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Archivio mensile:aprile 2012

Sempre più poveri

Lo avevamo capito. Lo avevamo capito dai soldi che lasciamo al benzinaio quando facciamo benzina, ma anche da quanto vuoto è il nostro portafoglio quando torniamo dal supermercato. Ma ora, a mettere nero su bianco questa nostra sensazione è  l’Istat che ha  quantificato in 20,8% su base annua l’aumento del prezzo della benzina,  in forte accelerazione rispetto al 18,6% di marzo, mentre su base mensile sale del 3,1%. L’Istituto di statistica precisa poi che il rialzo tendenziale è il più alto almeno dal gennaio del 1996. E le bollette della luce e del gas in dieci anni sono aumentate di oltre il 40% e gli italiani si sentono sempre più poveri 

La situazione non cambia se dal distributore della benzina ci si sposta al supermercato: secondo le rilevazioni dell’Istat i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza, il cosiddetto carrello della spesa, hanno registrato ad aprile un aumento su base mensile dello 0,4% per un tasso di crescita tendenziale che sale al 4,7% dal 4,6% di marzo. Lo rileva l’Istat, segnalando che si tratta del livello più alto da settembre 2008. Per effetto soprattutto dei rialzi congiunturali dei beni energetici regolamentati (energia elettrica e gas), i prezzi dei prodotti a media frequenza d’acquisto subiscono forti rincari (+0,9%) e crescono su base annua del 2,9% (in lieve decelerazione dal 3,1% di marzo 2012)

Secondo l’Istat l’inflazione è stabile al 3,3% su base annua ad aprile. L’istituto di statistica ha rilevato tuttavia un incremento dello 0,5% su base mensile. L’inflazione acquisita per il 2012 è pari al 2,7%. La stabilizzazione dell’inflazione è il risultato della stazionarietà (al 4,2%) del tasso di crescita tendenziale dei prezzi dei beni, accompagnato da un lieve rallentamento di quello dei servizi (2,2% dal 2,3% del mese precedente). Come conseguenza di questi andamenti, il differenziale inflazionistico tra beni e servizi aumenta di un decimo di punto percentuale rispetto al mese di marzo. Sotto il profilo settoriale, nel mese di aprile i più rilevanti effetti di sostegno alla dinamica congiunturale dell’indice generale vanno imputati ai beni energetici regolamentati e non regolamentati (rispettivamente +2,2% e +2,0%). Impatti significativi derivano, inoltre, dagli aumenti su base mensile dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+1,3%) e dei ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,2%).

L’aumento dell’inflazione sul carrello della spesa ad aprile rilevato dall’Istat si tradurrà in un aggravio di 635 euro all’anno per una famiglia di tre persone e di 686 euro all’anno per una di quattro. La stima è del Codacons secondo cui “è evidente che aumentare ad ottobre l’Iva significherebbe una ulteriore spinta sui prezzi già alle stelle”. Secondo l’organizzazione dei consumatori, “l’effetto sull’inflazione sarebbe variabile tra l’1,32% e l’1,74%, a seconda che scattino anche gli arrotondamenti e le speculazioni”. Il Codacons “propone, quindi, a Monti che nel consiglio dei Ministri di oggi siano subito attuati alcuni tagli agli sprechi della politica, eliminando ad esempio le comunità montane, enti ancora più inutili delle province, ed abolendo i consigli di amministrazione delle partecipate degli enti locali, e che sia introdotto il principio di commisurare le detrazioni fiscali al reddito dichiarato, in modo che, ad esempio, non siano concesse a chi dichiara di guadagnare oltre 75.000 euro”

>  30/04/2012 – www.liberoquotidiano.it

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Pubblicato da su 30 aprile 2012 in La grande Crisi

 

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Raduno delle Confraternite

 
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Pubblicato da su 28 aprile 2012 in Ecclesia

 

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La Sicilia scommette sui “cattivi ragazzi”

Quando un ragazzo non è mai uscito dalla sua città, se non per essere trasferito in un carcere, un viaggio all’estero a svolgere attività di volontariato con altri giovani può essere la svolta capace di cambiargli la vita. Ci credono e ne hanno anche le prove gli operatori del terzo settore che, assieme a quelli della giustizia minorile, in Sicilia portano avanti progetti di volontariato internazionale con una buona fetta destinata ai ragazzi provenienti dall’area penale.

L’ultima scommessa si chiama “Rainbow: Multicolour youth volunteering bridging continents”, un progetto che coinvolge 40 ragazzi italiani fra i 18 e i 25 anni, di cui quindici con problemi con la giustizia, che saranno messi in relazione con altrettanti coetanei di tre Paesi stranieri partner, Spagna, Messico e Cina, impegnati sui temi della legalità e della devianza. Ente capofila è Informagiovani Palermo, con dieci anni di esperienza in questo settore, che ha come partner il Centro di giustizia minorile attraverso il suo braccio operativo che è l’Ufficio servizi sociali per i minorenni. Questi ragazzi, assieme ad altri selezionati con un bando pubblico privilegiando chi ha difficoltà economiche, la prossima estate faranno esperienze di job-shadowing, ovvero attività di formazione di tipo informale, scambi giovanili. L’iniziativa rientra tra i progetti dell’Accordo di programma quadro “Giovani protagonisti di sé e del territorio”, nato nel 2008, attraverso il quale la Regione Siciliana, con l’assessorato alla Famiglia e alle Politiche sociali, pone al centro dell’attenzione il mondo giovanile. L’obiettivo è quello di poter eliminare dal futuro dei giovani tutti i disagi connessi all’insularità della Sicilia e poter dimostrare che la Sicilia può diventare un motore trainante per la costruzione dell’Europa.

