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Archivio mensile:marzo 2013

8 Marzo delle bambine

Paola_Saluzzi#8marzodellebambine è l’iniziativa dell’UNICEF Italia per sensibilizzare l’opinione pubblica italiana sul problema dei matrimoni precoci nei Paesi in via di sviluppo, che nega libertà e diritti a 70 milioni di giovanissime donne in Africa e in Asia. Testimonial la giornalista tv Paola Saluzzi.

 
 

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Costernazione e fede

Molte sentinelle mi chiedono di scrivere un commento sull’incredibile notizia delle dimissioni del nostro amato Papa Benedetto XVI. Ebbene, anche in questo caso si dimostra un santo. E un grande uomo di governo. Un vero pastore.

Personalmente mi sono sempre fidato delle sue mosse e anche in questo caso, sono certo che ha fatto questo importante passo con grande sapienza e per il bene della Chiesa. Certo, esulteranno molti sedicenti progressisti, anche molti vescovi e preti imbecilli che non hanno fatto altro che fargli una guerra senza precedenti; invece di pensare ai lupi che loro facevano entrare nel recinto della Chiesa, bastonavano quelli che si inginocchiano alla comunione, quelli che adorano l’Eucaristia, quelli che ci credono.

Ma Benedetto XVI non è uno sciocco: ha fatto l’atto di governo più forte di tutto il suo pontificato: ci aveva a lungo preavvisato, spiegandoci che la riforma della Chiesa non la fa la politica, nè la conquista del potere e neppure la vanagloria dei signorotti delle Curie. No, la riforma la fanno i santi, quelli che soffrono e offrono. Quelli che dicono il vero anche quando ricevono i pomodori mediatici delle lobbies di turno o della finanza.

Così il nostro amato Papa si è dimesso, con grande umiltà e santità, affidando con un immenso atto di fede, tutta la riforma alla Divina Provvidenza che eleggerà il prossimo Papa. Egli sarà nuovo, energico, con in mano l’agenda che questo Papa ha scritto per i prossimi decenni.

Ormai non si torna indietro: i laici lo avevano capito. Per questo lo amano. Ha dato loro la speranza di liberarsi per sempre di liturgie sessantottine e decrepite, di catechismi fumosi e inutili, di “profezie” tanto vecchie quanto i loro difensori. Hanno capito che il Concilio, quello vero, non è quello che hanno inculcato ai preti certi teologi, ma quello che è stato votato dai padri conciliari e che lo si può leggere nelle Costituzioni.

Insomma, Papa Benedetto ha riconsegnato la Chiesa al suo Pastore, il Signore Risorto. Ha confessato di non avere le forze, ma nel contempo sa che verrà qualcuno più forte. Chi sarà il prossimo Papa? Un progressista? Un tradizionalista? Per fede sappiamo che sarà un altro Vicario di Cristo e che guiderà la Chiesa come Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e come tutti gli altri papi nella storia. I quali, ovviamente, sono tutti criticati dal mondo pagano.

Noi sentinelle siamo con il Papa, sempre. Anche con il prossimo. Per questo oggi siamo umiliati e criticati assieme a lui. Il Papa lo si difende sempre, anche quando propone la Messa antica, la comunione in ginocchio o la preghiera ecumenica di Assisi. State tranquilli: chi gli era contro per queste cose, sarà nemico anche del prossimo Papa per altre. Intanto, preghiamo per la Chiesa e per la salvezza eterna dei suoi nemici, soprattutto di quelli interni…

>  Don Andrea – http://www.sentinelledelmattino.org

 
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Pubblicato da su 6 marzo 2013 in Ecclesia

 

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Fare volontariato aiuta ad invecchiare bene

Fare volontariato da anziani fa bene. È questo il primo e principale risultato emerso dalla ricerca “L’apporto del volontariato alla promozione dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni” del Cesvot realizzata a cura della Fondazione Zancan. L’indagine è stata realizzata coinvolgendo due gruppi di lavoro (a Pisa e a Firenze) composti da rappresentanti di cinque associazioni (Arci Solidarietà, Anteas, Uisp Solidarietà, Aics Solidarietà e Auser) e somministrando un questionario a 213 anziani soci.

Dal rapporto, i cui risultati saranno pubblicati prossimamente nella collana “I Quaderni” del Cesvot, emerge che il volontariato è una componente importante dell’invecchiamento attivo: «La dimensione del dono e della relazionalità è un elemento in più che facilita l’invecchiamento positivo», spiega Elena Innocenti, ricercatrice della Fondazione Zancan, «è uno degli aspetti fondamentali, insieme alla buona salute e a uno stile di vita corretto». Eppure mancano politiche mirate a favorire l’impegno e la partecipazione nella terza età.

«L’approccio è maggiormente orientato alla prevenzione della malattia piuttosto che alla promozione della partecipazione». Anche se in questo senso qualcosa si sta muovendo. «Quattro regioni negli ultimi anni hanno inserito l’invecchiamento attivo e la valorizzazione della componente anziana della popolazione nelle loro politiche», continua Innocenti, «attraverso iniziative come il servizio civile per gli anziani: il Veneto con la legge 9 del 2010, la Liguria con la legge 48 del 2009, l’Umbria con la legge 14 del 2012, la provincia autonoma di Trento con la legge 11 del 2008».

«L’indagine», sottolinea Patrizio Petrucci, presidente del Cesvot, «trae origine dall’esperienza della “Carta del volontariato toscano per l’invecchiamento attivo” promossa da Cesvot e pubblicata con il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, quale risultato del dialogo tra cinque realtà associative toscane». E aggiunge «gli esiti di questa ricerca potranno essere utili per promuovere il volontariato intergenerazionale, ri-orientare l’intervento pubblico, ridurre i rischi di conflitto tra generazioni progettando delle azioni basate sull’ascolto, sull’incontro di responsabilità, sulla partecipazione. Auspichiamo che questo nostro impegno aiuti a valorizzare il patrimonio di idee e progetti delle associazioni toscane e contribuisca a meglio concertare efficaci politiche pubbliche».

>  www.vita.it

 
 

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