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Archivio mensile:ottobre 2013

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7 Anni di Aggregazione

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Pubblicato da su 18 ottobre 2013 in Vita dell Aggregazione

 

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Una nuova dipendenza: l’inseparabile amico smartphone!

La prima cosa che fate appena svegli è controllare il vostro telefonino? Non lo dimenticate mai a casa e se succede tornate a riprenderlo? Entrate in ansia quando la batteria è scarica? Controllate ossessivamente la presenza di nuovi messaggi? Vi estraniate dalle conversazioni reali per navigare in rete? Se avete risposto “si” a queste domande è il caso che ve ne facciate un’altra: “sono dipendente dal mio smartphone?”

All’inizio, il telefono cellulare era stato pensato per agevolare la raggiungibilità tra le persone, ma, negli ultimi anni, la tecnologia ci ha regalato delle innovazioni che hanno consentito, senza alcuno sforzo, di portare il mondo in tasca, dialogare vis a vis con persone all’altro capo del mondo, trovare risposte ad ogni domanda con un semplice tocco delle dita. Ciò ha permesso immediatezza e velocità nella diffusione delle notizie, ma ha inevitabilmente condotto le persone nel vortice della dipendenza.

Proprio per le caratteristiche di facile trasportabilità e accessibilità, infatti, lo smartphone è diventato un oggetto inseparabile dal suo proprietario e ha alimentato il meccanismo del “tutto e subito”: non si vive più l’attesa per scoprire il risultato di una partita o per vedere l’ultimo video della popstar del momento, tutto è immediatamente raggiungibile.

Con l’avvento dei social networks e della messaggistica istantanea anche le relazioni e le emozioni vengono veicolate dalla rete. La linea di confine tra pubblico e privato non è più così definita e c’è l’irrefrenabile necessità di far conoscere al mondo che cosa in quel preciso momento si sta pensando o provando e cosa è successo nell’arco della giornata. Alcune persone adoperano il cellulare come mezzo privilegiato per relazionarsi con gli altri e lo utilizzano come scudo per le loro insicurezze: creano e distruggono relazioni, comunicano arrabbiature e risolvono conflitti con un semplice tocco delle dita. Come ben sintetizzato nel cortometraggio “I Forgot My Phone” di Charlene De Guzman, è soprattutto nei contesti sociali che emerge l’abuso del cellulare: al ristorante, a cena a casa di amici o al bar, c’è sempre qualcuno che, a testa bassa, si estranea dalla conversazione e controlla ossessivamente il suo smartphone.

Questo fenomeno, ultimamente ribattezzato “phubbing” – fusione tra le parole phone (telefono) e snubbing (snobbare) – ha dato vita al sito stopphubbing.com che invita a prendere posizione contro questa abitudine anti-sociale. Difficilmente si ammette di essere schiavi del cellulare e di passare molto tempo a far scivolare le dita sul touch screen, ma ci sono dei comportamenti che possono dare un primo avviso:

– non riuscire a staccarsi né fisicamente né affettivamente dal cellulare,

– entrare in ansia se l’apparecchio è scarico o non ha linea,

– comunicare esclusivamente e primariamente attraverso lo smartphone, anche quando non è necessario,

– utilizzare il telefono come mediatore delle relazioni con gli altri.

E’ paradossale che proprio uno strumento appositamente creato per ridurre le distanze e avvicinare le persone stia diventando una delle cause principali di allontanamento e solitudine.

Meditate gente…meditate!

>  Maria Zurzolo, psicoterapeuta – www.tiscali.it

 
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Pubblicato da su 17 ottobre 2013 in Attualità e Cultura

 

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Si è conclusa la vita terrena di don Angelo Iacopinelli

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Oggi alle ore 3 è ritornato alla Casa del Padre, Don Angelo Iacopinelli.

S. Messa Esequiale, in Chiesa Madre a Menfi, Giovedì 17 alle ore 16,00 – Venerdì 18 a Licata (Città dove don Angelo è nato), S. Messa alle ore 16,00 in Chiesa Madre.

Santa Margherita di Belice lo ricorda con molta stima e affetto da quando lo ha conosciuto. Dal 1 ottobre 1972 al 28 febbraio 1979 è stato Vicario cooperatore nella nostra Chiesa Madre. Responsabile e guida infaticabile della Chiesa Madonna di Trapani, dove aveva saputo raccogliere attorno a sè tantissimi ragazzi e giovani di quel quartiere, rispettato ed amato da tutti.

