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La nuova Giulietta

31 Mag
      Ben ritrovati, miei cari lettori. Questo mese vorrei consigliarvi una nuovissima uscita in campo automobilistico: sto parlando della Giulietta dell’Alfa Romeo che va ad affiancare e poi a sostituire definitivamente la gloriosa ma ormai passata 147. Inizialmente, doveva chiamarsi Milano, lunga 435 cm, larga 180 e alta 147, ha una linea sportiva con un frontale vagamente ispirato a quello della sorella minore “Mito”. Con questo modello debutta la nuova piattaforma Compact, sulla quale verranno costruite le future medie del gruppo Fiat-Chrysler. Le sospensioni posteriori sono più raffinate di quelle della sua progenitrice, tutti i motori sono Turbo e forniti dei sistemi Start&Stop (si spegne automaticamente durante le soste per consumare ed inquinare meno), DNA (attraverso un manettino si cambia la risposta di ESP, sterzo e motore, facendo diventare l’auto ancora più sportiva e piacevole da guidare) e il differenziale elettronico Q2. I motori sono tutti Euro 5 e vanno dal 1400 da 120 cv al 1700 da 235 per quelli a benzina, e dal 1600 da 105 cv al 2000 da 170 per i diesel. Il cambio è a sei rapporti.
      L’auto ha una linea e un assetto sportivo che vengono dalle giuste proporzioni e non, come spesso fa la concorrenza, da forzature come spoiler o esagerate prese d’aria. Sulla 1700 Quadrifoglio Verde (la più potente) vengono montati due terminali di scarico e cerchi da 17 pollici (a pagamento quelli da 18). I fari hanno luci diurne a led e per averli bixeno e intelligenti (girano in curva illuminandola) bisogna spendere 1000 €. La plancia ha una fascia centrale verniciata che ne aumenta l’eleganza. Nell’abitacolo si respira la grinta dello stile Alfa percettibile in tanti elementi: il volante a tre razze, i tasti a bilanciere, le ottime finiture con plastiche morbide, ma peccato per la scarsa quantità di vani portaoggetti. Lo stereo è integrato ma l’alta fedeltà costa 500 €. Il baule offre 58 litri di capienza in più della 147 e si può anche avere la comoda botola per gli sci. I sedili, come di tradizione in casa Alfa Romeo, sono ben sagomati aiutando a trattenere il corpo in curva. Si può avere a pagamento il tetto in cristallo del quale si apre la parte anteriore.
      Dopo dieci anni di onorata carriera, la 147 lascia le redini alla Giulietta che, anche grazie al glorioso nome di cui si fa portatrice, ha tutte le caratteristiche per tenere alto il prestigio dello storico scudetto.
>  Gabriele Genova
 
 

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