RSS

Archivio mensile:settembre 2012

Trasporto Studenti a pagamento?

Un nuovo problema sta emergendo a Santa Margherita di Belice tra gli Studenti degli istituti superiori. Da quanto ci riferiscono alcuni ragazzi, sembra che il servizio di trasporto pubblico non sia più gratuito, ma occorrerebbe un abbonamento. Le famiglie cominciano giustamente ad essere preoccupate.

Pubblichiamo una mail che abbiamo ricevuto:

Art. 9 della Costituzione Italiana:
“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.”

Dichiarazione universale dei Diritti Umani, Art. 26:
“Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria. L’istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l’istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.”

In forza di questi principi immodificabili previsti dalla nostra Carta Costituzionale e della dichiarazione UNIVERSALE ONU (di cui l’ Italia fa parte), chiediamo il sostegno della platea studentesca tutta per dire NO al pagamento del servizio trasporto studenti.

Vi invitiamo a visitare il nostro gruppo facebook
https://www.facebook.com/groups/366302733447926/
Grazie

§ L’Aggregazione Giovanile Atlantide, costituita in massima parte da giovani che sono anche studenti non può che essere molto attenta e presente. Sosteniamo, sin da adesso, le iniziative degli studenti e delle loro famiglie, per una rapida soluzione del problema, ma che non danneggi i cittadini.

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 29 settembre 2012 in Politica e Istituzioni

 

Tag: ,

NO alle Trivellazioni nel Belice

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 27 settembre 2012 in Politica e Istituzioni

 

Tag: , , ,

Festa “post Be Happy!”

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 24 settembre 2012 in Be Happy! 2012

 

Tag:

Ars: un fiume di denaro pubblico…

PALERMO. Un fiume di denaro pubblico scorre ogni anno nelle casse dei gruppi parlamentari dell’Ars. E viene speso per stipendi ai dipendenti, portaborse, consulenti ma anche macchine, cene, feste e convegni elettorali, regali e viaggi. Quanto costa tutto ciò alle casse pubbliche? Quest’anno 12 milioni e 650 mila euro. L’anno scorso di più, 13 milioni e 712 mila euro, esattamente la stessa cifra del 2010. Mentre nel 2009 l’attività dei gruppi parlamentari è costata 12.866 euro. In quattro anni i partiti rappresentati all’Ars – Pdl, Udc, Pid, Mpa, Fli, Grande Sud, Mps e Pd – sono costati 52,9 milioni.
Claudio Fava – candidato alla presidenza di Sel, Idv, Verdi e Federazione della sinistra – aggiunge anche i contributi del 2008 (quando però i deputati si insediarono a fine maggio) e calcola che la spesa totale della legislatura per finanziare i partiti è di 67 milioni. Tanto basta a Fava, esponente di partiti che non sono rappresentati all’Ars e dunque non percepiscono fondi, per chiedere agli sfidanti Miccichè, Musumeci e Crocetta di rendere pubblici i bilanci dei gruppi che li sostengono.

Il caso Fiorito e la Sicilia – E così arriva anche in Sicilia l’onda lunga del caso Fiorito, il capogruppo del Pdl alla Regione Lazio finito sotto indagine per le spese pazze (cene per migliaia di euro, feste in costume romano e macchine) dei fondi pubblici. E va detto che le somme che il Lazio stanzia per i partiti rappresentati nel consiglio regionale (circa 13 milioni all’anno) sono più o meno le stesse che stanzia l’Ars, che ha però 20 deputati in più (90 in tutto).

Il primo contributo dell’Ars – Ma come fanno questi soldi a finire dalle casse pubbliche a quelle dei partiti (in questo caso gruppi parlamentari) e da lì nelle tasche dei deputati? In Sicilia i canali sono due, ed entrambi sono parametrati sul numero dei deputati: più onorevoli ha un gruppo, più soldi incassa e gira poi agli stessi onorevoli. Il primo canale di finanziamento è il «Contributo per le spese legate allo svolgimento dell’attività parlamentare»: ogni deputato ha un budget di 4.178 euro al mese. Con queste somme dovrebbe pagare il portaborse, eventuali altri assistenti e tutte le manifestazioni (cene comprese) che organizza per mantenere il suo rapporto col territorio di provenienza e promuovere il partito. Come incassa questi soldi? Fino alla primavera di quest’anno direttamente in busta paga. Dunque meno facilmente controllabili. Da quest’anno invece solo la metà della somma viene erogata dall’Ars direttamente nella busta paga di ogni deputato e – spiega Guglielmo Scammacca della Bruca, per anni tesoriere del gruppo Pdl Sicilia – questi deve ogni quattro mesi fornire direttamente ai vertici dell’Ars (dunque non al partito) le pezze d’appoggio che giustificano la spesa. L’altra metà della somma è il gruppo a darla al deputato ogni mese e al deputato basta un’autocertificazione in cui dichiara di averla spesa correttamente e di avere le ricevute. Si badi bene, questi soldi sono tutti extra stipendio e diaria (circa 11 mila euro). E sono anche in più rispetto a tutti i contributi che il deputato prende per viaggiare dalla città di provenienza verso Palermo e per il telefono.

