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In Italia, un adulto su tre “scarso” in lettura e matematica

09 Ott

adulti pcUn adulto su cinque in Europa possiede esigue competenze alfabetiche e matematiche e nemmeno un diploma di laurea in una medesima materia garantisce l’equivalenza del livello di competenze in paesi diversi. E’ quanto emerge dalla prima indagine completa a livello internazionale sulle competenze degli adulti pubblicata da Ocse e Commissione europea.

In Spagna e Italia, un adulto su tre possiede capacità alfabetiche e matematiche scarse; in Irlanda, Francia, Polonia e Regno Unito, uno su cinque. Risultati deludenti anche per gli Stati Uniti in matematica, settore in cui il Giappone è in vetta alla classifica. Non va meglio con l’informatica. Secondo la ricerca, il 25% degli adulti non possiede le competenze digitali necessarie per usare le tlc in modo efficace. Più del 40% della popolazione adulta nei Paesi Bassi, in Finlandia e in Svezia, possiede un’elevata capacità di risoluzione dei problemi nell’ambito delle tlc, mentre in Spagna, Italia, Cipro, Polonia e Slovacchia, quasi un adulto su quattro non possiede competenze informatiche di nessun genere, cioè non è in grado di usare il computer neanche nelle sue funzioni più elementari, come ad esempio l’uso del “mouse”. Questo indicatore scende fino a una persona su quattordici in Olanda, Norvegia e Svezia.

Nei Paesi Bassi ed in Finlandia, i punteggi inerenti alle competenze alfabetiche degli studenti che hanno recentemente completato la scuola secondaria superiore si avvicinano, o sono più elevati, rispetto a quelli dei laureati in Irlanda, Spagna, Italia, Cipro e Regno Unito (Inghilterra/Irlanda del Nord). In Belgio (Fiandre), Spagna, Francia, Italia e Finlandia, la padronanza delle competenze alfabetiche e matematiche è notevolmente più elevata tra le persone di età compresa tra 25 e 34 anni, che tra quelle di età compresa tra 55 e 65 anni.

In una nota, i ministri del Lavoro, Enrico Giovannini, e dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, hanno parlato di “dati allarmanti che impongono un’inversione di marcia”. “Il governo ha già adottato diverse misure orientate a potenziare il sistema formativo e a fronteggiare l’emergenza Neet (giovani che non studiano, né lavorano). In particolare, con il “decreto Lavoro” dello scorso giugno e il “decreto Scuola” approvato a settembre, sono stati stanziati complessivamente oltre 560 milioni di euro per il triennio 2013-2015”, dicono i ministri, aggiungendo che “per identificare ulteriori interventi, è stata costituita “una commissione di esperti”.

Alla ricerca hanno partecipato 166.000 adulti di cui sono state valutate le capacità matematiche, di lettura e soluzione dei problemi. Secondo l’Ocse, la ricerca – la prima del genere – conferma una precedente indagine dell’Organizzazione, da cui è emerso che scuole di qualità sono un indice importante del successo negli adulti.

http://www.msn.com

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