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Santa Margherita: i danni del nubifragio

17 Ott

E’ stato richiesto lo stato di calamità naturale per i danni causati dal nubifragio abbattutosi la notte scorsa nel territorio di Santa Margherita di Belice. La furia del vento ha colpito diversi immobili privati, ma anche il patrimonio comunale, come la Villa Gattopardo, il Palazzo del Gattopardo, il Cimitero, le Scuole e l’impianto di depurazione. Si contano i danni anche nelle campagne. E’ stato istituito un apposito servizio presso il comando di Polizia Municipale per le segnalazioni dei cittadini che hanno subìto danni. Lo ha disposto l’amministrazione comunale guidata dal sindaco, Franco Valenti. In quei 20 minuti, erano circa le 22,15, una violentissima tempesta di vento ed acqua si è abbattuta sulla città del Gattopardo. Raffiche che hanno raggiunto quasi i 200 chilometri orari, devastando ogni cosa e mettendo sottosopra la città e l’intero asse viario. Centinaia gli alberi di alto fusto sradicati, tetti scoperchiati, vetrine infrante, danni ad auto rimaste sotto gli alberi. Danni ingenti anche al cimitero dove sono andate distrutte buona parte delle opere decorative, mettendo a rischio la fruibilità per il Primo Novembre prossimo. Per ore chiuse le strade di accesso a Santa Margherita, dal bivio Gulfa, al Bivio Misilbesi. Alberi anche nella strada di accesso alla contrada Cannitello e lungo la via Umberto. Danneggiati diversi opifici agricoli. Al lavoro Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, operai del Comune e Carabinieri. Gravemente danneggiato il raccolto delle ficodindie e quello delle olive. In un ristorante, alle porte di Santa Margherita, i 150 avventori presenti per festeggiare un anniversario di matrimonio, si sono dati alla fuga. Danni anche alla villa Gattopardo dove il maltempo ha distrutto alberi secolari, ricchi di storia. Santa Margherita è stato il centro maggiormente colpito, ma si segnalano danni anche in altre aree della provincia.

A Sciacca il vento ha sradicato un centinaio di pannelli fotovoltaici del villaggio Costa Macauda. Altri danni nella stessa struttura. Mentre il vento spazzava ogni cosa, nella tarda serata di lunedì scorso, numerosi automobilisti rimanevano bloccati sulla statale 115, all’altezza di contrada Macauda. Una serie di alberi, infatti, sono stati abbattuti, finendo sula sede stradale. E’ stato necessario l’intervento dei Vigili del fuoco del distaccamento di Sciacca che hanno operato con le motoseghe. «Ho vissuto momenti molto brutti – commenta Pippo Montalbano, vice presidente nazionale della Cna – perchè ero intrappolato nella mia auto durante un’autentica tempesta e non potevo fare assolutamente nulla».

>  Giuseppe Pantano e Francesco Graffeohttp://www.gds.it – 17/10/2012

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Pubblicato da su 17 ottobre 2012 in Nubifragio 15/10/2012

 

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