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Archivio mensile:marzo 2013

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Auguri Pasquali

santa pasqua

 
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Pubblicato da su 30 marzo 2013 in Pasqua

 

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Segreteria Territoriale Universitaria a S. Margherita

Anche la città di Santa Margherita è sede di segreteria Territoriale Universitaria. Lo ha deciso con un apposito decreto il Rettore dell’ateneo palermitano Roberto Lagalla. Si tratta di una riorganizzazione che interessa diversi comuni della provincia di Palermo, Trapani, Caltanissetta ed Agrigento.

Il provvedimento  “è finalizzato a fornire agli studenti iscritti presso l’Università degli Studi di Palermo, e non residenti nel capoluogo regionale, servizi di assistenza ed informazioni” evidenzia in una nota il Direttore Generale Antonio Valenti. In provincia di Agrigento i comuni individuati per la creazione di una “Segreteria Territoriale di collegamento” sono: il Polo didattico di Agrigento per i comuni di Aragona, Castrofilippo, Comitini, Favara, Grotte, Joppolo Giancaxio, Lampedusa, Linosa, Porto Empedocle, Racalmuto, Raffadali, Realmonte, Sant’Angelo Muxaro, Sant’Elisabetta e Siculiana. Una segreteria è stata individuata a San Giovanni Gemini che servirà i comuni di Bivona, Cammarata, Casteltermini, San Biagio Platani, Santo Stefano di Quisquina.

La sede di S. Margherita, allocata nei locali del comune, servirà i paesi di Poggioreale, Salaparuta, Montevago e Sambuca di Sicilia.

La segreteria Territoriale di Ribera servirà i paesi di Alessandria della Rocca, Cianciana, Cattolica Eraclea e Montallegro. La sede di Sciacca servirà i comuni di Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Lucca Sicula, e Villafranca Sicula. Infine, alla sede di Licata potranno affluire dai comuni di Camastra, Campobello di Licata, Canicattì, Naro, Palma di Montechiaro e Ravanusa.

Menfi invece fa capo alla segreteria di Castelvetrano.

>  Francesco Graffeohttp://www.belicenews.it

 
 

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L’anagrafe dei conti correnti

Non ci saranno più segreti. Arriva l’Anagrafe dei conti correnti, una misura pensata in ottica anti-evasione dal decreto «Salva Italia» del dicembre 2011. In pratica l’Agenzia delle Entrate avrà il diritto di entrare e controllare i conti correnti degli italiani. Ci sarà l’obbligo per le banche, le Poste e tutte le società di gestione e intermediazione del risparmio di comunicare i dati su conti, movimenti e gli investimenti. Non solo: dovranno essere resi noti anche gli utilizzi delle carte di credito e le cassette di sicurezza, riferiti al 2011. Per le informazioni sul 2012 si potrà aspettare fino al 31 marzo 2014, poi a seguire il termine ultimo sarà il 20 aprile dell’anno successivo. Per il Fisco sarà una nuova arma in ottica anti-evasione. Tutto sarà sotto il controllo dell’Agenzia delle Entrate: dai conti correnti, ai depositi, fino ai contratti derivati e ai fondi pensione. O agli acquisti di oro. Per ora manca soltanto l’indicazione che si riferisce ai controlli sui conti scudati: chi ha beneficiato della sanatoria per far rientrare in Italia denaro esportato in modo illegale.

>  Nino Sunseriwww.gds.it – 27/03/2013

 
 

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Arcobaleno della Vita

conc scol regLa nostra opera di educazione ai valori della vita e della famiglia, della dignità della persona, degli esseri umani più deboli ed indifesi, ci induce a proporre questo concorso. L’obiettivo da raggiungere è la valorizzazione dei figli come futuro della società.

Questo concorso è rivolto agli alunni di ogni ordine e grado, chiamandoli ad esprimersi sul tema secondo le proprie capacità e specificità.

>  GIUSEPPA PETRALIA, presidente Federvita Sicilia

 
 

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Energia Ambiente Democrazia

Riceviamo e pubblichiamo:

24-marzo-2013A tutte le cittadine e i cittadini – Ai comitati e alle associazioni per i Beni Comuni

Lo scorso 6 Marzo abbiamo raggiunto un grande obiettivo: l’Assemblea Regionale Siciliana, con voto unanime, ha espresso la netta contrarietà al progetto di ricerca di idrocarburi nella Valle del Belìce impegnando il Governo Regionale a revocare il parere favorevole già espresso dall’Ufficio Regionale Idrocarburi e Geotermia.

