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Archivio mensile:gennaio 2010

Ma cosa ti aspetti dal nuovo anno?

   Quante volte, in queste ultime settimane, abbiamo sentito in giro o in televisione domande di questo tipo? E quante volte ci sono stati offerti a buon mercato oroscopi e previsioni per un 2010 sereno o, comunque, migliore dell’anno appena terminato? Ormai non siamo più tanto ingenui da credere a sedicenti studiosi delle stelle, o forse sì; forse lo siamo ancora perchè davvero ci manca “qualcosa”, qualcosa per andare oltre, per puntare in alto, per guardare la realtà con occhi limpidi ed il futuro con uno sguardo di speranza. Nessuno è esente da questo, neanche i cristiani.
   C’è un’attualità fatta di persone, situazioni, problemi, sofferenze, risorse, debolezze e ricchezze, che non ha più bisogno di attendere qualcosa, perchè il “mistero” del Natale ci ricorda che tutto ciò che è davvero essenziale per l’uomo ci è stato già donato 2000 anni or sono!
   Possiamo crederci o no, ma è un fattto storico che ha cambiato la storia degli uomini di ogni tempo. E se vogliamo, può cambiare anche la nostra!
 
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Pubblicato da su 25 gennaio 2010 in Riflessioni

 

Il “futuro” di… Atlantide

      Ecco il nuovo anno. Si cominciano a fare progetti, sorgono idee, propositi. Anche all’interno di Atlantide avviene tutto questo. Giorno 28 dicembre dell’anno appena trascorso, noi, Giovani di Atlantide, ci siamo riuniti per dialogare e confrontarci, in particolare riguardo alle attività svolte sino ad allora. Uno dei temi principali dell’incontro è stato l’evento tenutosi, due giorni prima, all’interno del teatro S. Alessandro di Santa Margherita di Belice, dal nome suggestivo di “CHRISTMAS TOGETHER”, ovvero “Natale insieme”, all’insegna del divertimento ma anche di riflessione sui temi centrali del Natale tra i quali, il più importante, la nascita di Gesù. Abbiamo analizzato soprattutto l’epilogo del Christmas Together 2009, per valutare se sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati, come ad esempio, il coinvolgimento dei giovani. Erano infatti scarsamente presenti i ragazzi la cui fascia di età oscilla tra i 15 e i 20 anni. Dov’erano? Bho! Allora ci siamo domandati se non sia stato l’effetto di un errore nostro… se abbiamo sbagliato nella scelta del metodo di comunicazione. Questa sarà la riflessione che l’Aggregazione dovrà sviluppare nei prossimi mesi. Ad ogni modo, abbiamo comunque gioito degli ottimi risultati complessivamente ottenuti e ci siamo complimentati fra di noi, ringraziando Dio di tutto ciò.
      E’ stato, infatti, un anno davvero importante il 2009. Si è formato un gruppo di persone, di amici, che vogliono divertirsi, maturare, cercando di far capire anche agli altri quanto è bello stare insieme. I propositi per il futuro ci sono e sono anche molteplici. Ad esempio, c’è già chi si è proposto per insegnare a suonare strumenti musicali; subito dopo carnevale, infatti, prenderà il via finalmente il tanto sperato “Laboratorio Musicale” dell’Aggregazione, aperto a chiunque voglia fare musica di qualunque genere con noi. Il P.F.C., ossìa il “percorso di formazione cristiana”, riprende i suoi consueti incontri del secondo ed ultimo venerdì di ogni mese; anche questo aperto a tutti, giovani e non. Il “Giornale di Atlantide”, come si vede, va avanti rigoglioso e si và arricchendo continuamente di contenuti e nuovi collaboratori.
      Mi auguro, quindi, e faccio quest’augurio a tutti noi, che possiamo continuare a crescere all’interno della nostra Aggregazione, non solo nel numero, come già accade, ma anche nello spirito, nell’intelligenza e nella maturità, per pervenire al sicuro risultato di un miglioramento della nostra vita personale e sociale, facendoci portatori e “comunicatori” di sani e forti principi.
      Auguri a tutti!, allora, compresa… Atlantide. Affinchè il 2010 possa essere un anno felice e ricco di meravigliose esperienze!!!
Lucio Vetrano
 
 

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Il “nostro” Natale…

 
 

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Un altro Anno… comincia.

