredamento. Ricorda che per le fatture si segue il criterio di cassa, ossia se una fattura è stata emessa nel 2012 ma l’hai pagata nel 2013 puoi detrarla nella dichiarazione dei redditi 2014 Per usufruire delle detrazioni, le spese di ristrutturazione della casa non vanno mai sostenute con contanti o assegni. Paga artigiani e rivenditori tramite bonifico bancario o postale e accertati che nella causale di versamento sia specificata la finalità “per ristrutturazione edilizia”. Meglio evitare i contanti, se si vuole godere delle relative deduzioni, anche per i versamenti a favore di Ong, Onlus, partiti e movimenti politici, scuole, università ed enti di ricerca.

>  www.msn.com

//  CSC Centro Servizi offre Informazione e Assistenza gratuite – tel: 346.2188890

 

 
 

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