 
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Pubblicato da su 16 ottobre 2013 in Ecclesia

 

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Bando per la selezione di n. 8.146 volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero

Presidenza del Consiglio dei Ministri – DIPARTIMENTO DELLA GIOVENTÙ E DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE – Ufficio per il servizio civile nazionale

È indetto un bando per la selezione di n. 8.146 volontari, da avviare al servizio nell’anno 2013 nei progetti di servizio civile in Italia e all’estero, presentati dagli enti di cui all’Allegato 1, approvati dal Dipartimento ai sensi dell’articolo 6, comma 4, del decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77, utilmente collocati in graduatoria.
L’impiego dei volontari nei progetti decorre dalla data che verrà comunicata dal Dipartimento agli enti e ai volontari – tenendo conto, compatibilmente con la data di arrivo delle graduatorie e con l’entità delle richieste, delle date proposte dagli enti – secondo le procedure e le modalità indicate al successivo articolo 6, a seguito dell’esame delle graduatorie.
La durata del servizio è di dodici mesi.
Ai volontari in servizio civile spetta un assegno mensile di 433, 80 euro.
 
Ad eccezione degli appartenenti ai corpi militari o alle forze di polizia, possono partecipare alla selezione i cittadini italiani, senza distinzione di sesso che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età, in possesso dei seguenti requisiti:
– essere cittadini italiani;
– non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata. 
I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande e, ad eccezione del limite di età, mantenuti sino al termine del servizio.
 
Non possono presentare domanda i giovani che:
a) già prestano o abbiano prestato servizio civile in qualità di volontari ai sensi della legge n. 64 del 2001, ovvero che abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista;
b) abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, ovvero che abbiano avuto tali rapporti nell’anno precedente di durata superiore a tre mesi. 
La domanda di partecipazione, indirizzata direttamente all’ente che realizza il progetto prescelto, deve pervenire allo stesso entro e non oltre le ore 14.00 del 4 novembre 2013 Le domande pervenute oltre il termine stabilito non saranno prese in considerazione.
La domanda, firmata dal richiedente, deve essere:
– redatta secondo il modello riportato nell’Allegato 2 al presente bando, attenendosi scrupolosamente alle istruzioni riportate in calce al modello stesso;
– accompagnata da fotocopia di valido documento di identità personale;
– corredata dalla scheda di cui all’Allegato 3, contenente i dati relativi ai titoli.
 
Le domande possono essere presentate esclusivamente secondo le seguenti modalità:
1) con Posta Elettronica Certificata (PEC) – art. 16-bis, comma 5 della legge 28 gennaio 2009, n. 2 – di cui è titolare l’interessato avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf;
2) a mezzo “raccomandata A/R”;
3) a mano.
 
E’ possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale, da scegliere tra i progetti inseriti nel presente bando e tra quelli inseriti nei bandi regionali e delle Province autonome. La presentazione di più domande comporta l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti inseriti nei bandi innanzi citati.

>  nostro estratto dal sito  www.serviziocivile.gov.it

\\\  L’Aggregazione Atlantide mette a disposizione di chiunque ne avesse eventualmente bisogno, un proprio servizio di informazione e assistenza gratuita. Rivolgersi al seguente indirizzo: Vicolo Antinori, 20 – Santa Margherita di Belice – tel: 389.1963299.

 
 

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Il tour siciliano della Transizione passa per il Belice