      Ogni anno celebriamo il Natale e con esso prendiamo atto che un altro anno della nostra vita è passato. Anche se quello appena trascorso non è stato dei migliori, il tempo è comunque un dono di Dio e come tale va accolto e vissuto. Impariamo molto, infatti, anche dagli eventi negativi: bisogna comprenderli, tirar fuori da essi ciò che può esserci utile e non dimenticare. Ogni esperienza ci fa crescere e ci aiuta a migliorare. Auguri!, allora, ancora una volta, per il nuovo anno che comincia, carico di “grandi speranze” per tutti, giovani e adulti.
      In Gesù che nasce, vediamo e tocchiamo con mano quanto il nostro Dio non abbia paura di rischiare per coloro che ama, tanto da diventare uno di noi, rimanendo se stesso. Il nostro Dio è sorprendentemente giovane, innamorato e, come ben sappiamo quando capita a ciascuno di noi, non fa calcoli, non ha misura, non ci ripensa! Per questo, auguriamo a tutti i giovani di essere buoni e generosi sull’esempio di Dio. E agli adulti auguriamo di essere altrettanto buoni e generosi, senza paura di scommettere ed investire sul futuro dei giovani, cominciando dalle piccole cose di ogni giorno.
      Ciò che è piccolo può contenere anche tanto. L’infinitamente piccolo del Bambino di Betlemme, infatti, contiene l’Assoluto ed è per noi un insegnamento costante e duraturo. Bisogna imparare a valorizzare tutte le cose, grandi o piccole che siano. Bisogna imparare a valorizzare tutte le esperienze, condividendo la nostra comune condizione umana, a partire dalla logica dell’infinitamente piccolo.
      Auguriamoci a vicenda, allora, che il 2010 sia un anno prospero e sereno, che porti la vera pace ed il vero benessere a tutti e dappertutto. Sappiamo però che tutto questo richiede il nostro personale contributo. Occorre fidarsi gli uni degli altri, lavorare insieme per costruire, ricucire gli strappi che l’egoismo ha provocato. Occorre l’umiltà di riconoscere i propri errori e attivarsi per ripararli, guardando negli altri tutto ciò che di buono possiedono, al di là di errori e cattiverie. Non assolutizzare le proprie “ragioni” per provare a condividere il “cuore” degli altri.
      Buon Anno a tutti!
AGGREGAZIONE  GIOVANILE  ATLANTIDE
 
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Pubblicato da su 22 gennaio 2010 in Vibrazioni

 

Capodanno 2010

Salve, carissimi lettori. Ho trascorso per la prima volta, insieme a due miei amici, questo Capodanno 2010 al Giardino delle Esperidi di Castelvetrano. La serata è iniziata all’una e trenta e presenti all’ingresso vi erano circa mille persone. Entrati, dopo un’attesa di quarantacinque minuti, abbiamo trovato dinanzi ai nostri occhi una location fantastica e molto elegante, due sale che permettevano di ascoltare e ballare vari generi di musica. All’interno del locale vi erno circa cinquemila persone. La serata danzante si è conclusa alle sei del mattino e, sapendo che nelle vicinanze c’era un bar che faceva dei cornetti squisiti, ci siamo di corsa recati lì, dove abbiamo trovato una folla impressionante che aspettava impaziente che i cornetti fossero pronti. E’ stata una nottata stancante, ma molto soddisfacente, in cui abbiamo avuto l’opportunità di conoscere nuove persone, divertirci e provare un’esperienza fin ora sconosciuta.
>  SALVATORE MONTELEONE
 
 

