Fumare riduce la memoria quotidiana di circa un terzo. Per recuperarla, fortunatamente, basta perdere il vizio. La scoperta, pubblicata da “Drug and Alcohol Dependence”, è frutto della prima ricerca sugli effetti delle sigarette sulle capacità mnemoniche, condotta dagli studiosi del “Drug and Alcohol Research Group” coordinati da Tom Heffernan della Northumbria University di Newcastle (Regno Unito). “Sapevamo già che abbandonare il vizio ha enormi effetti benefici per l’organismo – spiega Heffernan – ma questo studio dimostra che smettere di fumare può essere positivo anche per le funzioni cognitive”.
I ricercatori hanno coinvolto più di 70 giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni in un tour del campus universitario chiedendo loro, in un secondo momento, di ricordare alcuni dettagli della giornata. Dall’analisi delle risposte ottenute è emerso che mentre chi non aveva mai fumato una sigaretta riusciva a ricordare correttamente l’81% dei particolari, i fumatori ne avevano memorizzati solo il 54%. Tuttavia, chi aveva smesso di fumare aveva capacità mnemoniche simili a quelle dei non fumatori, ed era in grado di ricordare il 74% dei dettagli. Ora i ricercatori intendono verificare se il fumo passivo e “di terza mano” – ossia le tossine depositate su tende e mobili – abbiano lo stesso effetto.
fonte: www.tiscali.it