\\  Riceviamo e Pubblichiamo…  >>   

LETTERA INVITO  /  COMUNICATO STAMPA

Microsoft Word - transition.docBuongiorno a tutti e a tutte,
anche se il Belice sembra timido e silenzioso nel suo cammino di presa di consapevolezza circa i legami tra gli esseri che abitano il Pianeta, il cambiamento è in atto…
cambia il comportamento del singolo, si formano gruppi, si creano relazioni, si rivaluta il valore della Terra, si gettano i primi passi per un’economia solidale che valorizza le risorse umane, materiali e immateriali del territorio (DES Belice)…
per il bisogno di un passaggio, un cambiamento di stato sempre più necessario e urgente.
Il contributo come singolo è fondamentale ma non basta. Il cambiamento esige la “messa in relazione” tra persone e la condivisione di un’intenzione chiara e una prospettiva comune come comunità locale.
La rete di TRANSIZIONE è un esperimento di presa di consapevolezza e azione comune che parte da comunità locali diffuse in tutto il mondo.  
Giovedì 17 ottobre, la Transizione passa per il Belice. Un incontro per conoscere e scambiarsi le tappe del cammino, raccontarsi e ritrovare i “perché” del cambiamento e l’ispirazione.  
L’incontro si terrà a S. Margherita di Belice – Teatro S. Alessandro -, alle ore 18,00.
Intanto gruppi di amici, famiglie e associazioni si riuniscono per prepararsi all’evento, cominciando semplicemente dalla visione condivisa del documentario Transition 1.0: http://vimeo.com/17134235
Ai rincontri!
In allegato la locandina del tour siciliano e del training.
Link: http://transitionitalia.wordpress.com/
Pre- Eventi in programmazione:
– Palermo: http://www.watershipdown.it/ai1ec_event/presentazione-transition-sicily-tour/?instance_id=231
– Belice: stiamo organizzando la visione del documentario per luned¡ 14 ottobre. Chi fosse interessato può contattarci. 

>  Ass. Il filo d’Arianna

 
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Pubblicato da su 13 ottobre 2013 in Associazioni

 

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Verifica e Programmazione

vep

 
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Pubblicato da su 11 ottobre 2013 in Incontri

 

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In Italia, un adulto su tre “scarso” in lettura e matematica

adulti pcUn adulto su cinque in Europa possiede esigue competenze alfabetiche e matematiche e nemmeno un diploma di laurea in una medesima materia garantisce l’equivalenza del livello di competenze in paesi diversi. E’ quanto emerge dalla prima indagine completa a livello internazionale sulle competenze degli adulti pubblicata da Ocse e Commissione europea.

In Spagna e Italia, un adulto su tre possiede capacità alfabetiche e matematiche scarse; in Irlanda, Francia, Polonia e Regno Unito, uno su cinque. Risultati deludenti anche per gli Stati Uniti in matematica, settore in cui il Giappone è in vetta alla classifica. Non va meglio con l’informatica. Secondo la ricerca, il 25% degli adulti non possiede le competenze digitali necessarie per usare le tlc in modo efficace. Più del 40% della popolazione adulta nei Paesi Bassi, in Finlandia e in Svezia, possiede un’elevata capacità di risoluzione dei problemi nell’ambito delle tlc, mentre in Spagna, Italia, Cipro, Polonia e Slovacchia, quasi un adulto su quattro non possiede competenze informatiche di nessun genere, cioè non è in grado di usare il computer neanche nelle sue funzioni più elementari, come ad esempio l’uso del “mouse”. Questo indicatore scende fino a una persona su quattordici in Olanda, Norvegia e Svezia.

Nei Paesi Bassi ed in Finlandia, i punteggi inerenti alle competenze alfabetiche degli studenti che hanno recentemente completato la scuola secondaria superiore si avvicinano, o sono più elevati, rispetto a quelli dei laureati in Irlanda, Spagna, Italia, Cipro e Regno Unito (Inghilterra/Irlanda del Nord). In Belgio (Fiandre), Spagna, Francia, Italia e Finlandia, la padronanza delle competenze alfabetiche e matematiche è notevolmente più elevata tra le persone di età compresa tra 25 e 34 anni, che tra quelle di età compresa tra 55 e 65 anni.

In una nota, i ministri del Lavoro, Enrico Giovannini, e dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, hanno parlato di “dati allarmanti che impongono un’inversione di marcia”. “Il governo ha già adottato diverse misure orientate a potenziare il sistema formativo e a fronteggiare l’emergenza Neet (giovani che non studiano, né lavorano). In particolare, con il “decreto Lavoro” dello scorso giugno e il “decreto Scuola” approvato a settembre, sono stati stanziati complessivamente oltre 560 milioni di euro per il triennio 2013-2015”, dicono i ministri, aggiungendo che “per identificare ulteriori interventi, è stata costituita “una commissione di esperti”.

Alla ricerca hanno partecipato 166.000 adulti di cui sono state valutate le capacità matematiche, di lettura e soluzione dei problemi. Secondo l’Ocse, la ricerca – la prima del genere – conferma una precedente indagine dell’Organizzazione, da cui è emerso che scuole di qualità sono un indice importante del successo negli adulti.

http://www.msn.com

 
 

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