Il secondo contributo – Il secondo canale di finanziamento dei gruppi è un contributo, che si aggiunge al precedente, e che vale altri 3.750 euro al mese per ogni deputato: il gruppo trattiene queste somme, spiega ancora Scammaca, e ci paga abitualmente i dipendenti e le spese di funzionamento (stampanti, fotocopiatrici, convegni e consulenti).

Il terzo contributo – Ma il gruppo ottiene anche un terzo contributo: se utilizza i cosiddetti «stabilizzati», 70 persone che si aggiungono al personale a tempo indeterminato, incassa una somma direttamente dall’Ars per pagare queste persone. «In questo modo si alleggeriscono le uscite per il personale – conclude Scammacca – e se la gestione è avveduta di solito c’è un avanzo a fine anno che nessuna regola impedisce di redistribuire ai deputati. Che ovviamente poi devono rendicontarlo con le stesse procedure». Ma per rendicontarlo basta sempre lo scontrino di una cena o un convegno organizzata a scopo elettorale. Il punto è proprio che all’interno della voce attività politica la discrezionalità del deputato è altissima.

I prestiti ai partiti – Tutti questi contributi sono extra anche rispetto ai rimborsi elettorali, che vanno però alle segreterie di partito (quindi fuori dall’Ars). I gruppi possono ottenere anche prestiti dal Parlamento. È successo per esempio al Pid, che dopo la scissione dell’Udc – avendo mantenuto troppo personale amministrativo – sforò di 600 mila euro il budget. L’Ars ha accordato un prestito per ripianare il debito che il gruppo sta ripagando con trattenute mensili sugli altri finanziamenti.

>  Giacinto Pipitonehttp://www.gds.it – 22/09/2012

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 23 settembre 2012 in Politica e Istituzioni

 

Tag: , , , , , , , , ,

Le Foto del Be Happy! 2012

Guarda la FotoGallery >>>

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 20 settembre 2012 in Be Happy! 2012

 

Tag:

Fumo: cominciare a 15 anni?

Chi comincia a fumare a 15 anni ha “una probabilità di morire di cancro tre volte maggiore rispetto a chi inizia 10 anni più tardi”. È uno dei dati dello studio “Generazione in fumo, strategie per non cominciare, strumenti per smettere” presentato al Senato e curato dall’associazione I-think presieduta da Ignazio Marino.

È una “malattia” dilagante e difficile da combattere, quella del fumo tra i ragazzini: una sfida che diventa presto abitudine e si alimenta dell’illusione di sembrare più grandi, più “navigati”. Nel nostro Paese, tra i 15 e i 24 anni, fuma il 15,9% dei maschi e il 21,8% delle femmine: circa un milione e mezzo di ragazzi e l’abitudine alla sigaretta in bocca tende a crescere tra le ragazze. Quasi il 90% dei fumatori inizia entro i 20 anni: troppo presto, visto che il rischio di ammalarsi di tumore aumenta di tre volte rispetto a chi inizia intorno ai 30. “La vita di un fumatore abituale è di circa 10 anni inferiore rispetto a quella di un non fumatore e il consumo di sigarette giornaliero medio di un ragazzo non si discosta significativamente da quello di un adulto”, ha spiegato Marino.

Il fumo uccide una persona ogni 6 secondi, un tasso di mortalità più alto delle due guerre mondiali messe insieme. Margareth Chan, direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha stimato che questo numero è destinato a crescere sempre di più arrivando alla cifra record di un miliardo di persone uccise dal fumo alla fine del XXI secolo. Bisogna puntare sulla prevenzione: il ruolo della scuola è fondamentale nell’educare e nel far capire ai ragazzi i rischi in cui potrebbero incorrere, ha spiegato Marino. Il presidente della Commissione Sanità del Senato Antonio Tomassini ha ricordato come, dei 133 miliardi di proventi derivati dal fumo, solo un miliardo viene investito nella prevenzione. La parola passa alle leggi: “Il ddl ora in discussione non ha costi – ha detto Tomassini – e ha già ottenuto la procedura deliberante dalla Commissione Sanità. Stiamo aspettando il via libera della Commissione Bilancio e per l’ok definitivo non ci sarà bisogno del voto dell’Aula. Poi però toccherà alla Camera”

>  www.corriere.it – 19 settembre 2012

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 19 settembre 2012 in Mondo giovanile

 

Tag: , , , , , , ,

Orchidea 2012

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 18 settembre 2012 in Unicef

 

Tag: ,