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Keep it real: AVATAR

“Avatar” visto in 3D, munito di occhialetti e proiettato sullo schermo cinematografico più grande di tutta la città di Milano. Avatar, il capolavoro sopraffine del cinema contemporaneo, innovativo in tutto il suo splendore; personalmente, mi ha sopraffatto, emozionato, sconvolto, entusiasmato, trascinato, illuminato ed esaltato. Uno di quei capolavori d’arte cinematografica che rappresentano il passato-presente-futuro. Unico e incredibile in tutti i minimi dettagli e particolari: colori, ambientazioni, scene di ripresa, musiche, effetti speciali, innovative tecniche di riproduzione e registrazione, avvincente fino all’ultimo secondo. Avatar combina fantascienza con realtà e va oltre l’immaginario. Uno di quei films che stravolgono i canoni tradizionali dell’arte cinematografica: innovativo, unico, surreale, reale, sbalorditivo, magistrale. Un kolossal da vedere assolutamente, da ammirare, criticare e sognare. Avatar è tutto ciò e molto altro ancora. Keep it real. Ringrazio il regista James Cameron per averci fatto ammirare e scoprire nuovi orizzonti dell’arte creativa. Complimenti per l’opera d’arte sublime.
 
> dalla nostra redazione di Milano, FABIO PROVENZANO
 
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Pubblicato da su 19 gennaio 2010 in Keep it real

 

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La Nave

Se vuoi “costruire una nave”, non devi per prima cosa, affaticarti a chiamare la gente a raccogliere la legna e a preparare gli attrezzi; non distribuire i compiti, non organizzare il lavoro. Invece, prima “risveglia” negli uomini la nostalgia del mare, lontano e sconfinato. Appena si sarà risvegliata in loro questa “sete”, si metteranno subito al lavoro per costruire la nave.
>  dal “Christmas Together 2009”
 
 

E sono 3!

      Non c’è due senza tre, direbbe qualcuno. In effetti, adesso si può dire: la 3^ convocazione consecutiva in nazionale è arrivata! Enorme la felicità e l’emozione, come ogni volta; grandissima la soddisfazione di essere l’unico atleta siciliano (e del Sud Italia) ad essere chiamato al primo raduno di questo nuovo anno della Nazionale italiana di wheelchair hockey. Un sogno che continua quindi, sensazioni fantastiche che si ripetono ogni qual volta indossi quella maglia, anche solo per degli allenamenti. La sede, da un anno a questa parte, è sempre la stessa, Lignano Sabbiadoro, che a giugno ospita come da tradizione le fasi finali del campionato.
      Giorno 15 gennaio inizia ufficialmente il primo raduno della stagione, in preparazione dei campionati del mondo che si disputeranno a novembre, sempre a Lignano. Sono due giorni di allenamenti intensi e importanti, per noi atleti che dobbiamo dare il meglio per convincere il ct a convocarci per i mondiali e per il mister che dovrà prepararci bene e fare le sue scelte in vista dell’imminente prossimo impegno. Ci sarà da sudare, proprio perchè, più ci si avvicina all’evento e più i raduni diventano importanti. Bisogna cominciare a collaudare una squadra e vedere su quali giocatori questa deve basarsi; fino ad oggi infatti, i “convocati” sono stati sempre 15, ma al mondiale andranno solo in 10, quindi il momento della selezione si avvicina… Dal canto mio, posso promettere che darò il massimo per continuare a vivere questo sogno, per la mia squadra, i Red Cobra, per il mio paese, ma soprattutto per la mia famiglia e per tutti coloro che mi aiutano a realizzare tutto questo: a loro và un grazie speciale!
      Questo che sta per iniziare sarà il mio quinto anno in questo “mondo” e non posso dimenticare tutti i sacrifici che ho fatto per arrivare fin quì; quanto ho desiderato, anche solo per una volta, indossare la maglia della nazionale, del tuo Paese. Ecco perchè sono veramente felice e orgoglioso di aver raggiunto questo risultato straordinario e darò tutto me stesso per renderlo ancora più importante, ancora più grande…
 
>  GIUSEPPE SANFILIPPO
 
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Pubblicato da su 17 gennaio 2010 in Sport

 

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15 Gennaio 1968

15   Gennaio  2010
42°  Anniversario  del  Terremoto
nella  Valle  del  Belice
 

Keep it real – Musica

 
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Pubblicato da su 13 gennaio 2010 in Varie ed Eventuali

 

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