«I dati di studi internazionali ci dicono che il 70% dei minori in area penale tornano a delinquere, ma la percentuale si inverte se i ragazzi vengono coinvolti in attività di volontariato sociale – spiega Pietro Galluccio, responsabile di Informagiovani Palermo –. Da dieci anni facciamo questo tipo di attività in Sicilia e i risultati sono buoni. I giovani coinvolti nel progetto Arcobaleno svolgeranno attività di volontariato di tipo ambientale. All’estero, per 15 giorni, coltiveranno campi e conosceranno le comunità locali, in Sicilia soggiorneranno insieme con i loro coetanei stranieri a Casa Badalamenti a Cinisi, l’immobile confiscato alla mafia che apparteneva al boss Tano Badalamenti, e puliranno le spiagge delle bellissime coste di Magaggiari e Isola delle Femmine».

Un modo concreto per rompere gli stereotipi prodotti dalla vita in un mondo chiuso e culturalmente deviante. Le esperienze degli anni passati parlano da sole. Come quel ragazzo di Partinico, detenuto per piccoli reati, che tre estati fa si impegnò in un campo di volontariato a Bagheria. «Finito il percorso penale ci chiese di andare un mese da solo in Spagna – racconta Galluccio –. Al suo ritorno cominciò a lavorare come panettiere e adesso ha una vita nuova». E un ragazzo figlio di un mafioso palermitano, dentro per il furto di una motocicletta, seppe che era stato confermato l’ergastolo al padre mentre era in Irlanda con un progetto di volontariato internazionale. Uno shock che lo convinse per sempre che la sua vita non poteva essere quella. «L’anno scorso a marzo ci telefonò – ricorda Galluccio – per raccontarci che era uscito dal percorso penale e che aveva deciso di fare la domanda per entrare in polizia. Non so come finirà questo sogno, ma di certo la sua vita è cambiata per sempre».

 
>  Alessandra Turrisi – 26/04/2012 – www.avvenire.it
 
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Pubblicato da su 26 aprile 2012 in Mondo giovanile

 

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Al Giovaninfesta con Atlantide

 
 

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Agorà: pensiero al femminile

L’Associazione Genitori & Figli di Menfi organizza un incontro-dibattito sul tema “Agorà: pensiero al femminile” che si terrà Domenica 22 aprile 2012 con inizio alle ore 18 presso il Centro Civico di Menfi.

La manifestazione è promossa per creare dei momenti di incontro e di collaborazione intellettuale, umana e sociale.

Siamo tutti invitati a partecipare.

 
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Pubblicato da su 21 aprile 2012 in Associazioni

 

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Dignità dell’uomo

Il contesto nazionale e globale in cui ci collochiamo è, per molti aspetti, essere definito di crisi, e questa non può dirsi circoscritta al piano economico, ma raggiunge vari livelli della nostra società e del mondo. Lo scenario, dunque, richiede una forte presa di coscienza delle sfide che ci sono poste davanti, oltre che una riflessione attenta, fondata su una nuova progettualità e su uno spirito di vera collaborazione. Nell’attuale congiuntura economica, sociale e culturale, siamo chiamati a riflettere con attenzione sugli obiettivi che intendiamo realizzare e sulla gerarchia di valori con cui attuare le scelte più importanti. Infatti, fuori da una visione d’insieme non esistono soluzioni.

(…) La dignità dell’uomo rappresenta il vertice e il valore più alto della società. Senza l’uomo, ogni realtà del mondo, infatti, sarebbe un ammasso di materia di varia forma, ma nulla avrebbe un nome o sarebbe dotato di un senso specifico. E’ solo in relazione all’uomo che le diverse realtà acquistano il loro pieno significato. La tutela dell’ambiente, per esempio, non ha come obiettivo la mera conservazione della natura, ma è il tentativo di porla al servizio dell’uomo, nella ricerca di un’armonia tra l’umanità e il mondo circostante. La stessa dimensione economica non rappresenta un valore se non in quanto posta a servizio dell’uomo: non gioverebbe l’incremento della ricchezza complessiva che non venisse a beneficio delle singole persone, o un progresso economico che fosse a favore di alcuni e a danno dei più.

La dignità dell’uomo costituisce un principio unitario, perché in grado di far convergere verso una medesima finalità interventi in ambiti diversi e apparentemente indipendenti tra loro. E’ un principio concreto, in quanto deve essere il criterio orientativo per le decisioni da assumere in seno alla società, il cui fine è la promozione del bene di ogni individuo. Lo sviluppo sarà autentico solo se avrà l’uomo come riferimento primario, e se dell’uomo terrà presenti tutte le dimensioni costitutive, senza trascurarne alcuna. Il modo in cui una società viene a configurarsi dipende in larga misura dalla concezione antropologica che si è assunta, anche se talvolta solo in modo implicito. In altre parole, è sempre a partire da una certa idea di uomo che si dà forma a un determinato tipo di società, invece che a un altro. La riflessione sull’uomo è dunque imprescindibile,… in una compiuta antropologia, con… gli elementi fondamentali della persona umana, che devono essere riconosciuti, promossi e tutelati.

>  card. Angelo Bagnasco  (nostro estratto)

 
 

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Pubblicato da su 17 aprile 2012 in New Gen

 

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