Occorre fare un altro passo avanti:

Il comitato NO TRIVELLAZIONI NELLA VALLE DEL BELICE, aderente al Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua e i Beni Comuni, invita tutti i cittadini, le associazioni, i comitati a Gibellina (TP) domenica 24 marzo 2013.

Il programma dei lavori della giornata prevede:

– la mattina a partire dalle ore 10,00 presso la sala convegni del CRESM (Viale Empedocle n. 5), incontro dei Comitati, Associazioni, Movimenti, ecc. per discutere sul tema “LA SOVRANITA’ APPARTIENE AL POPOLO” e sulle prospettive e convergenze dei vari Comitati.

– il pomeriggio alle ore 17,00 presso l’Aula Consiliare del Comune di GIbellina è prevista l’assemblea pubblica/convegno, per discutere sul tema ENERGIA, AMBIENTE, DEMOCRAZIA: VERSO LA MODIFICA DELLA LEGGE REGIONALE SULL’ESTRAZIONE DEGLI IDROCARBURI N.14 DEL 3 LUGLIO 2000.

L’intento è quello di continuare a vigilare sulla nostra terra e disegnare insieme nuovi percorsi di sviluppo sostenibile; non siamo più disposti a farci colonizzare da nuovi “padroni” autorizzati da leggi che vanno contro gli interessi dei cittadini e dei territori, non vogliamo più accettare speculazioni sulle nostre risorse ambientali, culturali, paesaggistiche.

“Possa la nostra epoca essere ricordata per il risveglio di una nuova riverenza per la vita, per la risolutezza nel raggiungere la sostenibilità, per l’accelerazione della lotta per la giustizia e la pace, e per la gioiosa celebrazione della vita.” (Dalla Carta della Terra)

COMITATO NO TRIVELLAZIONI NELLA VALLE DEL BELICE

 
 

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Il Foglio di Marzo 2013

Fog Marzo13

 
 

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Nel 2012 oltre 47mila aziende protestate

La morsa della crisi non lascia le imprese. In Italia l’anno scorso sono state 47mila le aziende non individuali che hanno accusato almeno un protesto: è il record di sempre. Lo affermano dati Cerved analizzati dall’agenzia Ansa: rispetto al 2007, ultimo anno pre-recessione, la crescita è del 45% e le costruzioni sono il settore più colpito. La tendenza dei protesti accusati dalle imprese italiane appare non fermarsi: negli ultimi tre mesi la corsa infatti ha accelerato, con 221 mila titoli contestati (+9% sullo stesso periodo del 2011) a 69 mila aziende, comprendendo anche le imprese individuali (+5,8%). Secondo il Cerved, gruppo specializzato nell’analisi d’impresa, il poco piacevole boom non ha risparmiato alcun settore. Complessivamente nel 2012 si contano quasi 11mila società protestate nella filiera delle costruzioni (+9,1% sul 2011), oltre 25mila nei servizi (+9,5%) e più di 5mila nella manifattura (+7,5%).

Analizzando ulteriormente i database del Cerved, che monitora la abitudini di pagamento di oltre 2 milioni di imprese italiane, i ritardi gravi, cioè oltre i due mesi, nei pagamenti delle imprese italiane ai loro fornitori tornano ai massimi della crisi: erano praticati dal 5,7% del totale delle aziende nel secondo trimestre del 2012, dal 6,1% nel terzo trimestre, per salire al 7,1% a fine anno. Secondo il gruppo specializzato nell’analisi delle dinamiche aziendali, questi sono casi che «frequentemente sfociano in default». Ufficialmente tra ottobre e dicembre le aziende italiane hanno regolato in media le proprie fatture in oltre 85 giorni, con un incremento dei ritardi gravi che riguarda tutte le fasce dimensionali d’impresa. Ma il dato più inquietante è a carico delle grandi aziende: sono quelle che possono godere di termini in fattura più vantaggiosi, ma la fetta in ampio ritardo di pagamento è cresciuta in un solo trimestre dal 6,9% all’8,2% del totale.

>  redazione online – http://www.corriere.it – 12 marzo 2013

 
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Pubblicato da su 16 marzo 2013 in La grande Crisi

 

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